Anche se il 2027 sembra ancora lontano, già oggi si comincia a discutere degli aumenti previsti il prossimo anno.
Come avviene regolarmente, infatti, ogni gennaio le pensioni e le prestazioni assistenziali vengono rivalutate per adeguarle al costo della vita, sulla base dell?andamento dell?inflazione.
La domanda, quindi, è inevitabile: di quanto potrebbero aumentare le pensioni nel 2027?
Al momento non esiste ancora un dato ufficiale, ma le prime stime contenute nel Documento di finanza pubblica (DFP), recentemente approvato dal Governo Meloni, possono già darci quale indizio utile per capire quale potrebbe essere la direzione.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di ITALIA INPS INSIDE.
Le prime stime DFP sull'inflazione nel 2026
Secondo le stime contenute nel DFP, l?aumento delle pensioni nel 2027 potrebbe risultare più consistente rispetto a quello previsto per il 2026, pari all?1,4%.
Le proiezioni indicano un tasso medio di inflazione per il 2026 attorno al 2,8%, con un picco atteso nel corso del quarto trimestre.
Una fiammata dovuta in particolare dal rialzo dei costi energetici: il cosiddetto "caro energia?, aggravato dalle tensioni geopolitiche nell?area dell?Iran, potrebbe infatti sostenere la dinamica dei prezzi nei prossimi mesi.
Va però chiarito che si tratta di una previsione macroeconomica generale e non del dato definitivo relativo all?indice FOI (Famiglie di operai e impiegati), che è quello effettivamente utilizzato per la rivalutazione delle pensioni.
A prescindere, però, il dato offre un?indicazione dell?ordine di grandezza della possibile perequazione nel 2027.
Di quanto aumenteranno le pensioni nel 2027
Supponiamo che venga confermato l?indice FOI al 2,8%: di quanto aumenterebbero le pensioni?
Se il meccanismo di rivalutazione progressiva dovesse rimanere quello oggi in vigore (rivalutazione piena per le pensioni entro 4 volte il trattamento minimo; al 90% per quelle tra 4 e 5 volte; al 75% per quelle sopra le 5 volte), la situazione sarebbe la seguente.
Per gli importi fino a circa 2.447 euro lordi mensili, l?aumento seguirebbe integralmente il 2,8%. Tradotto: una pensione da 1.000 euro crescerebbe di circa 28 euro al mese, mentre un assegno da 1.500 euro salirebbe di circa 42 euro lordi.
Per gli assegni compresi tra 4 e 5 volte il minimo (fino a circa 3.060 euro), l?aumento complessivo risulta leggermente inferiore al 2,8%. Ad esempio, una pensione da 2.800 euro vedrebbe un incremento medio attorno ai 70 euro mensili.
Per gli assegni superiori a 5 volte il trattamento minimo, ad esempio una pensione da 3.500 euro, l'aumento si collocherebbe poco sopra gli 80 euro al mese.

I prossimi aumenti delle pensioni dopo il 2027
Guardando invece all'andamento dell'inflazione negli anni successivi al 2027, il Documento di finanza pubblica precisa che l?inflazione dovrebbe essere pari al 2,0% nel 2027, all?1,5% nel 2028, e all?1,9% nel 2029.
Quindi, se il 2026 si configura come un anno di risalita temporanea dell?inflazione, negli anni successivi, invece, è atteso un graduale ritorno verso livelli più "tranquilli".
Riprendendo gli esempi di prima, con un?inflazione stimata nel 2027 al 2,0%, gli aumenti sarebbero a gennaio 2028 rispettivamente di 20 e 30 euro per le pensioni da 1.000 e 1.500 euro, 55 euro per un assegno da 2.800 euro e 66 euro per una pensione da 3.500 euro.
Mentre, con un?inflazione stimata nel 2028 al 1,5%, gli aumenti sarebbero rispettivamente di 15 e 22,5 euro per le pensioni da 1.000 e 1.500 euro, 41 euro per un assegno da 2.800 euro e 50 euro per una pensione da 3.500 euro.
Infine, con un?inflazione stimata nel 2029 al 1,9%, gli aumenti sarebbero rispettivamente di 19 e 28,5 euro per le pensioni da 1.000 e 1.500 euro, 52 euro per un assegno da 2.800 euro e 63 euro per una pensione da 3.500 euro.