Bonus nuovi nati 2026, scatta la prima scadenza: chi deve ancora fare domanda e come

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 31/07/2026 10:15

Bonus nuovi nati 2026, scatta la prima scadenza: chi deve ancora fare domanda e come

Era lo scorso aprile quando l'INPS ha dato il via libera al Bonus nuovi nati, il contributo una tantum da 1.000 euro destinato alle famiglie in caso di nascita o adozione di un figlio.

Ora però il tempo a disposizione sta per scadere, almeno per quanto riguarda la prima scadenza per la presentazione delle domande, quella del 12 agosto.

Ancora c'è del tempo, ma occorre prima di tutto rientrare nei requisiti previsti per poter fare domanda e ottenere il bonus. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Martino Campioni.

Chi deve ancora fare domanda per il bonus nuovi nati 2026

Come già anticipato sopra, è il 12 agosto l'ultimo giorno utile per l'invio della domanda.

Ma non per tutte le famiglie. Solo i nuclei familiari con figlio/a nato/a oppure adottato/a tra il 1 gennaio e il 14 aprile 2026 devono provvedere quanto prima a fare domanda.

Per tutti gli altri invece c'è ancora tempo. Come stabilito dalla Circolare INPS 45/2026, in generale le famiglie hanno a disposizione 120 giorni dalla data dell'evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo) per procedere con la richiesta. Per intenderci, se è nato/a oppure è stato/a adottato/a alla fine di giugno, la domanda potrà essere presentata indicativamente entro la fine di ottobre.

Invece, solo quelli che hanno avuto un nuovo nato o un'adozione nel periodo compreso tra l'inizio dell'anno e la prima metà di aprile sono tenuti a rispettare la scadenza di agosto. Ovviamente se rispettano anche gli altri requisiti.

Quali sono i requisiti per ottenere il contributo

Oltre ad aver avuto una nascita o un'adozione tra il 1 gennaio e il 14 aprile 2026 (per rientrare nella prima finestra di scadenza), è necessario possedere contemporaneamente tutti i requisiti previsti dalla misura.

Intanto quelli relativi alla cittadinanza. Il bonus è infatti destinato ai cittadini italiani, di uno Stato membro dell'Unione europea o i loro familiari titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Rientrano tra i beneficiari anche gli apolidi, i rifugiati politici e i titolari di protezione internazionale.

Il contributo è previsto anche per i cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea, purché siano in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure di un permesso di lavoro che autorizzi lo svolgimento di un'attività lavorativa per oltre sei mesi, o ancora di un permesso per motivi di ricerca che consenta il soggiorno in Italia per un periodo superiore a sei mesi.

Altro requisito indispensabile è quello di essere residenti in Italia al momento della presentazione della domanda. La residenza deve risultare ininterrottamente dalla data dell'evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo) fino al giorno di invio della richiesta.

Da non dimenticare inoltre il requisito economico: occorre infatti avere in corso di validità un ISEE per prestazioni ai minorenni (o comunque l'ISEE richiesto per la misura) non superiore a 40.000 euro annui.

Come fare domanda entro la prima scadenza

Come nella stragrande maggioranza dei contributi targati INPS, anche per il bonus nuovi nati è necessario inviare l?apposita domanda all?ente previdenziale.

Attraverso il portale dell'Istituto, il servizio è disponibile nella sezione "Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche", seguendo il percorso: "Sostegni, Sussidi e Indennità" ? "Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità" ? "Vedi tutti" nella sezione "Strumenti".

Dopo aver effettuato l'accesso con le proprie credenziali (SPID, CNS, CIE o eIDAS), è sufficiente selezionare la prestazione denominata "Bonus nuovi nati" e completare la procedura.

In alternativa, è possibile presentare la domanda rivolgendosi a un patronato oppure contattando il Contact Center INPS.

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