Porsche verso il taglio di 4100 posti, svolta in Borsa per le azioni?

Pietro Origlia Pietro Origlia - 21/09/2026 16:23

Il calo del prezzo del petrolio impatta positivamente sulle Borse europee che, dopo le vendite di venerdì scorso, aprono le contrattazioni in questo avvio di ottava in territorio rialzista. Sentiment positivo anche in Asia dove gli acquisti che hanno caratterizzato il settore tecnologico hanno spinto il Kospi coreano in rialzo dell'1,65% e l'indice di Shanghai dello 0,93%. Chiusa invece il mercato giapponese.

Con i futures di Wall Street in rialzo dello 0,4%, il FTSE Mib inaugura le contrattazioni in guadagno dello 0,5% avvicinandosi ai 52 mila punti. Dal punto di vista operativo fondamentale per l'indice italiano sarà il ritorno sopra i 52 mila punti. Oltre queste aree si assisterebbe a un allentamento della pressione ribassista. I prossimi obiettivi sarebbero posti sui 52.250-52.300 punti e a seguire i 52.550-52.600 punti.

Tra le azioni da seguire sui mercati europei troviamo Porsche, con l'azienda pronta a ulteriori tagli della forza lavoro. Scopriamo le ultime novità al riguardo.

Porsche: 4100 posti di lavoro a rischio taglio?

Secondo alcune indiscrezioni rilanciate dalla stampa tedesca, Porsche starebbe pensando a un ulteriore taglio di 4.100 posti di lavoro. Questi andrebbero a sommarsi ai 5 mila licenziamenti che il costruttore tedesco aveva annunciato nello scorso mese di luglio. Le decisioni prese nelle ultime ore sarebbero collegate al nuovo profit warning lanciato dalla controllante Volkswagen, in scia a una svalutazione non monetaria dell'avviamento relativo proprio a Porsche per un valore di 6 miliardi di euro.

I tagli dovrebbero aiutare l'azienda, colpita sia dai dazi americani che dal crollo delle vendite in Cina, a colmare un deficit di costi vicino ai 700 milioni di euro. La crisi che sta colpendo Porsche è visibile anche nei numeri dei primi sei mesi del 2026. Periodo in cui il colosso dell'auto sportiva ha registrato perdite per quasi 2,2 miliardi di euro, che si confrontano con un utile di 300 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente.

Porsche che proprio nelle passate settimane ha annunciato il perfezionamento della cessione della quota in Bugatti, è attesa il prossimo 7 ottobre al Capital Markets Day il 7 ottobre, in cui dovrebbe presentate i nuovi obiettivi finanziari e le strategie a medio termine.

Porsche: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire cosa ci suggerisce l'analisi tecnica nel breve e medio periodo sulle azioni Porsche. Con volumi in decisa accelerazione rispetto alla media giornaliera mensile, quella di venerdì scorso è stata un seduta in deciso ribasso per il titolo Porche che con in calo del 3,34% ha chiuso a 45,99 euro.

Con un'impostazione di breve termine che rimane ancora al rialzo, fondamentale per le azioni sarà la tenuta dei minimi della passata settimana situati a 43,81 euro.

Scenario rialzista

La tenuta dei 43,81 euro e l'eventuale superamento delle prime resistenze di breve periodo posti a 47,58 euro, dovrebbero far proseguire il trend ascendente. In questo caso gli obiettivi successivi sarebbero situati sui 48 euro e a seguire i 48,74 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi due mesi.

L'eventuale superamento di tali aree aumenterebbero le possibilità per un test sui massimi del 2026 situati a 50,66 euro. Lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico di medio periodo. I target successivi sarebbero situati sui 55,66 euro, top degli ultimi 18 mesi, con target intermedi sui 52,70 euro.

Scenario ribassista

Al contrario la perdita dei 43,81 euro tornerebbe a indebolire il titolo. I prossimi obiettivi ribassista sarebbero situati sui 43,4 euro e in seguito l'area dei 42 euro. La perdita di questi sostegni dovrebbe aprire la strada per un test sulla soglia dei 40 euro.

Nel caso in cui nemmeno questi supporti dovessero arrestare le vendite, i prossimi target sarebbero situati sui 38 euro. La violazione di tali aree dovrebbero spingere il titolo a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi anni situati a 35,62 euro.

Pietro Origlia 

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