Bonus prima casa under 36, occhio ai controlli del Fisco: ecco a cosa stare attenti

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 17/08/2026 10:15

Bonus prima casa under 36, occhio ai controlli del Fisco: ecco a cosa stare attenti

Chi ha fatto domanda e ottenuto il bonus prima casa destinato agli under 36 farà bene a ricontrollare le proprie carte.

Il rischio è infatti di finire al centro di un accertamento dell'Agenzia delle Entrate, il che non è proprio il massimo (soprattutto di questi tempi).

Vediamo quindi cosa bisogna controllare nei dettagli per non correre rischi.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Caf Fenalca.

Rischi controlli del Fisco? Attenzione ai requisiti per il bonus prima casa under 36

Per prima cosa occorre accertarsi che tutti i requisiti previsti siano stati rispettati scrupolosamente.

Nello specifico, bisognava avere meno di 36 anni nell'anno solare di stipula dell'atto e un ISEE non superiore ai 40mila euro, nonché aver destinato l'immobile acquistato ad abitazione principale (quest'ultimo inoltre non deve rientrare tra le categorie catastali di lusso, ossia A/1, A/8 e A/9).

Nel caso di acquisti relativi a pertinenze dell'immobile principale (una per ciascuna categoria e solo per servizio della casa), invece, le categorie ammesse sono: i magazzini o locali di deposito di categoria (C/2), le rimesse e autorimesse di categoria (C/6) e le tettoie aperte o chiuse di categoria (C/7).

A queste regole si sommano le condizioni previste per l'agevolazione sulla prima casa. Tra le principali: aver trasferito la propria residenza nel Comune in cui si trova l'immobile entro 18 mesi dall'acquisto.

inoltre necessario dichiarare nel rogito di non possedere, neppure in comunione con il coniuge, i diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un altro immobile nel medesimo Comune.

di avere altre abitazioni su tutto il territorio nazionale acquistate con i benefici prima casa, a meno che non ci si impegni a vendere l'immobile già posseduto entro un anno dal nuovo acquisto.

Attenzione agli atti stipulati per accedere al bonus

Altri elementi da non sottovalutare sono le tempistiche e la tipologia degli atti stipulati.

Secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate, le agevolazioni spettano non solo per gli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 31 dicembre 2023, ma anche per i contratti definitivi stipulati entro il 31 dicembre 2024, sempre che il preliminare sia stato "sottoscritto e registrato entro il 31 dicembre 2023, anche prima dell?entrata in vigore della norma che ha introdotto l?agevolazione, ossia prima del 26 maggio 2021".

possibile accedere al beneficio anche se si è stipulato il rogito definitivo tra il 1 gennaio 2024 e il 29 febbraio 2024 pagando le imposte ordinarie pur avendo i requisiti.

In tal caso, però, il beneficio corrisponde a un credito d?imposta "di ammontare pari alle imposte corrisposte in eccesso rispetto a quelle dovute applicando i benefici under 36, compresa l?imposta sostitutiva sul mutuo", da utilizzare entro il 31 dicembre 2025.

Per averne diritto, occorre rendere al notaio una dichiarazione tramite atto integrativo, esente dall'imposta di registro e firmabile anche dopo il 31 dicembre 2024, purché avvenga prima di utilizzare il credito.

In arrivo nuovi controlli imminenti dal Fisco?

Di recente l'Agenzia delle Entrate ha definito la mappa dei controlli fiscali per il 2026, con l'obiettivo di individuare chi ha fruito in modo indebito delle varie agevolazioni introdotte negli ultimi anni.

Per alcuni giornali il focus di questi controlli sarebbe appunto il bonus under 36, oltre ai bonus edilizi, ai redditi esteri e al Terzo settore.

Tuttavia, in una nota a Today.it, l'Agenzia delle Entrate ha voluto fornire una precisazione: non è in atto una campagna massiva di verifiche a tappeto sulla correttezza dei requisiti per l?accesso ai benefici prima casa. "Al contrario sarebbero state segnalate solo un centinaio di posizioni per le agevolazioni dedicate agli Under 36".

A prescindere, meglio evitare di finire sotto accertamento, soprattutto oggi.

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