Con l’avvio della primavera arrivano anche segnali concreti sul fronte previdenziale e, in particolare, le pensioni marzo 2026 segnano un passaggio importante nell’attuazione delle misure previste dall’ultima legge di Bilancio.
A partire dal cedolino di marzo, infatti, milioni di pensionati italiani beneficeranno di un assegno più elevato, poiché entrano finalmente a regime sia il taglio dell’Irpef sia il rafforzamento delle maggiorazioni sociali. L’INPS, con una comunicazione ufficiale, ha confermato il calendario dei pagamenti e l’applicazione dei conguagli relativi ai primi due mesi dell’anno.
Proprio per questo è utile fare ordine, analizzando nel dettaglio cosa cambia, chi rientra negli aumenti e quali importi si possono realisticamente attendere. Prima di analizzare nei dettagli i nuovi importi e le novità in arrivo per i pensionati, vi consigliamo la visione del video YouTube di Mr LUL lepaghediale sull'argomento.
Aumento pensioni marzo 2026: cosa cambia con il taglio Irpef
Il primo elemento che incide sul cedolino pensione di marzo 2026 è la riduzione della seconda aliquota Irpef, che passa dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui. Si tratta di una modifica strutturale che produce effetti immediati, perché riduce il prelievo fiscale mese per mese.
Il beneficio, tuttavia, non è uniforme. L’agevolazione si applica solo alla quota di reddito che supera i 28.000 euro. Di conseguenza, chi percepisce una pensione annua pari o inferiore a questa soglia resta escluso dall’aumento, mentre chi la supera, anche di poco, vede un risparmio, seppur contenuto.
Le simulazioni basate sui dati ufficiali aiutano ad avere una percezione dell'aumento reale. Con una pensione di 30.000 euro annui, infatti, la parte agevolata è limitata a 2.000 euro e il risparmio fiscale si traduce in circa 40 euro l’anno, quindi poco più di tre euro netti al mese. Salendo di reddito, invece, l’effetto diventa più visibile: a 40.000 euro annui l’aumento è pari a circa 240 euro l’anno, mentre a 50.000 euro si arriva a circa 440 euro complessivi.
A rendere il cedolino di marzo più consistente contribuiscono anche i conguagli di gennaio e febbraio. Poiché la nuova aliquota decorre dall’inizio dell’anno, l’INPS riconosce in un’unica soluzione gli arretrati. Così, l’incremento mensile viene di fatto concentrato e rafforzato proprio nella mensilità di marzo.
Maggiorazioni sociali INPS: chi ha diritto agli incrementi
Accanto alla leva fiscale, il mese di marzo porta con sé un secondo intervento rilevante, soprattutto per le fasce più fragili. Parliamo del potenziamento delle maggiorazioni sociali, destinato ai pensionati con almeno 70 anni di età e agli invalidi civili totali maggiorenni.
In questo caso il meccanismo è diverso, perché l’aumento non dipende dal livello di reddito complessivo, bensì dalla condizione anagrafica o sanitaria. Proprio per questo l’intervento ha una funzione redistributiva più marcata e punta a rafforzare gli assegni più bassi.
L’erogazione avviene in modo automatico. Non è richiesta alcuna domanda, né ulteriori adempimenti, poiché l’INPS provvede direttamente all’aggiornamento degli importi. Questo aspetto semplifica l’accesso al beneficio e riduce il rischio di esclusioni involontarie.
Per conoscere l’importo esatto riconosciuto, resta comunque fondamentale consultare il cedolino pensione di marzo 2026, disponibile anche online attraverso il portale MyInps. Qui è possibile verificare sia l’aumento mensile sia la presenza di eventuali conguagli.
Date pagamento pensioni marzo 2026: calendario INPS e cedolino
Sul piano operativo, le pensioni marzo 2026 seguono un calendario ormai consolidato. Il primo giorno bancabile del mese è lunedì 2 marzo, data dalla quale partono gli accrediti INPS per chi riceve la pensione su conto corrente bancario, libretto postale o carta Poste Evolution. In questi casi, la somma risulta disponibile sin dalla prima mattina.
Diversa, invece, la gestione per chi ritira in contanti presso gli uffici di Poste Italiane. Anche a marzo resta in vigore la turnazione alfabetica, pensata per distribuire gli accessi nel corso della settimana. La suddivisione per iniziale di cognome dei pensionati prevede il seguente calendario:
- lunedì 2 marzo: cognomi dalla A alla C;
- martedì 3 marzo: cognomi dalla D alla K;
- mercoledì 4 marzo: cognomi dalla L alla P;
- giovedì 5 marzo: cognomi dalla Q alla Z.
Il cedolino pensione, intanto, sarà consultabile già negli ultimi giorni di febbraio. Ciò consente ai pensionati di controllare con anticipo l’importo aggiornato, verificare l’applicazione del taglio Irpef e accertare la presenza dei conguagli.