Il 2026 si apre con un riassetto generale del calendario dei pagamenti delle principali prestazioni assistenziali e previdenziali, dalle pensioni all’Assegno unico universale. In questo contesto, l’Assegno di Inclusione 2026 torna al centro dell’attenzione di famiglie e operatori del welfare, soprattutto dopo la pubblicazione, da parte dell’INPS, delle nuove date ufficiali per l’anno appena iniziato.
È quindi naturale chiedersi se il nuovo anno porti con sé cambiamenti sostanziali anche per questa misura. In realtà, le novità sono più mirate che strutturali. Per comprenderle fino in fondo, è utile analizzare separatamente regole di rinnovo, calendario INPS dei pagamenti e meccanismi di accredito.
Prima di farlo, però, vi consigliamo la visione del video YouTube di Bonus e Pagamenti contenente nel dettaglio le date di pagamento delle varie prestazioni.
Assegno di Inclusione 2026: cosa cambia con la Legge di Bilancio
Dal punto di vista normativo, l'Assegno di Inclusione 2026 è soggetto ad una svolta importante sul fronte dei rinnovi dell’Assegno di Inclusione. La Legge di Bilancio ha infatti eliminato il limite che consentiva una sola richiesta di rinnovo, aprendo la possibilità di presentare domanda tutte le volte che se ne abbia diritto.
Tuttavia, a questa maggiore flessibilità si accompagna una rinuncia non secondaria: scompare il bonus una tantum da 500 euro, introdotto in passato per compensare il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro della prestazione. Di conseguenza, il sistema diventa più lineare ma anche meno generoso sotto il profilo delle integrazioni straordinarie.
Calendario pagamenti Assegno di Inclusione 2026: nessuna rivoluzione
Se sul piano delle regole qualcosa cambia, sul fronte dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione 2026 la continuità resta la parola d'ordine. Anche nel nuovo anno, infatti, il calendario seguirà uno schema ormai consolidato, basato su due appuntamenti fissi ogni mese:
- il 15 del mese, data in cui viene consegnata la carta ADI e accreditato il primo pagamento per chi ha presentato domanda il mese precedente;
- il 27 del mese, giorno dedicato alle ricariche successive per i beneficiari già in corso.
L’operatività è affidata a Poste Italiane, che considera bancabili i giorni compresi tra lunedì e sabato. Di conseguenza, solo quando una delle due date cade di domenica è previsto un adeguamento del calendario, con anticipo del pagamento.
Quando viene pagato l’Assegno di Inclusione a gennaio 2026
Gennaio rappresenta un caso emblematico per comprendere il funzionamento del meccanismo del contributo. Nel primo mese dell’anno, infatti, non si registrano slittamenti: il 15 gennaio 2025 cade di giovedì e il 27 gennaio di martedì, entrambi giorni utili ai fini bancari.
È inoltre l’ultimo mese in cui alcuni beneficiari, quelli che hanno richiesto il rinnovo a dicembre 2025, riceveranno ancora il bonus da 500 euro, ormai destinato a uscire definitivamente di scena.
In presenza di mensilità arretrate, invece, l’INPS può disporre il pagamento in entrambe le finestre mensili, garantendo così il recupero delle somme dovute.
Calendario ufficiale Assegno di Inclusione 2026: tutte le date mese per mese
Entrando nel dettaglio, il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione per il 2026 può essere sintetizzato come segue, tenendo conto delle indicazioni fornite dall’Inps nei mesi precedenti:
- Febbraio: prima ricarica tra venerdì 13 e sabato 14; rinnovi venerdì 27
- Marzo: prima ricarica tra venerdì 13 e sabato 14; rinnovi venerdì 27
- Aprile: prima ricarica mercoledì 15; rinnovi lunedì 27
- Maggio: prima ricarica venerdì 15; rinnovi mercoledì 27
- Giugno: prima ricarica lunedì 15; rinnovi tra venerdì 26 e sabato 27
- Luglio: prima ricarica mercoledì 15; rinnovi lunedì 27
- Agosto: prima ricarica tra venerdì 14 e sabato 15; rinnovi giovedì 27
- Settembre: prima ricarica martedì 15; rinnovi tra venerdì 25 e sabato 26
- Ottobre: prima ricarica giovedì 15; rinnovi martedì 27
- Novembre: prima ricarica tra venerdì 13 e sabato 14; rinnovi venerdì 27
- Dicembre: prima ricarica martedì 15; rinnovi tra lunedì 21 e martedì 22
Si tratta di date ufficiose ma attendibili, che potrebbero essere anticipate di uno o due giorni, come già avvenuto in passato.
Importi ricariche ADI 2026: nessuna rivalutazione
Infine, è bene ricordare che, a differenza di pensioni e Assegno unico, l’Assegno di Inclusione non è soggetto a rivalutazione per inflazione. Gli importi, dunque, restano invariati anche nel 2026, rendendo ancora più centrale una corretta pianificazione delle entrate per i nuclei beneficiari.
In sintesi, l’Assegno di Inclusione 2026 conferma l’impianto esistente, con poche ma significative correzioni: più libertà nei rinnovi, meno bonus straordinari e un calendario pagamenti che continua a garantire prevedibilità. Un equilibrio che punta alla stabilità, in attesa di eventuali riforme più incisive.