Fincantieri deraglia -9% dopo collocamento da successo, domanda volte 5 volte l’offerta

Redazione Traderlink Redazione Traderlink - 19/02/2026 16:40

Fincantieri deraglia -9% dopo collocamento da successo, domanda volte 5 volte l’offerta

Fincantieri crolla del 9,4% a 14,92 euro su Borsa Italiana, il peggior calo giornaliero da mesi, nonostante un collocamento di azioni da record: domanda oltre 5 volte l’offerta, ma prezzo fissato a sconto del 7%.

L’aumento di capitale da 500 milioni

Fincantieri ha concluso con successo il collocamento accelerato di 32,588 milioni di azioni, incassando 499 milioni di euro lordi e rafforzando il proprio capitale. L’operazione, realizzata a un prezzo di emissione di 15,32 euro per azione con un vantaggioso sconto del 7% rispetto al valore di chiusura precedente, ha suscitato forte interesse tra investitori istituzionali e qualificati, con una domanda “moltiplicata” che evidenzia la fiducia nel settore industriale. Il regolamento dell’operazione è fissato al 23 febbraio 2026, mentre CDP Equity, pur riducendo la propria quota di controllo dal 70,67% al 64,25%, continua a giocare un ruolo chiave. Questo successo evidenzia come una strategia finanziaria mirata possa attrarre capitali anche in un contesto economico complesso, rendendo Fincantieri un punto di riferimento nel panorama del mercato finanziario italiano. 

Perché il crollo nonostante il successo?

Questa operazione finanziaria ha visto l’ingresso di nuovi investitori con una quota del 10%, comportando una diluizione delle azioni esistenti e una riduzione degli utili per azione (EPS) futuri. In particolare, lo sconto sull’emissione pari al -7% ha spinto alcuni vecchi soci a vendere le proprie partecipazioni, intensificando la pressione ribassista sul prezzo del titolo. Dopo un’apertura inizialmente sospesa, il titolo ha subito un forte calo intraday del -9,35%. Questo episodio si inserisce in un contesto di mercato già in tensione, con il Ftse Mib che sta registrando un ribasso dell’1,4% (ore 16:30 circa) e con società come Fincantieri che hanno registrato performance inferiori a causa di fattori specifici. Tali dinamiche evidenziano l’importanza per gli investitori di monitorare attentamente le operazioni di emissione azionaria, la diluizione dei capitali e gli effetti sui futuri indicatori di redditività, elementi chiave per una strategia d’investimento consapevole e a lungo termine.

Il consensus degli analisti

L’aumento rafforza la cassa per ordini militari (navi USA, fregate UE, navi crociera), ma pesa sul titolo a breve. Consensus resta Buy (target 22–25€), upside 50%. Rally 2025 (+120%) lascia spazio a prese di profitto.

Nel recente collocamento, importanti istituzioni finanziarie hanno messo in campo il loro supporto strategico. BNP Paribas, Jefferies e Mediobanca hanno guidato l’operazione come Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, affiancate da Deutsche Bank e UniCredit in qualità di Joint Bookrunners. Questa collaborazione tra i principali advisor internazionali ha permesso a Fincantieri, uno dei leader mondiali nel settore cantieristico e nella costruzione navale, di consolidare la propria struttura patrimoniale. Operando in un contesto di forte dinamismo industriale e crescente domanda globale, Fincantieri continua a rafforzare la sua presenza nel mercato, puntando su innovazione e alta tecnologia nei settori delle navi da crociera, militari e offshore. Questa mossa strategica evidenzia l'importanza di una solida gestione finanziaria e di partnership strategiche nel panorama economico e finanziario globale, offrendo spunti interessanti anche per chi si avvicina alla finanza.

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(Redazione)

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