L'indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense per la domanda finale è aumentato dell'1,3% su base mensile a settembre 2026, superando ampiamente il consenso degli analisti dello 0,5% e registrando il maggiore incremento da marzo 2022. Su base annua, il PPI è salito del 6,3%, al di sopra delle previsioni del 5,3% e del 5,6% precedente (rivisto dal 5,4%), segnando il più grande aumento su 12 mesi da dicembre 2022. L'inflazione core PPI, che esclude cibo ed energia, è aumentata dello 0,7% su base mensile, superando il consenso dello 0,3% e il 0,2% precedente (rivisto dallo 0,3%). Su base annua, il Core PPI è balzato del 5,0%, contro il 4,5% atteso e il 4,8% precedente (rivisto dal 4,6%). L'aumento è stato trainato principalmente dai costi energetici, saliti del 10,8% su base mensile, con la benzina in aumento del 20,3%. Questi dati, più 'caldi' del previsto, rafforzano i timori di un'inflazione persistente e aumentano le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.
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