UniCredit protegge gli indici fino a -40% in un solo anno

Pierpaolo Scandurra Pierpaolo Scandurra - 03/06/2026 12:44

Dopo il successo delle ultime emissioni su indici, UniCredit Bank GmbH quota un nuovo certificato con rendimento potenziale pari al 10,8% annuo e barriera al 60%. La novità è la durata di soli 12 mesi

Nelle ultime settimane UniCredit si è distinta per una serie di emissioni su indici azionari, strumenti sempre più apprezzati dagli investitori prudenti per presidiare la componente “core” del portafoglio, soprattutto in fasi di mercato caratterizzate da volatilità elevata o da scarsa visibilità macroeconomica. I certificati collegati a indici azionari rispondono in modo efficace a questa esigenza, combinando le caratteristiche tipiche dei prodotti a capitale condizionatamente protetto con sottostanti già intrinsecamente diversificati. A differenza delle strutture su singole azioni o su basket worst of composti da titoli azionari, i certificati su indici consentono di attenuare l’impatto di eventi specifici legati a una singola società, riducendo il rischio idiosincratico e rendendo più stabile il profilo rischio-rendimento dello strumento. Tra le emissioni su indici avevamo già citato, in uno degli ultimi appuntamenti, il certificato con codice ISIN DE000UN7UU74, caratterizzato da una cedola mensile dello 0,93%. Il prodotto ha raccolto fin da subito un forte interesse da parte del mercato, esaurendo in meno di un mese la size disponibile e risultando oggi negoziato in modalità bid only, quindi non più acquistabile se non da soggetti privati. Non mancano tuttavia le alternative disponibili già quotate sul mercato, con l’emittente che ha continuato ad ampliare la propria gamma di certificati su indici, includendo anche soluzioni a scadenza più breve. Il prodotto che analizzeremo oggi prevede infatti una durata massima di un anno, rispondendo così alla domanda di strumenti capaci di combinare diversificazione, rendimento periodico e un orizzonte temporale più contenuto.

Stiamo parlando del Phoenix Memory Step Down (ISIN: DE000UN8YKE2) emesso da UniCredit Bank GmbH. Il prodotto, che prevede premi a memoria condizionati (trigger premio al 60% dei valori di riferimento iniziale) pari allo 0,9% mensile (10,8% p.a.) con barriera capitale posta al 60% dei rispettivi strike, è scritto su un basket composto da Eurostoxx Banks, Nasdaq 100, Nikkei 225 e Eurostoxx 50. Il certificato ha durata massima di un anno, con la possibilità, a partire dalla data di osservazione del 14 settembre 2026 e per le successive date a cadenza mensile, di rimborso anticipato del valore nominale, pari a 100 euro, qualora tutti gli indici rilevino al di sopra del 95% dei rispettivi valori di riferimento iniziale (trigger autocall step down del 2% ogni mese). Qualora si arrivi alla data di osservazione finale del 16 giugno 2027 senza che il certificato sia stato rimborsato anticipatamente, il prodotto restituirà il valore nominale di 100 euro a condizione che tutti gli indici del basket si trovino a un livello pari o superiore alla barriera capitale, fissata al 60% dei rispettivi valori di riferimento iniziali, proteggendo quindi da ribassi fino al 40% dei sottostanti.

Nel caso invece in cui, alla data di valutazione finale, uno degli indici rilevi al di sotto della barriera, il certificato rimborserebbe un importo commisurato alla performance del sottostante peggiore. La formula di rimborso è pari al valore nominale moltiplicato per la performance negativa del worst of dal valore di riferimento iniziale. Ad esempio, su un valore nominale di 100 euro, se a scadenza il peggiore degli indici del basket registrasse una performance pari al -50% rispetto al valore di riferimento iniziale, il rimborso sarebbe pari a 50 euro per certificato, al lordo degli eventuali premi incassati durante la vita del prodotto. La documentazione completa relativa al certificato, inclusi il Documento Informativo di base (KID) e le Condizioni Definitive, è disponibile sul sito internet dell’emittente UniCredit.

UniCredit protegge gli indici fino a -40% in un solo anno

Report a cura di Pierpaolo Scandurra
www.certificatiederivati.it


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