Se il tuo stipendio resta al di sotto di una certa soglia, la pensione potrebbe arrivare solo dopo i 71 anni.
Molti continuano a pensare che bastino 20 anni di contributi per accedere alla pensione di vecchiaia, ma non è così.
Con tutte le disposizioni normative che si sono susseguite negli ultimi anni, i lavoratori oggi dovranno aver raggiunto con il proprio stipendio una certa cifra (quantificata dall'INPS) per poter smettere di lavorare a 67 anni.
Altrimenti, occorrerà attendere diversi anni, se non andare in pensione direttamente a 71 anni.
Vediamo nel dettaglio quanto bisogna guadagnare per andare in pensione "in tempo?, e cosa fare per evitare il peggio.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mondo Pensioni.
Pensione a 71 anni se lo stipendio è basso: il rischio che pochi lavoratori conoscono
Negli anni, attraverso numerose riforme previdenziali, il legislatore ha voluto assicurarsi che chi va in pensione non resti a carico dello Stato, stabilendo che, per lasciare il lavoro a 67 anni, sia necessario aver accumulato un importo minimo pari a quello dell?assegno sociale.
Un rischio che riguarderà specialmente i lavoratori a regime contributivo puro, cioè chi ha iniziato a versare contributi solo a partire dal 1996.
Proprio per loro, andare in pensione sarà possibile solo se riusciranno a soddisfare i requisiti attuali: almeno 20 anni di contributi e un importo di pensione pari o superiore all?assegno sociale, che nel 2026 sarà di 546,24 euro.
A tal riguardo, i lavoratori contributivi puri devono prestare particolare attenzione al proprio reddito attuale: lo stipendio determina direttamente l?ammontare della futura pensione e può davvero fare la differenza.
Chi guadagna meno di questa cifra rischia di andare in pensione a 71 anni
Facendo riferimento al calcolo attuale dei contributi, che tiene conto dei coefficienti di capitalizzazione e trasformazione, per ottenere il riconoscimento della contribuzione piena è necessario guadagnare almeno 245 euro a settimana e accumulare un montante contributivo di circa 126.600 euro.
Tradotto su base annuale: con 20 anni di contributi significa che ogni anno devono essere versati almeno 6.330 euro.
Per i lavoratori dipendenti, considerando che la contribuzione corrisponde al 33% della retribuzione, per raggiungere il minimo richiesto è necessario uno stipendio medio di circa 19.200 euro lordi all?anno, ovvero 1.470 euro lordi al mese calcolati su 13 mensilità.

Come evitare di andare in pensione a 71 anni (e oltre)
Non mancano comunque le soluzioni per evitare di posticipare la pensione fino ai 71 anni. Anche chi percepisce uno stipendio leggermente più basso può beneficiare della rivalutazione dei contributi versati nel tempo, che aumenta il montante contributivo complessivo.
A prescindere, con redditi più contenuti sarà necessario lavorare più a lungo dei 20 anni standard per raggiungere il requisito minimo per la pensione di vecchiaia.
Ad esempio, con 30 anni di contributi, per accumulare il montante minimo di circa 126.600 euro, basterà versare circa 4.220 euro di contributi all?anno, equivalenti a una retribuzione di circa 12.800 euro lordi annui, ossia poco meno di 1.000 euro lordi al mese.
A sua volta, con 40 anni di contributi, sarà necessario versare circa 3.165 euro di contributi all?anno, e quindi avere uno stipendio annuo di circa 9.600 euro lordi, circa 740 euro lordi al mese su 13 mensilità.
Se lo stipendio risulta comunque troppo basso e non consente di raggiungere la soglia minima, si può comunque fare domanda per la pensione di vecchiaia contributiva a partire dai 71 anni: in questo caso, basta un requisito di soli 5 anni di contributi, e non è prevista alcuna soglia minima.