La Borsa di New York ha aperto la seduta in calo dopo il significativo rialzo di mercoledì, influenzato dalla fragile tregua in Iran. Il Dow Jones è sceso dello 0,1%, l'S&P 500 dello 0,1% e il Nasdaq Composite dello 0,2%. La situazione in Medio Oriente è rimasta tesa, con Israele che ha continuato gli attacchi in Libano e l'Iran che ha denunciato l'ingresso di un drone israeliano nel suo spazio aereo. La chiusura dello stretto di Hormuz ha portato il prezzo del petrolio Wti a 100 dollari al barile.
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Tra i titoli di spicco, CoreWeave ha registrato un calo del 3%. L'azienda del New Jersey ha annunciato un nuovo accordo con Meta Platforms del valore di 21 miliardi di dollari, attraverso il quale fornirà capacità d'intelligenza artificiale basata sul cloud fino al 2032. Questo accordo si aggiunge a una partnership già consolidata, che lo scorso anno aveva portato a un'intesa da 14,2 miliardi al 2031.
Dal punto di vista macroeconomico, il PIL nel quarto trimestre 2025 è aumentato dello 0,5% su base sequenziale annualizzata, in calo rispetto alla crescita del 4,4% precedente e al 3,8% registrato nei tre mesi fino al 30 giugno. Questo dato è sotto anche alla revisione della seconda lettura preliminare diffusa il mese scorso, che era stata già rivista al ribasso dall'1,4% di febbraio. Il Pce Price Index, che misura la spesa per consumi personali e viene utilizzato dalla Federal Reserve per valutare l'inflazione, è aumentato a febbraio del 2,8% annuo, in linea con le aspettative e con il dato di gennaio. Su base mensile, l'indice è salito dello 0,4%, confermando le previsioni. Il Core Pce Price Index, escludendo alimentari ed energia, è aumentato del 3,0% annuo, rispetto al 3,1% di gennaio, mantenendosi in linea con le attese.
I redditi personali, tuttavia, hanno sorpreso negativamente, registrando un calo dello 0,1% a febbraio, rispetto a un aumento dello 0,4% di gennaio e sotto le attese di un incremento dello 0,3%. I consumi personali sono aumentati dello 0,5%, superando le aspettative di crescita dello 0,6%. Infine, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 219.000 unità nella settimana chiusa il 3 aprile, superando le 203.000 precedenti e le 210.000 previste dal consensus.
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