Bonus giovani, via alle domande per il contributo da 500 euro al mese: come fare

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 16/06/2026 10:15

Bonus giovani, via alle domande per il contributo da 500 euro al mese: come fare

Tutto pronto per il bonus giovani, il contributo fino a 500 euro al mese per i lavoratori alle prime armi.

Con la pubblicazione dell'apposito messaggio, l'INPS ha dato il via libera alle richieste per l'agevolazione prevista dal Decreto Primo Maggio, definendo non solo le modalità di accesso, ma anche le istruzioni operative per i datori di lavoro e i requisiti.

Vediamo dunque come fare per richiederlo.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Bonus e Pagamenti.

Come richiedere il bonus giovani già oggi

Partendo subito dalla richiesta, la domanda per il bonus giovani può essere inoltrata direttamente attraverso il Portale delle Agevolazioni dell'INPS (ex DiResCo), utilizzando:

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    SPID di livello 2 o superiore;

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    Carta d'Identità Elettronica (CIE) di livello 3;

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    Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Tale richiesta, precisa l'ente, non dovrà essere presentata dai lavoratori, bensì dai datori di lavoro.

A tal riguardo, l?Istituto ha inoltre fornito le istruzioni per la corretta esposizione delle agevolazioni nei flussi Uniemens.

Ad esempio, a partire dal periodo di competenza di luglio 2026, i datori di lavoro autorizzati dovranno utilizzare il codice causale "EG26" per l'esonero fino a 500 euro mensili. Nei flussi dovranno essere indicati anche il numero di protocollo della domanda telematica e il valore "PROTOCOLLO" nell'apposito attributo previsto dal sistema.

Per le agenzie di somministrazione sono invece previste ulteriori indicazioni operative: a titolo d'esempio, oltre ai dati ordinari, dovranno infatti essere riportati anche la matricola aziendale oppure il codice fiscale dell'utilizzatore.

Per ulteriori approfondimenti sulle istruzioni operative, vi rimandiamo al messaggio 1966/2026.

Quali sono i requisiti per avere il contributo

Affinché la domanda inviata all'INPS abbia riscontro positivo, occorre che il lavoratore abbia tutti i requisiti a norma.

Intanto l'assunzione deve risultare a tempo indeterminato, e deve essere effettuata dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Al momento dell'assunzione, il lavoratore non deve aver compiuto 35 anni e deve rientrare nella categoria dei soggetti svantaggiati o molto svantaggiati, secondo la definizione contenuta nel Regolamento (UE) n. 651/2014.

In particolare, il lavoratore deve risultare privo di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 mesi se appartenente alle categorie appunto "svantaggiate".

Se tutto è in regola, i datori di lavoro privati potranno beneficiare di un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali a proprio carico, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'INAIL.

L'agevolazione può raggiungere un massimo di 500 euro al mese per ciascun lavoratore assunto, ma la sua durata varia in base alla situazione del dipendente: il beneficio può essere riconosciuto fino a 24 mesi per i lavoratori che risultano senza un impiego regolarmente retribuito da oltre due anni oppure da almeno dodici mesi se appartenenti a determinate categorie di svantaggio.

Per le altre categorie di lavoratori svantaggiati, invece, la durata massima dell'incentivo è pari a 12 mesi.

Al via le domande anche per bonus ZES e donne

Oltre al bonus giovani, l'INPS ha aperto le procedure per richiedere anche il bonus ZES e il bonus donne, anche queste finalizzate a sostenere l'occupazione.

Per la cronaca, il primo riguarda i lavoratori che hanno compiuto almeno 35 anni e che risultano disoccupati da almeno 24 mesi; ed è rivolto ai datori di lavoro privati con un organico fino a 10 dipendenti che assumono personale non dirigente presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica.

Anche in questo caso, il beneficio corrisponde a un esonero totale dei contributi previdenziali per un periodo massimo di 24 mesi, entro il limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.

Per quanto riguarda il bonus donne, la misura prevede anche qui un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2026.

L'agevolazione si applica alle donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi oppure da almeno 12 o sei mesi in presenza di particolari condizioni di svantaggio legate, ad esempio, all'età, al titolo di studio o al settore professionale di riferimento.

Le procedure di richiesta sono state rese note con appositi comunicati, il messaggio 1968/2026 e il 1970/2026, a cui vi rimandiamo per ulteriori approfondimenti.

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