A settembre le vendite al dettaglio in Italia sono aumentate leggermente in valore rispetto al mese precedente (+0,1%), a fronte delle attese per una variazione nulla, mentre sono rimaste stazionarie in volume. La crescita ha riguardato esclusivamente il comparto non alimentare, con un incremento dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume. Per i beni alimentari, invece, il valore è rimasto invariato e i volumi sono diminuiti dello 0,3%.
Il quadro resta più debole considerando il terzo trimestre, chiuso con una flessione dello 0,3% in valore e dello 0,5% in volume. Su base annua, invece, a settembre le vendite sono cresciute dell'1,6% in valore, ma hanno registrato una lieve contrazione dello 0,1% in volume.
Tra i comparti non alimentari spiccano le dotazioni per informatica, telecomunicazioni e telefonia, in aumento del 5,7% su base annua, mentre l'abbigliamento e la pellicceria segnano una flessione dello 0,6%. Sul fronte distributivo, il commercio online continua a distinguersi, con una crescita tendenziale dell'8,5% in valore e del 7,1% in volume.
Per le imprese del commercio è un segnale di tenuta della domanda, ma non ancora di una ripresa degli acquisti. Per chi investe nel settore, la distinzione conta: maggiori incassi non significano necessariamente maggiori profitti, che dipendono anche dai costi sostenuti dalle aziende.