C'è ancora poco più di un mese per presentare istanza di rimborso relativo al bonus elettrodomestici.
A stabilirlo è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che con il decreto direttoriale del 14 luglio 2026 ha concesso agli esercenti ancora in attesa di completare la procedura un?ultima finestra temporale per recuperare gli importi spettanti.
Ecco cosa fare per evitare di perdere il diritto al rimborso.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di TuttoTech.
A chi si rivolge l'avviso del MIMIT
In breve, l?avviso riguarda tutti i venditori che hanno aderito al Bonus elettrodomestici 2025 rispettando i requisiti previsti dalla normativa, in particolare quelli indicati dall?articolo 4 del decreto direttoriale del 22 ottobre 2025.
Per aderire alla misura, a tempo debito gli esercenti dovevano completare una procedura di registrazione attraverso la piattaforma informatica dedicata. Ossia effettuare l?adesione e sottoscrivere il contratto tramite l?area riservata di PagoPA, accedendo con SPID o CIE.
Successivamente dovevano registrare almeno un punto vendita, sia fisico sia online, che sarebbe poi stato inserito nell?elenco consultabile dagli utenti interessati al contributo.
Infine, come ultimo passaggio, era necessario indicare gli operatori incaricati per i singoli punti vendita e assegnare le credenziali necessarie per accedere al portale dedicato.
Infatti, per ottenere il rimborso effettivo delle somme anticipate, occorreva a sua volta completare anche la procedura successiva all?acquisto effettuato dal consumatore, così come indicato sul sito di Invitalia.

Come richiedere il bonus elettrodomestici (come venditore)
Per non perdere il diritto al rimborso, il venditore deve presentare la richiesta dopo che il cliente finale ha effettuato l?acquisto e una volta trascorso il periodo previsto per eventuali resi.
La procedura richiede il caricamento della fattura relativa alla vendita e la trasmissione della dichiarazione che certifica il ritiro dell?elettrodomestico obsoleto sostituito, condizione prevista dal bonus elettrodomestici fin dagli inizi.
Dopo la presentazione della documentazione, sarà Invitalia a effettuare i controlli necessari prima di procedere con la liquidazione delle somme spettanti sul conto IBAN dedicato comunicato dal venditore nella fase di adesione.
Come stabilito dal decreto del 14 luglio, c'è tempo fino alle ore 23:59 del 4 settembre 2026 per completare la richiesta. Scaduto il termine ultimo, le istanze inviate successivamente non saranno liquidate.
Cosa cambia per gli utenti finali
Per i consumatori che hanno già utilizzato il voucher non cambia nulla. Lo stesso vale per quelli che vorrebbero richiedere al bonus anche oggi: purtroppo il contributo non è più disponibile.
E questo perché il bonus era accessibile fino al 31 dicembre 2025, in particolare fino a esaurimento delle risorse disponibili. Infatti, poco dopo il suo lancio le risorse erano state prosciugate.
Per la precisione, già dopo il cosiddetto click day del 18 novembre 2025 i fondi risultavano esauriti: le richieste presentate avrebbero superato quota 500 mila, arrivando a coprire l?intero budget disponibile.
Insomma, la novità di oggi riguarda solo i venditori che non hanno ancora provveduto a seguire la procedura così come indicata dalle istituzioni.
Non sono nemmeno pochi gli esercenti che mancano all'appello. Secondo i dati comunicati dal MIMIT, alla data del 10 luglio 2026 risultavano ancora 169 venditori aderenti che non avevano presentato l?istanza di rimborso dei voucher.