Pensioni, nuova trattenuta del 5% in arrivo nei cedolini di settembre: ecco per chi

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 24/08/2026 10:15

Pensioni, nuova trattenuta del 5% in arrivo nei cedolini di settembre: ecco per chi

Non solo agosto, ma anche il mese di settembre prevederà qualche amara sorpresa: tipo quella della trattenuta INPS del 5%.

Un taglio che però non colpirà tutti i pensionati, ma solo quelli che devono ancora regolarizzare la propria posizione con l'Istituto entro il 15 settembre.

Per loro anzi la situazione peggiorerà ulteriormente se non verrà rispettato il termine ultimo: vediamo meglio cosa potrebbe succedere, e come evitare il peggio.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mondo Pensioni.

A chi spetta la trattenuta del 5% in arrivo nella pensione di settembre

A essere colpiti da questa trattenuta sono i pensionati che beneficiano di prestazioni o maggiorazioni collegate al reddito, quali l'integrazione al trattamento minimo, le maggiorazioni sociali, la quattordicesima, le pensioni ai superstiti o quelle di invalidità civile.

In particolare, quelli che non hanno ancora provveduto a comunicare i propri dati reddituali riferiti all'anno 2022.

Ci riferiamo nello specifico alla campagna RED 2023, la cui scadenza ufficiale era fissata per fine marzo 2025, come si legge nel messaggio INPS 2394/2026.

Secondo le stime ufficiali, questo taglio riguarda circa 50mila persone, a cui tra l'altro è stata prelevata la trattenuta già nel cedolino di agosto con la voce "Trattenuta per mancata comunicazione reddito art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008".

Cosa succede dopo il 15 settembre

Per chi non si metterà in regola entro il 15 settembre si passerà dalle trattenute alla revoca definitiva della prestazione.

E non solo. Oltre alla revoca, l'ente previdenziale avvierà le procedure per recuperare tutte le somme erogate e risultate non dovute.

Per fortuna c'è ancora modo per evitare tutto questo. Chi ha già subito il taglio ad agosto e si vedrà recapitare un assegno ridotto anche il mese prossimo ha tempo fino a metà settembre per sanare la pendenza con l'INPS.

Prima della scadenza finale, comunque, i diretti interessati riceveranno una formale lettera di sollecito.

Come procedere alla comunicazione dei redditi

Nulla di più semplice. Basta solo procedere con la presentazione della domanda di "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008".

Chi non ha ancora inviato la dichiarazione dei redditi 2022 può farlo direttamente online. Occorrerà accedere al portale dell'INPS, tramite le proprie credenziali digitali SPID, CNS, CIE o eIDAS, ed entrare all'interno dell'area personale "MyINPS".

In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato abilitato.

Altre novità dal cedolino di settembre

Il mese di settembre non si limita solo alla questione della trattenuta del 5%: per chi ha presentato il Modello 730/2026 ed è risultato a credito è in arrivo il rimborso IRPEF.

Già partito nei mesi precedenti, il rimborso partirà nel mese di settembre solo per chi ha inviato il Modello 730 nelle prime settimane di luglio.

Per chi non lo sapesse, il credito fiscale viene infatti accreditato sulla pensione a partire dal mese successivo alla trasmissione della dichiarazione da parte del CAF o del professionista.

Per verificare l'importo e i dettagli del pagamento basta accedere al sito INPS con SPID, CIE o CNS ed entrare nel "Fascicolo previdenziale del cittadino". All'interno della sezione dedicata ai pagamenti sarà possibile visualizzare la rata di settembre, con la data precisa di disponibilità e l'importo netto spettante.

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