Sbloccato il DPCM "Automotive", il provvedimento che mira a sostenere le imprese della filiera non solo con risorse per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo.
Ma anche con incentivi mirati per la mobilità sostenibile e il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali, con focus sui veicoli commerciali, ciclomotori, motocicli, quadricicli e tanto altro.
Insomma, appaiono all'orizzonte nuovi incentivi auto, in questo caso dei "bonus furgoni e moto".
Vediamo nel dettaglio come dovrebbe funzionare, e quali sarebbero i requisiti, e come averlo.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Lavoro e Diritti.
Come funzionano i bonus furgoni e moto
Bene chiarire fin da subito che non parliamo di nuovi incentivi generalizzati, destinati all?acquisto di automobili private.
A finanziare la misura è un fondo dedicato al comparto automotive, che grazie allo sblocco può contare su una dotazione complessiva pari a 1 miliardo e 343 milioni di euro.
Più precisamente, si legge sul Sole 24Ore, circa il 70% dei fondi inseriti nel decreto sarà a destinato alla filiera, mentre "ai bonus per i clienti finali va il restante 30%".
Di questi, 180 milioni per i veicoli commerciali (categorie N1 e N2) destinati alle PMI del trasporto merci. E 90 milioni per moto, scooter, quadricicli con alimentazione elettrica ed ibrida.
Sostanzialmente, la prima parte (ovverosia il "bonus furgone") mira a favorire la sostituzione dei mezzi più vecchi utilizzati per attività come la logistica urbana, le consegne, i servizi professionali e le attività artigianali.
A sua volta, la seconda parte (il "bonus moto") è destinata soprattutto ai veicoli elettrici e ibridi appartenenti alla categoria L, nella quale rientrano appunto ciclomotori, motocicli e quadricicli.
Quali sono i requisiti per questi incentivi
Per quanto riguarda il bonus furgoni, il portale Ecobonus specifica che possono beneficiarne i veicoli appartenenti alle categorie N1 e N2.
Inoltre (altro requisito) soltanto i mezzi alimentati esclusivamente a batteria o tramite celle a combustibile possono ottenere il contributo anche in assenza di rottamazione. Tra l'altro, nel caso in cui l?acquisto venga effettuato da una persona giuridica, è previsto l?obbligo di mantenere la proprietà del veicolo per almeno 24 mesi dalla data di immatricolazione.
Se invece si procede alla rottamazione, il veicolo da rottamare dovrà essere della stessa categoria del veicolo nuovo N1 o N2, intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo mezzo, nonché omologato fino alla Classe Euro 4.
Nel caso del bonus moto, il mezzo dovrà essere nuovo di fabbrica, e se non elettrico almeno di classe Euro non inferiore a 5.
In questo caso, il contributo è calcolato in percentuale del prezzo di acquisto e varia in base alla presenza o meno di un veicolo di categoria Le per la rottamazione (intestato da minimo 12 mesi all'intestatario del nuovo mezzo).
In assenza di rottamazione, il contributo è concesso solo per l?acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici.

Come richiedere i bonus già da oggi
Per gli incentivi gestiti attraverso la piattaforma Ecobonus, la procedura prevede il coinvolgimento diretto del concessionario o del rivenditore.
In breve, dopo aver scelto il veicolo da acquistare, il venditore verificherà la disponibilità delle risorse e procederà alla prenotazione del contributo sulla piattaforma dedicata. Una volta completata la procedura, lo sconto verrà applicato direttamente in fattura sotto forma di riduzione del prezzo di acquisto.
Nel caso dei veicoli commerciali, specifica sempre SKY TG 24, le imprese dovranno predisporre la documentazione necessaria, compresa la visura aziendale, i dati fiscali, i documenti relativi al veicolo da acquistare, l?eventuale pratica di rottamazione e la conferma dell?appartenenza del mezzo alle categorie N1 o N2.
Per moto, scooter e quadricicli occorrerà invece verificare attentamente il modello scelto, il tipo di alimentazione, la categoria di omologazione e la disponibilità residua delle risorse stanziate.