Petrolio sulle montagne russe: Brent oltre i 97 dollari e ritorno. Come reagiscono Eni, Saipem e Tenaris, e chi sta vincendo davvero

Redazione Traderlink Redazione Traderlink - 04/09/2026 10:32

Tre giorni di oscillazioni violente sul greggio, tra tensioni in Medio Oriente e timori sull’offerta. Ma i tre big italiani dell’oil non si muovono allo stesso modo: uno amplifica, uno segue, uno attenua. Il Compara Tendenze di Visual Trader Online mostra la gerarchia sul periodo lungo e un ribaltamento nelle ultime settimane.

Le oscillazioni sul greggio

La prima settimana di settembre ha riportato la volatilità sui mercati petroliferi, con oscillazioni guidate dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Il 2 settembre il Brent ha superato i 95 dollari al barile, spingendosi fino a 95,45-95,55 dollari, mentre il WTI ha oltrepassato i 90 (circa 90,53). Il motore del movimento è stato l’intensificarsi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, con i mercati che hanno immediatamente prezzato il rischio sull’approvvigionamento.

Il 3 settembre la giornata si è aperta con una correzione — Brent in area 94,33-94,86, WTI tra 89,9 e 90,4, con ribassi dell’1,2-1,4% — ma nel pomeriggio le tensioni si sono riaccese: attacchi iraniani contro obiettivi statunitensi in Kuwait e minacce israeliane su Teheran hanno riportato il Brent a un picco di circa 97,62 dollari e il WTI fino a 92,59. Alla chiusura di New York il quadro era di nuovo positivo, con Brent a 96,10 e WTI a 91,83.

Il 4 settembre i prezzi si sono stabilizzati: Brent intorno a 95,52, WTI a 91,30 (+0,32%). Una settimana che riassume bene la natura del mercato petrolifero quando la geopolitica entra in scena: movimenti ampi, rapidi e reversibili.

Un settore, tre reazioni diverse: la questione del “beta”

Ed è qui che si nasconde l’informazione più utile per chi investe. Perché il petrolio muove tutti e tre i big italiani del comparto, ma non con la stessa intensità. La ragione sta nei modelli di business, e capirla vale più di qualunque previsione sul greggio.

Saipem (società di servizi e costruzioni per l’oil & gas) vive delle commesse che le compagnie petrolifere assegnano quando decidono di investire. Ma quelle decisioni di investimento dipendono dalle aspettative sul prezzo del greggio. Il risultato è un doppio effetto amplificatore: il petrolio sale, le major aumentano il capex, Saipem prende più commesse. Quando scende, il meccanismo si inverte con la stessa forza. Nel corso dell'ultimo mese il trend del titolo è stato direzionato da importanti sviluppi industriali, in primis l'accordo con Synhelion in Germania e l'arrivo nel Mare del Nord della nave Castorone, per il progetto di stoccaggio della CO2 Northern Endurance Partnerchip. …

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Tenaris (produttore di tubi in acciaio per l’estrazione): la sua domanda dipende dal numero di pozzi che vengono effettivamente perforati, anch’esso legato al prezzo del petrolio, ma con un passaggio in meno rispetto a Saipem. Negli ultimi mesi il titolo ha risentito dell'impatto delle tensioni geopolitiche in particolare, la chiusura dello Stretto di Hormuz, insieme all'incremento dei costi delle materie prime. Nonostante le difficoltà i risultati del secondo trimestre sono stati favorevoli e superiori alle attese, seppur leggermente contratti rispetto ai record precedenti.

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Eni è una major integrata: estrae, raffina, distribuisce, vende gas e sviluppa rinnovabili. Quando il greggio sale, l’attività estrattiva guadagna ma la raffinazione tende a comprimere i margini. Quando scende, succede il contrario. Questa struttura funziona come un ammortizzatore naturale, a cui si aggiungono dividendo e — come raccontato nel report degli ultimi giorniun programma di buyback attivo che immette domanda costante sul titolo.

Tradotto in pratica — Davanti alla stessa notizia sul petrolio, Saipem si muove di più, Tenaris la segue, Eni reagisce in modo più ordinato. Non è una gerarchia di qualità — è una gerarchia di volatilità, e serve a scegliere lo strumento adatto al proprio profilo di rischio.

Compara Tendenze: chi vince nel tempo e chi vince oggi

La funzione Compara Tendenze di Visual Trader Online sovrappone i tre titoli sullo stesso grafico normalizzato, e il risultato conferma esattamente la teoria.

Comparazione tendenze titoli Oil - Visual Trader Online

Comparazione tendenze Saipem, Tenaris ed Eni da fine agosto 2024.

Sul periodo osservato la classifica è netta:

  • Saipem guida con una performance nell’ordine del +120%, dopo aver toccato un massimo attorno al +147% a maggio 2026
  • Tenaris segue intorno al +95%, con picco vicino al +115% sempre a maggio
  • Eni chiude a circa +68%, dal massimo di area +78%

Ma il grafico racconta anche il percorso: nel 2024 e per buona parte del 2025 era Tenaris a guidare, con Saipem in seconda posizione ed Eni piatta o negativa. Poi, da novembre 2025, l’accelerazione: Saipem ha recuperato terreno rapidamente, ha superato Tenaris a inizio 2026 e non l’ha più lasciata. Esattamente il comportamento che ci si aspetta dal titolo con la sensibilità più alta quando il ciclo gira al rialzo.

E si vede bene anche il crollo di aprile 2025, quando tutti e tre sono scesi verticalmente: Saipem è arrivata in territorio negativo, Tenaris ha perso oltre trenta punti percentuali, Eni è quella che ha tenuto meglio. La linea blu di Eni è visibilmente la più regolare delle tre: meno picchi, meno strappi, meno paura.

Ma la domanda “chi vince oggi” ha una risposta diversa. Guardando le ultime settimane, dopo la correzione estiva di giugno-agosto, il movimento di recupero è guidato da Tenaris, risalita in modo netto dai minimi di area +75%, e da Eni, tornata verso il +68% dai +45% di luglio. Saipem, che aveva raggiunto un massimo secondario prima delle altre, mostra invece un leggero ripiegamento.

La panoramica tecnica potenziata con AI

Su un settore così reattivo alla geopolitica, la difficoltà non è trovare le notizie: è capire in tempo reale come stanno riprezzando i titoli. Ed è la funzione per cui la panoramica tecnica della piattaforma è particolarmente adatta.

Aprendo le schede di Eni, Saipem o Tenaris e attivando il pulsante “Analizza”, l’analisi tecnica potenziata con intelligenza artificiale restituisce in pochi secondi la situazione tecnica corrente, gli scenari possibili coerenti con la configurazione in essere e la lettura dettagliata degli oscillatori.

 

Su tre titoli dello stesso settore questa capacità ha un valore specifico: permette di confrontare gli scenari invece di limitarsi a confrontare le performance. Se l’AI segnala forza su Tenaris e debolezza su Saipem, quella divergenza è informazione operativa — dice che il mercato ha smesso di comprare “il petrolio” e ha iniziato a scegliere le singole storie.

A completare il quadro, il TLR Rating per la salute tecnica sintetica di ciascun titolo, i segnali automatici dei cinque trading system per intercettare gli ingressi in tempo reale, e la funzione “Cosa si dice?” con AI che aggrega notizie geopolitiche, dati sull’offerta e revisioni degli analisti — indispensabile quando il mercato si muove più veloce delle informazioni.

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Funzionalità Visual Trader Online

Potenzialità della piattaforma : Portafoglio con analisi di correlazione, TLR, Analisi tecnica già pronta con il supporto dell'AI, Funzione Campione tra i Campioni.

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