Chi ha iniziato dei lavori agevolati con Ecobonus o Bonus casa deve fare attenzione a uno degli adempimenti fondamentali richiesti dalla normativa: la comunicazione all'ENEA, quella relativa all'inizio dei lavori.
Si tratta di un adempimento che è bene rispettare, dal momento che riguarda un bonus da decine di migliaia di euro, a seconda dell'importo delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli immobili.
Proprio in merito a questa comunicazione arrivano degli importanti aggiornamenti da parte dell'ENEA. Ecco cosa sapere.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Zanzariere e Tende - Pronema Srl.
Ecobonus e Bonus casa, da ENEA novità per i richiedenti
In breve, con l'avviso del 25 giugno 2026, l'ENEA ha comunicato l'aggiornamento del portale dedicato alle detrazioni fiscali alle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 5/2026 e dal D.M. 26 ottobre 2025, provvedimento che disciplina i requisiti minimi degli edifici.
Per quanto possa sembrare una nota puramente tecnica, si tratta in realtà di un passaggio importante, perché consente nuovamente l'invio delle schede descrittive relative agli interventi agevolati con Ecobonus e Bonus casa.
Per la cronaca, la scheda descrittiva è un documento che contiene le informazioni essenziali relative ai lavori eseguiti, tra cui i dati del beneficiario, gli estremi catastali dell'immobile, le informazioni tecniche sull'intervento e tanto altro.
L'aggiornamento interessa in particolare tutti gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 4 febbraio 2026. Fino ad oggi, queste pratiche erano rimaste bloccate a causa della sospensione temporanea delle funzionalità del portale.
Una sospensione necessaria, perché era richiesto l'adeguamento informatico alle nuove disposizioni legislative. E in attesa del completamento degli aggiornamenti tecnici, l'ENEA aveva infatti temporaneamente impedito l'invio delle schede descrittive per gli interventi avviati dal 4 febbraio 2026 in poi.
Con la pubblicazione dell'avviso del 25 giugno, il portale risulta ora pienamente aggiornato, e operativo per i contribuenti che devono ancora inviare la comunicazione.

Novità per i termini ultimi di invio della scheda descrittiva
A questa novità si aggiunge anche l'ulteriore precisazione riguardante i termini entro cui deve essere trasmessa la scheda descrittiva dell'intervento.
In condizioni ordinarie, la trasmissione telematica all'ENEA deve essere effettuata entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori oppure dalla data del collaudo.
Tuttavia, a causa dell'impossibilità di utilizzare il portale durante il periodo di aggiornamento, l'ENEA ha precisato nell'avviso odierno nuovi termini per l'invio.
Per gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 4 febbraio 2026 e data di fine lavori prima del 25 giugno 2026, il termine di 90 giorni per l'invio della scheda descrittiva decorre direttamente dal 25 giugno 2026, ossia dalla data di pubblicazione dell'aggiornamento del portale.
Resta invece invariata la disciplina ordinaria per gli interventi avviati prima del 4 febbraio 2026: in questi casi il conteggio dei 90 giorni continua a partire dalla data di ultimazione dei lavori dichiarata dal contribuente.
La regola ordinaria si applica inoltre a tutti gli interventi che terminano dal 25 giugno 2026 in avanti.
Come inviare le schede descrittive a ENEA
Come ricordato anche dal portale specializzato Biblus, per gli interventi agevolati con Ecobonus e Bonus casa le schede descrittive devono essere trasmesse esclusivamente attraverso il portale ufficiale dell'ENEA, accedendo mediante credenziali SPID oppure Carta d'Identità Elettronica (CIE).
Per entrambe le agevolazioni, la comunicazione consiste appunto nell'invio telematico della scheda descrittiva dell'intervento realizzato. Una volta completata la procedura, l'ENEA rilascia un'attestazione che certifica l'avvenuta trasmissione.
bene provvedere quanto prima alla trasmissione della documentazione richiesta, essendo un adempimento richiesto.
Se la comunicazione non viene inviata entro i termini previsti, si può comunque ricorrere all'istituto della remissione in bonis, purché siano rispettate tutte le condizioni richieste dalla normativa.