Parte il nuovo Bonus ZES Unica, l?incentivo introdotto dal Decreto Coesione per promuovere le assunzioni stabili nelle aree svantaggiate del Paese.
Grazie alla Circolare INPS 10/2026, è infatti possibile presentare domanda per ottenere il bonus già a partire da questo mese.
Scopriamo insieme cos?è, come funziona e come richiederlo nel 2026.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Roberto Triolo.
Bonus ZES Unica, cos'è e come funziona il nuovo incentivo per il Sud
Introdotto dal decreto legge n. 60/2024 (appunto il Decreto Coesione, lo stesso che ha istituito il bonus under 35), il Bonus ZES Unica è una misura selettiva pensata per sostenere le piccole imprese e i disoccupati di lungo corso.
In particolare tutti coloro che si trovano nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES): Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, e dal 20 novembre 2025 anche Marche e Umbria.
Rispetto ad altre misure, però, il bonus ZES Unica non eroga un contributo economico diretto, ma riduce gli oneri contributivi.
Il bonus prevede infatti l?esonero totale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1 settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nelle regioni del Mezzogiorno.
Più precisamente, il bonus va a coprire il 100% della contribuzione datoriale, fino a un massimo di 650 euro al mese per 24 mesi dalla data di assunzione, senza alcun impatto sulla pensione dei lavoratori.
Bonus ZES Unica, a chi spetta il nuovo incentivo e quali sono i requisiti
Simile, in alcuni aspetti, al bonus under 35, anche il Bonus ZES Unica non è destinato ai lavoratori: lo sgravio spetta esclusivamente ai datori di lavoro privati che abbiano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione.
Come precisa l'INPS nella Circolare, l?incentivo è previsto anche per soggetti non imprenditori, come gli studi professionali, e per i datori di lavoro agricoli. Mentre restano esclusi la Pubblica Amministrazione e il settore domestico.
Per beneficiare del bonus, è necessario che l?assunzione sia a tempo indeterminato e riguardi personale non dirigenziale "che, alla data dell'assunzione, abbia compiuto trentacinque anni di età e sia disoccupato da almeno ventiquattro mesi".
Esiste però una deroga importante: l?incentivo può essere riconosciuto anche se il lavoratore non è disoccupato da 24 mesi, purché (ad esempio) sia assunto da un?azienda che subentra nel beneficio residuo già iniziato presso un altro datore di lavoro.
Ma attenzione: non tutti i contratti sono agevolabili. Sempre l'INPS precisa che sono esclusi dal beneficio le trasformazioni a tempo indeterminato di precedenti contratti a termine, gli apprendistati, il lavoro intermittente e il lavoro a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

Bonus ZES Unica, come averlo nel 2026
Per poter avere il Bonus ZES Unica è necessario prima di tutto che il datore di lavoro presenti una domanda telematica all?INPS, attraverso il sito istituzionale, nella sezione "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)?, voce "Incentivi Decreto Coesione ? Articolo 24?.
Una volta che l?INPS approva la richiesta, il datore di lavoro potrà usufruire dello sgravio contributivo tramite i flussi UNIEMENS, a partire dalla competenza di febbraio 2026.
Nota per gli arretrati: quelli relativi ai periodi da settembre 2024 a gennaio 2026 dovranno essere gestiti esclusivamente attraverso i flussi UNIEMENS di febbraio, marzo e aprile 2026.
Sempre l'INPS precisa inoltre che i datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l?attività e vogliono fruire dell?esonero spettante, "devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (UNIEMENS/VIG)".