Prosegue il filone degli ultradifensivi su semiconduttori: da Marex un Fixed Airbag che protegge fino al -82% del worst of.
È ormai da diverse settimane che il comparto dei semiconduttori è al centro del mercato dei certificati, non soltanto per il forte rally dei sottostanti legati ad AI, data center e memorie, ma anche per l’elevata volatilità implicita che continua a creare ampio spazio alla strutturazione di nuovi prodotti. Emblematico, in questo senso, è stato il Phoenix Memory Step Down di Citigroup (XS3127857491) su Broadcom, STM, Micron e Intel, tra i primi prodotti quotati sul secondario con barriera capitale e trigger cedola fissati addirittura al 20% degli strike. Una struttura che ha riscosso un buon interesse tra gli investitori, confermando come la volatilità del settore chip sia oggi una delle principali leve a disposizione degli strutturatori. Come avevamo già osservato, a rendere particolarmente interessante il contesto non è soltanto il rialzo dei titoli del comparto, ma soprattutto la dinamica anomala osservata nelle ultime settimane: sottostanti in forte recupero e volatilità implicita ancora elevata, se non addirittura in aumento, secondo una logica da “spot up / vol up” che segnala un mercato euforico ma al tempo stesso nervoso, disposto a pagare ancora molto il rischio di oscillazioni estreme. Il quadro è confermato dalla volatilità implicita a 30 giorni sulle opzioni call dei principali titoli del basket, con Micron sopra il 100%, Intel in area 86%, AMD intorno al 74% e STM poco sotto il 70%. Valori molto elevati per titoli large cap, che spiegano perché gli emittenti riescano oggi a costruire payoff con cedole sostenute, barriere profonde e meccanismi di protezione aggiuntivi come l’airbag.
È in questa cornice che tornano centrali i Fixed Cash Collect Airbag, strutture pensate per trasformare l’elevata volatilità dei sottostanti in un profilo di rendimento più regolare e in una protezione più articolata del capitale. La combinazione tra premi periodici incondizionati, barriera profonda, opzione autocall con trigger decrescente e meccanismo airbag consente infatti di costruire payoff capaci di coniugare flusso cedolare e maggiore capacità di assorbimento degli scenari negativi a scadenza. Nello specifico, il certificato analizzato oggi, emesso da Marex e identificato dal codice ISIN IT0006776055, è scritto su un basket worst of composto da AMD, Intel, STM e Micron, prevede il pagamento di premi di tipo incondizionato pari allo 0,934% a cadenza mensile (11,208% p.a.) fino a scadenza, prevista in data 28 maggio 2031, con la possibilità di rimborso anticipato (valore nominale pari a 1.000 euro), alle stesse date di osservazione mensili, a partire dal primo marzo 2027, qualora tutti i titoli rilevino almeno in corrispondenza del 92% dei valori di riferimento iniziale (il trigger autocall decresce poi del 2% ogni mese, fino al 40%). Sommando tutti i premi residui previsti fino a scadenza, otteniamo un flusso incondizionato complessivo pari a 560,4 euro, che agisce come una sorta di “secondo airbag” a favore dell’investitore, proteggendo di fatto il 56% del valore nominale dello strumento e limitando così il downside risk negli scenari peggiori; il resto lo fa poi l’effetto airbag unito al posizionamento conservativo delle barriere, poste addirittura al 40% degli strike price.
Qualora si giunga alla data di osservazione finale del 28 maggio 2031 senza che il certificato sia stato richiamato anticipatamente, il prodotto rimborserà il proprio valore nominale qualora Intel – attuale worst of del basket – non perda più del -58% circa dalla quotazione corrente. Al di sotto del livello barriera il valore di rimborso del certificato verrà invece diminuito della performance negativa del titolo worst of, che verrà però calcolata a partire dalla barriera e non dallo strike. Bisogna peraltro osservare che il flusso di cedole incondizionate contribuisce ad attenuare ulteriormente il downside dello strumento negli scenari più negativi. Considerando i prezzi attuali, infatti, il certificato manterrebbe una performance complessivamente positiva anche in presenza di un ribasso di Intel fino a circa il -82,2%, corrispondente a un prezzo del sottostante in area 20,8 dollari. Il certificato è quotato sul segmento Cert-X di Borsa Italiana ad un prezzo lettera inferiore alla parità, con un rendimento annualizzato ottenibile dall’investitore pari all’11,4% in caso di mantenimento della barriera a scadenza.


Report a cura di Pierpaolo Scandurra
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