Mc4 segnala forza, ma il vero spartiacque resta la fascia 7.650/7.700

Bruno Nappini Bruno Nappini - 12/07/2026 12:08

Analisi dei posizionamenti monetari

Il grafico daily dell’S&P500 mostra una struttura ancora costruttiva. Il prezzo lavora in area 7.625, sopra la curva di riferimento e dopo una fase di consolidamento che ha riassorbito la precedente correzione. La salita non è più verticale come nella fase di aprile e maggio, ma il recupero delle ultime sedute segnala che il mercato ha ripreso controllo della parte alta della distribuzione.

La prossima scadenza, venerdì 17 luglio, è particolarmente importante perché coincide con la scadenza del terzo venerdì del mese. Questo significa che non stiamo osservando una semplice scadenza settimanale, ma una scadenza mensile, dove normalmente si concentrano più Open Interest, più coperture e maggiore attività di controllo sui livelli sensibili. In queste fasi il prezzo può diventare più “guidato” dai livelli monetari, soprattutto quando si avvicina a strike molto carichi di Call o Put.

Le Call, indicate in verde, sono concentrate sopra il prezzo. La prima fascia sensibile è tra 7.650 e 7.700, con 7.700 che appare come livello Call molto importante. Sopra questa zona la struttura migliorerebbe ulteriormente, ma il prezzo dovrebbe assorbire una sequenza ravvicinata di contratti Call tra 7.700, 7.800, 7.900, 8.000 e 8.100. Questo non significa che il mercato non possa salire, ma che l’avanzamento potrebbe diventare più controllato, con fasi di compressione e rotazioni intorno agli strike più esposti.

Sotto il prezzo, le Put in rosso costruiscono una mappa di supporto monetario piuttosto ordinata. Le prime aree rilevanti sono 7.500, 7.450, 7.400 e 7.350. Finché il prezzo resta sopra 7.500/7.450, la struttura mantiene una lettura positiva e controllata. Una perdita stabile di questa fascia riporterebbe invece il mercato verso una configurazione più fragile, con primi riferimenti a 7.300, 7.250 e 7.200. Più in basso, 7.000 resta un livello Put molto importante e rappresenta una grande area difensiva della distribuzione.

Il punto tecnico più interessante è la relazione tra prezzo e Mc4 Trend Strength Oscillator. Questo indicatore non va letto come un semplice oscillatore di ipercomprato o ipervenduto. Il suo scopo è misurare la qualità della spinta direzionale, cioè se il prezzo sta salendo o scendendo con sufficiente forza interna.

Nel caso attuale il Mc4 Trend Strength Oscillator è tornato in territorio positivo dopo la fase di scarico di giugno. Questo conferma che il recupero non è solo tecnico, ma ha una base di forza più coerente. Tuttavia, l’indicatore non è ancora in una fase di espansione estrema: segnala forza, ma non euforia. La lettura è quindi costruttiva, con prezzo sopra la curva e momentum positivo, ma con un vincolo operativo molto chiaro: la fascia 7.650/7.700 è il vero spartiacque della scadenza.

Sopra 7.700 il mercato entrerebbe nella parte alta della struttura, con possibilità di riattivare momentum verso gli strike Call successivi. Sotto 7.500, invece, il recupero perderebbe qualità e il prezzo tornerebbe dentro una fascia più sensibile alle Put inferiori. La scadenza mensile rende questi livelli ancora più importanti, perché gli operatori tenderanno a controllare il prezzo proprio intorno alle aree dove sono concentrate le maggiori esposizioni.

Sintesi operativa per la prossima settimana

La struttura dell’S&P500 resta positiva, ma entra in una settimana delicata. Il prezzo è sopra la curva di riferimento, il Mc4 Trend Strength Oscillator conferma una fase di forza e le Put inferiori continuano a costruire una base di controllo sotto il mercato. Tuttavia, la scadenza del terzo venerdì del mese rende la fascia 7.650/7.700 decisiva.

Sopra 7.700 la struttura migliorerebbe, con possibilità di riattivare momentum verso 7.800 e successivamente verso le Call superiori. Tra 7.500 e 7.700 il mercato resta in una fase costruttiva ma controllata, dove le coperture possono contenere l’estensione. Sotto 7.500 aumenterebbe invece la fragilità, con ritorno di attenzione verso 7.450, 7.400 e 7.300. La perdita di queste aree aprirebbe una configurazione più difensiva, con 7.200 e 7.000 come riferimenti monetari inferiori.

Mc4 segnala forza, ma il vero spartiacque resta la fascia 7.650/7.700

Appuntamenti macro della prossima settimana

La settimana si apre con un calendario macro molto rilevante soprattutto negli Stati Uniti. Il focus principale sarà sui dati di inflazione: martedì è atteso il CPI USA di giugno, mentre mercoledì sarà la volta del PPI. Sono dati importanti perché possono modificare le aspettative sui tassi Fed, sui rendimenti obbligazionari e quindi sulla tenuta degli indici azionari.

Mercoledì saranno da seguire anche i dati macro cinesi, compreso il Pil del secondo trimestre, e la decisione sui tassi della Bank of Canada. Giovedì il mercato guarderà alle vendite al dettaglio USA, dato utile per capire la tenuta dei consumi, mentre venerdì sono in agenda la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, i prezzi import/export, housing starts, building permits, produzione industriale e capacità produttiva USA.

In Europa, venerdì sarà importante anche il dato finale sull’inflazione dell’Eurozona di giugno, mentre sul fronte corporate entra nel vivo la stagione delle trimestrali americane. Tra i nomi da monitorare ci sono le grandi banche, con JPMorgan, Goldman Sachs e Bank of America, oltre a società rilevanti come TSMC, ASML, GE e Johnson & Johnson. La combinazione tra inflazione USA, trimestrali e scadenza mensile può rendere la settimana particolarmente sensibile per volatilità, tecnologia, banche e indici azionari.

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