Il reset tecnico raffredda gli eccessi speculativi di mercato

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 31/07/2026 12:21

Non c’era motivo per deprimersi per i ridimensionamenti dei giorni passati, non c’è motivo per esaltarsi per il rimbalzo di ieri. Dopo la chiusura della finestra stagionale favorevole, i mercati azionari sono entrati in modalità consolidamento.

Le borse mettono a segno un imperioso recupero dopo la debolezza delle tre sedute precedenti. Per il Nasdaq 100 è la migliore seduta da marzo; per il SOX, la prestazione giornaliera migliore da aprile dello scorso anno. Questa mattina addirittura il Kospi sfodera un guadagno senza precedenti del +17.9%, con gli eccessi speculativi dei giorni passati, stando agli osservatori ora sanati con le misure varate dal governo.
Non c’era motivo per deprimersi per i ridimensionamenti dei giorni passati, non c’è motivo per esaltarsi per il rimbalzo di ieri. Dopo la chiusura della finestra stagionale favorevole a metà mese, i mercati azionari sono entrati in una fisiologica modalità consolidamento che dovrebbe risultare salutata con favore da tutti: in particolar modo da coloro che ne deprecavano gli eccessi, ora in via di riassorbimento. È come se il mercato fosse dotato di un meccanismo di aggiustamento che comporta in certi momenti un reset, che favorisce il raffreddamento dopo un iniziale surriscaldamento.

Il consolidamento in atto appare dunque destinato a perdurare per alcune settimane. Idealmente tre: il tempo necessario affinché si completino le sequenze inaugurate da alcune settimane; con il Value che sovraperforma il Growth, le Magnifiche Sette che recuperano posizioni su semiconduttori e memory stock; e l’azione mediana del mercato che sovraperforma il settore tecnologico.
Come mostra il Rapporto Giornaliero di oggi, il rapporto fra S&P500 equiponderato e Nasdaq (RSP/QQQ) è giunto alla settimana numero 6 del Sequential setup. Ciò induce a temporeggiare, nel tornare a concedere fiducia al tecnologico a stelle e strisce, fino alla terza decade del prossimo mese.

Nel giro di 24 ore si ribalta il giudizio sull’operato di Warsh. Da incompetente e criptico comunicatore dopo una riluttante conferenza stampa, a degno emulo del maestro Greenspan. C’è chi ne rileva le contraddizioni, con il rialzo dei tassi di interesse a lunga scadenza giudicato funzionale nel restringimento delle condizioni finanziarie complessive, laddove poche settimane fa il neogovernatore commentava con soddisfazione il declino dei rendimenti obbligazionari, in quanto prova di un’inflazione sotto controllo.
Ad ogni modo il mercato a termine non appare più così persuaso che il policy rate sarà aumentato in autunno: con una probabilità a settembre che non decolla oltre il 63%; 73% entro fine ottobre. Contribuisce una crescita economica nel secondo semestre, in prima lettura inferiore alle aspettative nonché al dato rilascio per il Q1. Ne parliamo nel rapporto di oggi.

Gaetano Evangelista - https://www.ageitalia.net

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