Pensione anticipata, anche nel 2026 è possibile ritirarsi fino a 16 mesi prima: ecco come fare

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 27/05/2026 10:15

Pensione anticipata, anche nel 2026 è possibile ritirarsi fino a 16 mesi prima: ecco come fare

Pochi conoscono questa soluzione previdenziale, ed è un peccato perché potrebbe fare la differenza a molti in odor di pensione.

In breve, è possibile anche quest'anno andare in pensione fino a 16 mesi prima rispetto ai tempi ordinari e, in determinate circostanze, arrivare persino a percepire lo stesso numero di mensilità sotto forma di arretrati.

Il tutto, però, rispettando una serie di requisiti specifici.

Vediamo dunque di cosa si tratta, quali sono i requisiti e come fare per gli arretrati.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di INPS Notizie: Pensioni e Bonus.

Come andare in pensione anticipata fino a 16 mesi prima

Andare in pensione 16 mesi prima è possibile grazie a quanto previsto dall?articolo 1, comma 40, della legge 335/1995, che stabilisce "un anticipo di età rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma 19 pari a quattro mesi per ogni figlio e pari a sedici mesi complessivi in caso di quattro o più figli".

In pratica, la normativa odierna consente di anticipare l?uscita dal lavoro anche oltre un anno, ma esclusivamente per i trattamenti pensionistici calcolati interamente con il sistema contributivo.

Ossia la pensione di vecchiaia contributiva, che si raggiunge a 71 anni di età con almeno 5 anni di contributi.

Oppure la pensione anticipata contributiva, accessibile a 64 anni con almeno 20 anni di contributi e con un assegno minimo compreso tra 2,6 e 3 volte l?assegno sociale, soglia che varia in base al numero di figli.

O altrimenti la pensione di vecchiaia ordinaria, prevista a 67 anni con almeno 20 anni di contribuzione e un importo non inferiore all?assegno sociale.

Quali sono i requisiti per avere lo sconto pensionistico

Ovviamente non basta avere solo dei figli a carico. Altro requisito chiave per andare in pensione anticipata fino a 16 mesi prima è quello di essere una lavoratrice "contributiva pura?, con il primo versamento previdenziale risultante successivo al 31 dicembre 1995.

Proprio per questa categoria il sistema pensionistico italiano prevede delle specifiche agevolazioni legate alla maternità, tra cui appunto la riduzione dell?età di accesso alla pensione.

A sua volta, è necessario maturare tutti i requisiti anagrafici e contributivi previsti entro le nuove scadenze stabilite dalla Legge di Bilancio 2026.

Dal 2027, infatti, tali requisiti subiranno un progressivo aumento legato all?adeguamento alla speranza di vita: un mese in più dal 2027 e tre mesi aggiuntivi a partire dal 2028.

La possibilità degli arretrati come alternativa

Ci sarebbe anche una possibile alternativa a questa soluzione previdenziale, anche se non è esente da limiti.

Una volta riconosciuto il diritto allo "sconto? previdenziale, la lavoratrice può scegliere tra due strade: utilizzare i mesi guadagnati per anticipare l?uscita dal lavoro oppure attendere il raggiungimento dell?età ordinaria e presentare domanda con decorrenza retroattiva, recuperando fino a 16 mesi di arretrati.

A prima vista questa seconda opzione potrebbe sembrare la più vantaggiosa, perché consentirebbe di proseguire l?attività lavorativa fino alla pensione piena e poi ottenere un importo aggiuntivo una tantum.

Ma c'è un problema: il calcolo contributivo, che a causa dei coefficienti di trasformazione può penalizzare l'assegno finale.

Anticipare l?uscita dal lavoro, anche di pochi mesi, comporta infatti l?applicazione di un coefficiente più basso, con un effetto permanente sull?importo della pensione.

E lo stesso meccanismo si applicherebbe (in teoria) anche alla richiesta di decorrenza retroattiva: l?assegno verrebbe calcolato comunque con il coefficiente legato all?età anticipata, e non a quella effettiva al momento della domanda.

Conviene quindi valutare con attenzione quest'alternativa prima di procedere, se il proprio obiettivo è un assegno dignitoso.

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