Bollo auto 2027, famiglie numerose davanti a una scelta: meglio il rimborso o l'esenzione?

Benna Cicala Benna Cicala - 05/11/2026 07:45

Importanti novità in arrivo sul fronte del bollo auto 2027. La Legge di Bilancio punta infatti a trasformare in una misura stabile l'agevolazione prevista per un veicolo fino a 80 kW, ampliando così la platea di automobilisti che potrebbero non pagare più la tassa automobilistica negli anni successivi.

Accanto all'esenzione, il Governo ha inserito anche un aiuto destinato alle famiglie con più figli, che spesso utilizzano auto più grandi e con una potenza superiore ai limiti previsti dall'agevolazione ordinaria. In questi casi potrebbe arrivare un rimborso economico dedicato. Chi potrà beneficiare dell'esenzione? Quali requisiti serviranno per ottenere il contributo? E perché le due misure non potranno essere utilizzate contemporaneamente? Scopriamolo insieme.

Prima però vi lasciamo al video YouTube di Press Review | Masterpilot su come funziona il Bollo Auto 2027.

Come funziona l'esenzione dal bollo auto fino a 80 kW

La misura riguarda i proprietari di auto a benzina, diesel e ibride con una potenza massima di 80 kW. Dal 2027 il beneficio potrebbe diventare permanente e non limitarsi più a una sola annualità. Ogni contribuente avrebbe diritto all'esenzione su un solo veicolo regolarmente assicurato.

Chi possiede più mezzi compatibili con i requisiti vedrebbe applicare l'agevolazione all'auto meno potente. In presenza di veicoli con la stessa potenza, il sistema prenderebbe in considerazione quello con il bollo più basso.

La norma introduce inoltre una limitazione importante. Chi beneficia dell'esenzione non potrà ottenere un nuovo vantaggio fiscale nello stesso anno in caso di vendita o acquisto di un altro veicolo.

Rimborso fino a 385,71 euro per chi ha più di tre figli

La Manovra guarda anche alle esigenze delle famiglie numerose. Il contributo interessa i nuclei con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, che utilizzano un'auto da sei a nove posti. In questo caso lo Stato potrebbe riconoscere un rimborso fino a 385,71 euro per compensare il costo del bollo.

L'agevolazione riguarderebbe vetture a benzina, diesel o ibride con una potenza non superiore a 133 kW. L'INPS dovrebbe erogare il contributo utilizzando le informazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Per le famiglie interessate arriva anche un'altra buona notizia: il rimborso non inciderebbe sul calcolo dell'ISEE e quindi non influenzerebbe l'accesso ad altre prestazioni sociali.

Perché le famiglie dovranno valutare quale agevolazione conviene di più

L'aspetto più delicato della riforma riguarda l'incompatibilità tra le due misure.

Chi richiede il rimborso per il veicolo familiare rinuncia automaticamente all'esenzione prevista per gli altri mezzi presenti nel nucleo. Per questa ragione ogni famiglia dovrà confrontare il costo dei diversi bolli prima di prendere una decisione.

Una famiglia che possiede un monovolume da sette posti e una seconda utilitaria potrebbe trovare più conveniente il rimborso sul veicolo principale. In altre situazioni, invece, l'esenzione sulla vettura meno potente potrebbe garantire un risparmio maggiore.

La convenienza dipenderà quindi dal numero di veicoli posseduti, dalla loro potenza e dall'importo effettivo della tassa automobilistica dovuta ogni anno.

Le misure devono ancora completare l'iter parlamentare e potrebbero subire modifiche durante la discussione della Legge di Bilancio. Se il testo verrà confermato, milioni di automobilisti potranno contare su un'esenzione stabile dal bollo auto, mentre le famiglie numerose avranno a disposizione un nuovo strumento per ridurre il peso delle spese legate all'automobile.

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