Dopo mesi di attesa, il bonus scuole paritarie è ormai a un passo dalla partenza.
Dopo il parere favorevole del Garante della Privacy sullo schema di decreto attuativo, ormai manca poco all'avvio ufficiale della misura, che consentirà alle famiglie di avere fino a 1.500 euro di contributo per i propri figli studenti.
Vediamo quindi quali sono le ultime novità, chi potrà beneficiare del bonus e come si potrà richiedere il bonus.
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Novità bonus scuole paritarie: arriva l'ok del Garante della Privacy allo schema di decreto
Con il parere pubblicato il 18 giugno 2026, il Garante ha esaminato lo schema del decreto attuativo, predisposto dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), che appunto disciplina il nuovo contributo destinato agli studenti iscritti alle scuole paritarie.
E ne ha confermato l'idoneità. Come precisato dall'Autorità, il testo normativo recepisce le osservazioni formulate nel corso delle interlocuzioni con il Ministero e con l'INPS, necessarie per "rendere conformi i trattamenti ivi disciplinati alla normativa in materia di protezione dei dati personali".
Tra gli elementi ritenuti più significativi figurano la corretta individuazione dei soggetti legittimati a presentare la domanda, la precisa definizione dei dati personali da trattare, il principio di minimizzazione dei dati raccolti e la cancellazione immediata dei codici fiscali dei componenti del nucleo familiare ISEE una volta conclusa la verifica da parte dell'INPS.
In sostanza, il Ministero ha adeguato lo schema di decreto alle indicazioni già ricevute; e alla luce di tali modifiche, il Garante ha quindi espresso parere favorevole sul decreto attuativo, avvicinando ulteriormente l'entrata in vigore del bonus.
A chi spetta il bonus scuole paritarie
Sempre nel Parere il Garante richiama quanto già previsto dal decreto attuativo, ossia che il bonus va "in favore dei nuclei familiari con un valore dell?indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a euro 30.000,00".
E con ivi presente uno studente iscritto e frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado.
Per questi nuclei familiari, il bonus arriva fino a 1.500 euro per ciascuno studente avente diritto, ma l'importo effettivamente riconosciuto sarà determinato sulla base di scaglioni inversamente proporzionali al valore dell'ISEE, nel rispetto delle risorse disponibili.
Nel calcolo del bonus saranno inoltre considerate eventuali somme già erogate dalle Regioni per la stessa finalità, così da evitare sovrapposizioni tra i diversi contributi.

Come richiedere il nuovo contributo
La domanda dovrà essere presentata attraverso la Piattaforma Unica, utilizzando l'apposito servizio digitale denominato "Richiesta Bonus Paritarie".
Potranno inoltrare l'istanza:
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i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale dello studente, purché appartenenti allo stesso nucleo familiare ISEE del beneficiario;
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gli studenti maggiorenni, qualora risultino indipendenti ai fini ISEE.
In caso di accoglimento della domanda, il contributo sarà erogato tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato durante la presentazione dell'istanza. Tale bonifico sarà "effettuato dall?Ufficio scolastico regionale competente per territorio in relazione all?ubicazione dell?istituzione scolastica in cui risulta iscritto e frequentante lo studente destinatario del beneficio".
In caso di esito positivo, sarà inoltre effettuata una verifica attraverso l'ANPR (Anagrafe nazionale della popolazione residente) per acquisire "informazioni relative allo status di genitore o di esercente la responsabilità genitoriale dell?utente rispetto allo studente per il quale si richiede il contributo, verificando l?appartenenza dei soggetti i cui relativi codici fiscali si riferiscono alla medesima famiglia anagrafica".