Strada aperta dalla Commissione Europea per il Governo Meloni, che ora potrà far ulteriore debito e finanziare così nuovi bonus e incentivi destinati a famiglie e imprese per ridurre il caro bollette.
Per la precisione, potrà spendere circa 13-14 miliardi di euro, senza che tale spesa finisca in bilancio.
A patto di destinarla a misure mirate.
Ecco su cosa sta lavorando il Governo per fare in modo che le bollette di oggi e domani siano più basse.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.
Governo al lavoro su nuovi bonus e incentivi per le bollette
Prendendo a riferimento gli orientamenti dell'Avviso della Commissione C/2026/4514, le misure all'esame dell'Esecutivo puntano con decisione sulla transizione verso l'elettrico e la decarbonizzazione.
Tra le proposte principali spiccano in primis dei voucher e dei contributi per la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento inefficienti, come le tradizionali caldaie a gas, a favore delle pompe di calore elettriche, così da ridurre in modo strutturale la dipendenza dal gas domestico.
Parallelamente, si lavora a un rilancio degli incentivi per il fotovoltaico residenziale, preferibilmente abbinato a sistemi di accumulo. Una combinazione che permette infatti di immagazzinare l'energia prodotta durante il giorno per consumarla la sera, aumentando l'autoconsumo.
E oltre che per le mura domestiche, si prevedono agevolazioni per la mobilità sostenibile, come sostegni per l'acquisto di veicoli elettrici commerciali, autobus, camion a zero emissioni e la realizzazione di nuove infrastrutture di ricarica.
Anche il tessuto aziendale verrebbe coinvolto con aiuti dedicati al rinnovo di macchinari e impianti produttivi obsoleti.
Quanto si potrebbe risparmiare in bolletta?
Troppo presto per dirlo, visto che parliamo di misure ancora in fase di studio e prive di importi e requisiti di accesso definitivi.
Tuttavia, per comprendere il potenziale di risparmio è possibile basarsi su alcune stime di settore, come quelle elaborate da ENPAL.
Ipotizziamo un appartamento tipo da 100 metri quadrati con un fabbisogno energetico medio annuo di 14.000 kWh e consideriamo le quotazioni stimate dell'energia per il 2026: gas compreso tra 0,90 e 1,10 euro al metro cubo ed elettricità tra 0,25 e 0,30 euro al kilowattora.
Mantenendo un impianto con caldaia a gas tradizionale, la spesa annua si attesterebbe sui 1.470 euro. Passando invece a una pompa di calore, la bolletta scenderebbe a circa 1.260 euro.
Se poi si scegliesse di integrare la pompa di calore con un impianto fotovoltaico, il costo totale stimato crollerebbe a una forbice compresa tra 700 e 800 euro all'anno.
In sintesi, il solo passaggio alla pompa di calore garantirebbe un taglio dei consumi del 15-27% (la percentuale varia a seconda della fascia climatica). Se poi si associasse l'energia solare, si arriverebbe a ridurre la spesa complessiva tra il 50% e il 67%.

Come ridurre già oggi il peso delle bollette
In attesa di ulteriori novità su queste proposte, già oggi è possibile richiedere qualche bonus per le bollette.
Per la clientela domestica c'è il bonus sociale ARERA, che riconosce uno sconto (trimestrale) sulle bollette dell'energia elettrica variabile tra 146 e 205 euro circa. Per la fornitura di gas, il bonus oscilla da meno di 10 euro nei mesi estivi fino a circa 75 euro nel periodo invernale.
Ma attenzione: per avere lo sconto in bolletta occorre avere un ISEE valido entro la soglia di 9.796 euro per i nuclei fino a 3 figli a carico (20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli).
Oltre al bonus sociale, da segnalare sono anche i sostegni straordinari stabiliti dal Decreto Bollette 2026 e il Conto Termico 3.0, per finanziare interventi di riqualificazione energetica, ammodernamento degli impianti termici e installazione di tecnologie ad alta efficienza.