Apple Event: iPhone Duo, iPhone 18 Pro, Apple Watch e AirPods
L’Apple Event del 9 settembre 2026 ha portato sul mercato una nuova generazione di prodotti destinati a rafforzare ulteriormente l’ecosistema Apple. Al centro della presentazione c’è stato il nuovo iPhone Duo, il primo iPhone pieghevole di Apple, affiancato da iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
L’azienda ha inoltre presentato Apple Watch Series 12, Apple Watch Ultra 4 e i nuovi AirPods 5, mentre il tema dell’Apple Intelligence, dell’intelligenza artificiale e dell’integrazione tra hardware e software continua a rappresentare uno degli elementi strategici più importanti per il futuro dell’azienda. Il nuovo iPhone Duo introduce quindi Apple nel mercato degli smartphone foldable, con un display interno da 7,6 pollici, mentre gli iPhone 18 Pro puntano su prestazioni, fotografia e capacità di elaborazione legate al nuovo chip A20 Pro.
Per chi segue Apple, l’evento rappresenta quindi un appuntamento particolarmente importante. Il mercato dovrà ora valutare se le novità presentate siano sufficienti a sostenere ulteriormente la crescita del titolo. In particolare, l’ingresso di Apple nel segmento degli smartphone pieghevoli rappresenta un cambiamento rilevante nella strategia hardware dell’azienda e apre un nuovo possibile mercato di crescita.
Apple: il grafico settimanale conferma il canale che accompagna il titolo dal 2025
Passando dall’evento all’analisi tecnica di Apple (NASDAQ: AAPL), il quadro di lungo periodo appare particolarmente interessante. Osservando il grafico settimanale, il titolo ha seguito con notevole precisione un canale dinamico che accompagna l’andamento dei prezzi ormai dal 2025. Le oscillazioni avvenute negli ultimi mesi possono essere lette proprio attraverso questo canale, con una serie di movimenti che hanno portato Apple alternativamente verso la parte alta e verso la parte bassa della struttura.
L’elemento più importante in questo momento è rappresentato dalla resistenza dinamica superiore. Ogni volta che i prezzi si sono avvicinati alla parte alta del canale, la pressione dei venditori ha avuto la capacità di respingere il titolo. Anche il movimento più recente deve quindi essere interpretato all’interno di questa struttura e non come una rottura già avvenuta della tendenza.
Questo non significa che Apple non sia un titolo interessante. Al contrario, la struttura tecnica rimane costruttiva nel medio-lungo periodo, ma il grafico suggerisce una certa prudenza nel considerare ulteriori rialzi ai livelli attuali. Finché la resistenza dinamica non verrà superata con una vera conferma, il mercato sembra continuare a prezzare Apple all’interno del range definito dal canale. In altre parole, il titolo rimane interessante, ma al momento non ci sono elementi tecnici sufficienti per sostenere che il mercato debba necessariamente attribuirgli una valutazione superiore a quella attuale.

Canale titolo azionario Apple
Apple sul daily: il prezzo medio del canale diventa l’area da osservare
Sul grafico giornaliero, il quadro diventa ancora più interessante per chi cerca livelli operativi. Apple si trova attualmente in prossimità della zona media del canale, cioè in un’area che può essere considerata il punto di equilibrio tra la parte alta e quella bassa della struttura di prezzo che accompagna il titolo dal 2025.
Questa posizione rende il prezzo attuale particolarmente interessante sia per compratori sia per venditori più aggressivi. Non siamo infatti davanti a un’estremità del movimento nella quale il rapporto tra rischio e rendimento sia immediatamente evidente, ma in una zona intermedia nella quale il mercato può decidere se riprendere la direzione rialzista oppure iniziare una nuova fase di discesa verso la parte inferiore del canale.

Supporti del titolo Apple da monitorare
Per chi fosse interessato ad acquistare Apple a un prezzo più scontato, l’area da monitorare maggiormente rimane invece il supporto dinamico inferiore del canale, una struttura che ha contenuto i prezzi ormai dal 2025. Questo livello rappresenterebbe teoricamente un’area più favorevole per un ingresso, ma è importante sottolineare un aspetto: non è affatto detto che il mercato torni a testarlo. Aspettare il supporto significa quindi accettare il rischio di non essere esposti al titolo qualora Apple dovesse continuare a salire senza concedere un nuovo movimento correttivo.
Le due aree — prezzo medio e supporto inferiore — diventano quindi zone da tenere sotto osservazione, ma con caratteristiche differenti: la prima è più adatta a chi vuole lavorare sul movimento attuale, mentre la seconda rappresenterebbe un’eventuale occasione di acquisto su una correzione più profonda.
Opzioni Apple: dove si concentra l’Open Interest sulla scadenza del 18 settembre
Il mercato delle opzioni Apple offre infine alcune indicazioni interessanti in vista della scadenza del 18 settembre 2026, che dista appena 9 giorni. Al 9 settembre, con Apple a 315,34 dollari e un valore post-market di 318,10 dollari, il mercato presenta un Open Interest complessivo di 430.926 callcontro 326.994 put. Il rapporto Put/Call sull’Open Interest è quindi pari a circa 0,76, evidenziando una maggiore quantità di posizioni aperte sulle call rispetto alle put.
La maggiore concentrazione di Open Interest sul lato call si trova sullo strike 350 dollari, con 43.954 contratti aperti. Subito sotto troviamo le call 320 con 32.210, le 330 con 31.024, le 340 con 29.490 e le 325 con 21.692 contratti. È quindi evidente una significativa concentrazione di interesse sul comparto 320-350 dollari, con particolare rilevanza dello strike 350.
Sul lato put, invece, la maggiore concentrazione è sullo strike 300 dollari, che presenta 31.014 contratti di Open Interest. Seguono le put 290 con 13.408 contratti, le 295 con 13.026, le 200 con 12.605, le 270 con 12.391 e le 240 con 11.274. Più interessante, per il prezzo attuale di Apple, è la concentrazione delle put tra 300 e 320 dollari: la put 300 presenta 31.014 contratti aperti, la put 305 9.602, la put 310 8.490, la put 315 6.912 e la put 320 6.535.
Anche i volumi della seduta mostrano una prevalenza delle call: 129.403 call scambiate contro 64.689 put, con un Put/Call Volume Ratio di 0,50. L’Open Interest, tuttavia, non deve essere interpretato automaticamente come una previsione rialzista o ribassista: indica la concentrazione dei contratti aperti, ma non ci dice da solo se le posizioni siano state acquistate o vendute. Quello che possiamo osservare è piuttosto la presenza di importanti aree di interesse del mercato: 350 dollari sul lato call e 300 dollari sul lato put, mentre la fascia compresa tra 315 e 330 dollari presenta un’elevata attività su entrambi i lati.
Conclusioni
In definitiva, Apple arriva alla seduta odierna in una posizione tecnica particolarmente interessante. Il titolo rimane all’interno del canale che ne accompagna il movimento dal 2025, la resistenza dinamica continua a rappresentare il principale ostacolo per un’estensione rialzista e il prezzo attuale si trova in prossimità della zona centrale della struttura. Le opzioni confermano inoltre la presenza di importanti concentrazioni di interesse sia sopra il mercato, soprattutto a 320-350 dollari, sia sotto, con particolare attenzione ai 300 dollari.
Sarà quindi fondamentale osservare come Apple reagirà oggi, dopo l’Apple Event del 9 settembre, perché sarà proprio la risposta del mercato alle nuove presentazioni — e non soltanto le novità annunciate da Apple — a permetterci di capire meglio come lavorare sul titolo nelle prossime sedute.
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