Ritorna una delle parole più temute dai lavoratori: esodato. Dopo i fatti legati alla Legge Fornero, il rischio torna a farsi concreto nel 2027, con migliaia di persone che potrebbero trovarsi tra qualche anno senza lavoro e senza la possibilità di accedere alla pensione.
Un problema che il Governo riconosce apertamente, in particolare dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, che ha però assicurato come l?Esecutivo stia già lavorando a soluzioni per affrontare la situazione.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Ciao Elsa - TFR e pensioni spiegati facili.
Pensioni, rischio esodati nel 2027: l'allarme della CGIL
Facciamo un passo indietro. Qualche settimana fa, la CGIL ha presentato alcune stime che hanno fatto scalpore: secondo il sindacato, circa 55mila persone rischierebbero di trovarsi senza assegno pensionistico per alcuni mesi, quando scatterà l?aumento dell?età pensionabile il prossimo anno.
La causa è la disposizione contenuta nell?ultima Legge di Bilancio. La Finanziaria stabilisce che, a partire dal 2027, l?uscita dal lavoro slitterà di un mese, mentre dal 2028 il ritardo salirà a due mesi aggiuntivi, per un totale di tre mesi.
Non un grosso problema per chi è ancora in attività: dovrà solo attendere qualche mese prima di lasciare il proprio impiego.
La questione però si complica per chi ha invece usufruito negli anni passati di strumenti come isopensione, contratto di espansione o fondi di solidarietà, che consentono di anticipare l?uscita dal lavoro con l?accordo dell?azienda, percependo un assegno di accompagnamento alla pensione fino al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento.
qui che nasce il problema. Se un lavoratore riceve un assegno fino ai 67 anni, ma l?età pensionabile viene posticipata a 67 anni e tre mesi, cosa accade in quei tre mesi?
Semplice: la persona resta senza entrate, né dall?assegno di accompagnamento né dalla pensione vera e propria. In assenza di ulteriori interventi, questi lavoratori potrebbero trovarsi dunque senza assegni per un mese nel 2027, e per tre mesi nel 2028.

Pensioni, rischio esodati nel 2027: il piano del Governo
Non si è affatta attendere la risposta del Governo, in particolare quella della ministra Calderone, che durante il question time in Senato ha voluto fare chiarezza su alcuni punti chiave, a partire dal numero effettivo degli esodati.
"A oggi, secondo i dati puntuali forniti dall'Inps al ministero, i soggetti che potrebbero essere a rischio di non maturare il diritto alla pensione entro la fine della prestazione di accompagnamento sono stimati in 4.900 unità, numero assolutamente diverso da quello diffuso da organizzazioni sindacali".
Ciò non toglie che il problema esiste, infatti il Governo ha già in mente qualche soluzione.
"Sulla questione, a garanzia dei lavoratori", ha spiegato la ministra, "si procederà, previo confronto con le parti sociali, a disposizioni attuative volte a chiarire che la corresponsione della prestazione sarà garantita fino al raggiungimento degli effettivi requisiti per il pensionamento".
In pratica sono previsti dei provvedimenti che metteranno nero su bianco che chi si trova nella condizione di esodato continuerà a percepire il proprio assegno di accompagnamento fino al momento in cui potrà accedere alla pensione.
Pensioni, rischio esodati anche in futuro? Le stime per i prossimi anni
Il problema però è lungi dall'essere risolto. Stando a un recente rapporto della Ragioneria Generale dello Stato, nel 2029 potrebbe scattare un ulteriore aumento dell?età pensionabile. E non più di due mesi, come si ipotizzava inizialmente, ma di tre mesi.
Secondo le stime, a partire dal 2029 e quindi anche per il 2030, l?età per la pensione di vecchiaia salirebbe a 67 anni e 6 mesi, mentre per la pensione anticipata si arriverebbe a 43 anni e 4 mesi.
E qui la domanda: anche chi uscirà negli anni successivi dovrà affrontare gli stessi problemi di oggi? In più, l'eventuale Governo futuro riuscirà a garantire le stesse tutele oggi promesse per chi rischia di essere esodato?