Pensione più bassa del previsto? Ecco come chiedere il ricalcolo e avere più soldi

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 09/07/2026 10:15

Pensione più bassa del previsto? Ecco come chiedere il ricalcolo e avere più soldi

In tanti percepiscono oggi una pensione con un importo piuttosto contenuto, ma non tutti sanno che in alcuni casi è possibile ottenere un aumento della pensione.

Non stiamo parlando dell'adeguamento annuale o di rimborsi IRPEF, bensì della ricostituzione della pensione, uno strumento che ti consente di chiedere all?INPS una nuova valutazione dell?importo spettante, così da poter avere qualche soldo in più a fine mese (se tutto va bene).

Vediamo nel dettaglio come funziona, quando conviene presentare domanda e quali sono le modalità previste.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di MiaPensione.

Come funziona la ricostituzione della pensione

Lo spiega l'INPS nella pagina adibita: si tratta di un servizio che permette la rideterminazione dell?importo della pensione "per effetto del riconoscimento di contribuzione (figurativa, obbligatoria, da riscatto) versata o maturata in data anteriore a quella di decorrenza della pensione medesima".

in pratica un nuovo calcolo dell?assegno, effettuato sulla base delle norme in vigore nel momento in cui è stata liquidata la pensione originaria. E il risultato può essere o un aumento (come nella maggior parte dei casi), o una riduzione dell'assegno.

Non c'entrano qui eventuali versamenti volontari o ricopertura di buchi contributivi. Uno fa domanda all'INPS perché ritiene che l'ente non abbia riconosciuto correttamente alcuni elementi, come maggiorazioni spettanti, contributi già maturati o altri diritti, oppure quando sono presenti possibili errori nella liquidazione della pensione.

Va detto però che la domanda di rideterminazione può essere presentata esclusivamente per ottenere il riconoscimento di contribuzione versata o maturata prima della decorrenza della pensione.

Per i periodi contributivi successivi, invece, è possibile richiedere un nuovo calcolo dell?importo tramite la domanda di supplemento di pensione, rispettando i termini stabiliti dalla normativa: generalmente ogni cinque anni oppure, in alcuni casi, una sola volta dopo due anni.

In quali casi è meglio presentare domanda di ricalcolo

Diversi sono i casi in cui ha senso presentare la domanda di ricostituzione.

Ad esempio, se ritieni ci sia stato un errore nel calcolo della pensione da parte dell?INPS. A prescindere, qualsiasi presunto errore in fase di calcolo può essere corretto facendo richiesta di ricalcolo.

Un?altra circostanza è quando, su una pensione di importo medio-basso, non risultano riconosciute alcune maggiorazioni sociali previste dalla legge.

Ad esempio la quattordicesima, destinata ai pensionati che rispettano determinati requisiti e che percepiscono una pensione non superiore a due volte il valore del trattamento minimo.

Oppure l?integrazione al trattamento minimo, prevista quando l?importo della pensione risulta inferiore alla soglia stabilita dalla normativa, pari a 611,85 euro.

Come fare domanda all'INPS per il ricalcolo

Basta accedere al servizio online dell?INPS denominato "Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Certificazioni, APE Sociale e Beneficio precoci?, disponibile tramite autenticazione con SPID, CIE o CNS.

All?interno della piattaforma sono presenti diverse funzioni dedicate alle singole esigenze del pensionato: dalla richiesta dell?incremento al milione alla quattordicesima, fino al servizio specifico per ottenere il ricalcolo dell?assegno attraverso il riconoscimento dei contributi maturati.

Concludiamo con una piccola nota: come spiega l'INPS nella pagina ufficiale, nella ricostituzione vengono verificati tutti i requisiti necessari. Se da questo ricalcolo vengono però esclusi periodi contributivi che erano stati considerati nella prima liquidazione, "la ricostituzione potrebbe determinare anche una modifica della decorrenza originaria della pensione o addirittura la perdita del diritto".

Presta dunque particolare attenzione alla procedura, e nel caso rivolgiti a un esperto, come un consulente previdenziale, un CAF o un patronato.

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