18 giugno 2026
Saipem sta vivendo una fase profondamente diversa rispetto agli anni della crisi industriale e finanziaria. Dopo la pesante ristrutturazione avviata nel 2022, il gruppo è tornato a essere percepito dal mercato come uno dei principali operatori europei nell’ingegneria, costruzione e servizi offshore per il settore energia.
Il punto di forza principale resta il portafoglio ordini. A fine marzo 2026 Saipem aveva un backlog di circa 29,6 miliardi di euro, con una forte esposizione alle attività Asset Based Services e ai grandi progetti energetici internazionali. Questo elemento offre visibilità sui ricavi futuri e riduce, almeno in parte, l’incertezza industriale.
Anche la situazione finanziaria è migliorata in modo significativo. Nel primo trimestre 2026 la posizione finanziaria netta post-IFRS 16 era vicina alla neutralità, con un debito netto di soli 23 milioni di euro. È un cambiamento rilevante per una società che negli anni precedenti era stata penalizzata proprio dal rischio bilancio e dalla necessità di ricapitalizzazione.
Il tema più importante resta però la fusione con Subsea7, operazione destinata a creare un campione globale nei servizi offshore e subsea. Il nuovo gruppo, indicato come Saipem7, avrebbe una scala industriale molto più ampia, maggiore forza commerciale e una posizione competitiva più solida nei grandi progetti legati a oil & gas, infrastrutture energetiche e transizione energetica.
Il mercato sta quindi rivalutando Saipem non solo come titolo ciclico legato al prezzo del petrolio, ma come piattaforma industriale strategica nel nuovo ciclo degli investimenti energetici globali. Restano naturalmente rischi importanti: esecuzione dei grandi contratti, andamento del prezzo del petrolio, autorizzazioni antitrust sulla fusione, costi dei progetti e geopolitica. Tuttavia, rispetto al passato, la società appare oggi più solida, più visibile nei ricavi e meglio posizionata nel mercato offshore internazionale.
ANALISI GRAFICA
Dal punto di vista tecnico Saipem mantiene una struttura primaria decisamente costruttiva. Il grafico evidenzia una sequenza ordinata di massimi e minimi crescenti partita da fine 2025 e proseguita per tutta la prima parte del 2026, con il prezzo che continua a muoversi nella parte alta del canale statistico.
La fase più rilevante è stata l’accelerazione sviluppata tra marzo e aprile, quando il titolo ha rotto le precedenti aree di equilibrio e ha iniziato una gamba direzionale molto più verticale. Da quel momento ogni correzione è stata riassorbita senza compromettere la struttura di fondo, confermando la presenza di compratori sulle discese.
Nelle ultime sedute il titolo si è riportato in prossimità dei massimi relativi in area 4,80/4,85 euro, ma la salita appare ora più matura rispetto alla prima fase impulsiva. Il prezzo resta sopra la regressione lineare, segnale di forza ancora attiva, ma la distanza accumulata rispetto alle aree di equilibrio suggerisce anche la presenza di un possibile eccesso statistico di breve periodo.
L’oscillatore di rischio conferma una dinamica interessante: la componente di momentum resta positiva, mentre la forza cumulata continua a sostenere la struttura. Non emergono ancora segnali evidenti di inversione, ma il mercato appare più sensibile a eventuali prese di profitto dopo il forte movimento rialzista già sviluppato.
Dal punto di vista operativo, la fascia 4,65/4,70 euro rappresenta il primo livello di controllo della tendenza di breve periodo. Finché il titolo resta sopra questa zona, la struttura mantiene un’impostazione costruttiva. Sotto tale area aumenterebbe invece la probabilità di una fase di consolidamento verso 4,45/4,50 euro, senza però compromettere immediatamente il trend principale.
In sintesi, Saipem resta uno dei titoli tecnicamente più forti del listino, sostenuto da una tendenza primaria ancora positiva. La forza è evidente, ma dopo l’accelerazione degli ultimi mesi il mercato entra in una fase in cui diventa importante distinguere tra prosecuzione ordinata del trend e semplice eccesso rialzista di breve periodo.

ANALISI MONETARIA
La struttura monetaria di Saipem mostra un titolo in equilibrio costruttivo, ma non ancora in piena accelerazione rialzista. Il prezzo, in area 4,73 euro, si colloca infatti tra la Va-40 a 3,90 e la Va+40 a 5,10, quindi dentro l’area di indifferenza monetaria, dove non emergono ancora particolari necessità di copertura direzionale.
La parte superiore della distribuzione evidenzia una forte concentrazione di call in area 5,10, che rappresenta il primo vero livello di forza rialzista. Una rottura stabile sopra questa fascia sposterebbe il titolo in area di momentum positivo, con possibile attrazione verso la Va+80 in area 5,80. Sopra questo livello il mercato entrerebbe invece in una zona di eccesso rialzista, dove il movimento andrebbe letto più come estensione che come normale equilibrio.
Sul lato opposto, la componente put resta molto significativa in area 3,90, dove si concentra il principale livello di protezione ribassista. Questa fascia rappresenta la Va-40 e quindi il punto sotto il quale la struttura inizierebbe a perdere equilibrio, con possibile aumento della volatilità e ritorno delle coperture sul lato put. Più in basso, la Va-80 in area 2,10 rappresenta invece l’area estrema di eccesso ribassista.
Nel complesso Saipem presenta una configurazione monetaria coerente con il grafico dei prezzi: trend ancora forte, ma prezzo non ancora sopra la soglia monetaria decisiva. La vera conferma direzionale arriverebbe solo sopra area 5,10, mentre finché il titolo resta sotto questa fascia il mercato rimane in una zona di equilibrio avanzato, sostenuta ma non ancora pienamente espansiva.

SINTESI OPERATIVA
Saipem mantiene una configurazione tecnica positiva, sostenuta da un trend ancora ordinato e da una struttura monetaria complessivamente costruttiva. Tuttavia il prezzo, in area 4,73 euro, resta ancora sotto la Va+40 a 5,10, livello che rappresenta la vera soglia di conferma del momentum rialzista.
Finché il titolo rimane sopra l’area 4,60/4,70 euro, la struttura di breve periodo resta solida e compatibile con nuove fasi di consolidamento costruttivo. Un ritorno stabile sopra 5,10 euro migliorerebbe invece il quadro monetario, aprendo spazio verso la Va+80 in area 5,80, zona di eccesso rialzista.
Al contrario, un cedimento sotto 4,60 euro renderebbe più probabile una fase di riequilibrio verso le aree inferiori, mentre solo discese sotto la Va-40 a 3,90 cambierebbero realmente la struttura monetaria, riportando il titolo in area di fragilità.
In sintesi, Saipem resta un titolo forte, ma vicino a un livello monetario decisivo: sopra 5,10 la struttura diventerebbe espansiva, sotto 4,60 aumenterebbe il rischio di consolidamento.
Questa analisi ha finalità esclusivamente informative e descrittive delle dinamiche tecniche e monetarie del titolo e non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione operativa o sollecitazione al pubblico risparmio.
Bruno Nappini by Sunnymoney