Pensioni INPS, chi ha questi requisiti si ritroverà con un doppio aumento tra luglio e agosto

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 05/06/2026 10:15

Pensioni INPS, chi ha questi requisiti si ritroverà con un doppio aumento tra luglio e agosto

Tra il mese di luglio e quello di agosto arrivano per i pensionati INPS due aumenti importanti, che insieme possono valere qualche centinaio di euro in più.

Anche se tutto questo dipenderà dai requisiti: non tutti i pensionati si ritroveranno questi extra nei cedolini di luglio e agosto.

Vediamo nel dettaglio a chi spettano questi aumenti e come ottenerli.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di TuttoPensioni.

In cosa consiste il doppio aumento in arrivo a luglio e agosto per le pensioni INPS

Per farla breve, il cosiddetto "doppio aumento? è, in realtà, la combinazione di due misure differenti: da un lato l?erogazione della quattordicesima mensilità, dall?altro il rimborso IRPEF.

Il primo incremento (cioè la quattordicesima) viene generalmente accreditato nel cedolino di luglio, anche se in alcuni casi specifici può essere corrisposto a dicembre.

In linea di massima, il pagamento avviene a luglio per tutti quei pensionati che entro il 31 luglio 2026 maturano i requisiti necessari per ottenerla. Per chi invece li raggiunge a partire dal 1 agosto 2026, l?erogazione avverrà nell?ultimo mese dell?anno.

Parliamo di un "bonus" dall'importo non fisso: si va da un minimo di circa 336 euro fino a un massimo di 655 euro. La cifra finale dipenderà da diversi fattori, tra cui gli anni di contributi versati, la tipologia di attività lavorativa svolta (dipendente o autonomo) e il livello del reddito pensionistico.

Anche per i rimborsi IRPEF la cifra ufficiale è dovuta da diversi elementi. Ma per quanto riguarda la loro erogazione, possono arrivare già ad agosto per chi ha trasmesso il modello 730 il prima possibile, entro la scadenza del 31 maggio. In caso di invio successivo, i rimborsi verranno accreditati nei mesi di settembre, ottobre o novembre.

Quali sono i requisiti per avere il doppio aumento tra luglio e agosto

Per quanto riguarda la quattordicesima, il requisito principale è legato al reddito. L?importo viene riconosciuto per intero se la pensione non supera 1,5 volte il trattamento minimo, che per il 2026 corrisponde a 11.931,08 euro.

Se il reddito pensionistico supera questa soglia ma si colloca nella fascia compresa tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo (pari a 15.908,10 euro per il 2026), la quattordicesima si riduce progressivamente, fino a non essere più erogata una volta superato questo limite.

Attenzione, però: accanto al requisito economico è necessario avere almeno 64 anni di età ed essere titolari di una o più pensioni erogate dall?Assicurazione Generale Obbligatoria o da forme sostitutive.

Tra le prestazioni non ammesse, si segnalano quelle assistenziali, come la pensione sociale, l?assegno sociale, i trattamenti per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché quelle di accompagnamento alla pensione come gli assegni di esodo e l?APE Sociale.

Per quanto riguarda il rimborso IRPEF, questo viene riconosciuto esclusivamente nel caso in cui, dopo la presentazione del modello 730 e la successiva elaborazione della posizione fiscale, emerga una situazione a credito, cioè quando le imposte versate risultano superiori a quelle effettivamente dovute.

Come avere questo doppio aumento in tempo

Nel caso della quattordicesima, il meccanismo è automatico: se si rispettano i requisiti previsti (reddito entro i limiti stabiliti e appartenenza alle categorie pensionistiche ammesse...), l?importo viene accreditato direttamente nel cedolino senza necessità di presentare ulteriori domande.

Per il rimborso IRPEF, invece, è fondamentale presentare il modello 730 il prima possibile e assicurarsi che emerga una posizione a credito.

Piccola nota tecnica: se non si indica l?INPS come sostituto d?imposta, il sistema cambia completamente. In questo caso il rimborso non viene accreditato insieme alla pensione, ma viene erogato direttamente dall?Agenzia delle Entrate, che provvede al versamento sul conto del contribuente.

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