Bonus genitori separati, novità in arrivo sul sostegno fino a 500 euro al mese

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 25/08/2026 10:15

Bonus genitori separati, novità in arrivo sul sostegno fino a 500 euro al mese

Se ne era parlato mesi fa di questo bonus, un contributo destinato ai genitori separati o divorziati che, dopo la fine della convivenza, si trovano a dover affrontare il costo di un nuovo affitto.

La promessa parlava di ben 500 euro al mese, ma fino a oggi non se ne è saputo più nulla. Per fortuna, negli ultimi giorni è emerso qualcosa di nuovo su questa misura.

Ecco quali sono le ultime novità.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di DIGITAL CDL: lavoro, paghe, fisco, pensioni.

Cosa sappiamo del bonus genitori separati

Il bonus genitori separati torna al centro dell'attenzione con le recenti dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) Matteo Salvini.

Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei Ministri, il Ministro ha infatti annunciato che il Dicastero di Porta Pia ha già avviato le interlocuzioni "con il Ministero dell?Economia e delle Finanze per accelerare la definizione del decreto attuativo, con l?obiettivo di consentire l?erogazione dei primi contributi entro la fine dell?anno".

Anche in quest'occasione è stato rimarcato che il bonus avrà come obiettivo quello di permettere al genitore che ha lasciato la casa di far fronte alle spese di una nuova sistemazione.

Oltre a ciò, è stato dichiarato che, nelle intenzioni del MIT, "il sostegno potrà arrivare fino a 500 euro al mese per dodici mesi".

Tuttavia, non c'è ancora l'ombra di un decreto attuativo, pertanto bisognerà attendere ancora un po' prima di poter stabilire con precisione l'importo effettivo, oltre a criteri, graduatorie e modalità di erogazione.

Nel caso in cui venisse confermato definitivamente l'importo di 500 euro e venisse riconosciuto l'importo massimo, il sostegno toccherebbe quindi i 6.000 euro complessivi a beneficiario.

Quali saranno i requisiti d'accesso e quando sarà disponibile

Questo è quanto si sa dei requisiti: occorrerà essere genitori separati o divorziati che non risultano assegnatari della casa familiare e che hanno figli a carico fino al compimento dei 21 anni.

Poi nient'altro, a parte alcune ipotesi.

Già mesi addietro si era ipotizzato che tra i requisiti ci potesse essere l'uso dell'ISEE per definire un ordine di precedenza nella graduatoria dei beneficiari. E che fosse allo studio un sistema di controlli automatici finalizzato a verificare il reale possesso dei requisiti richiesti.

Tutto ciò però non trova ancora riscontro ufficiale, così per quanto riguarda la data di lancio, che si spera entro fine anno.

Lo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fissato come obiettivo l'avvio delle erogazioni dei primi contributi entro la fine del 2026.

Pertanto, a oggi il bonus non può ancora essere richiesto: se ne saprà meglio con il decreto del MIT, adottato di concerto con il MEF.

Come ridurre la spesa per l'affitto

In attesa di ulteriori chiarimenti sul bonus per i genitori separati, ci sono comunque altri contributi disponibili a sostegno di chi paga un affitto.

In particolare, c'è la detrazione prevista dal comma 1-bis dell'articolo 16 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), ma solo per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro.

Trattandosi però di una detrazione fiscale, per ottenerla è sufficiente indicare il beneficio nella Dichiarazione dei Redditi, all'interno della sezione dedicata ai canoni di locazione.

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