Rendimento potenziale del 10,08% annuo su indici: scopri il nuovo certificato emesso da Mediobanca

Tommaso Loreggia Tommaso Loreggia - 06/10/2026 10:20

Comunicazione pubblicitaria in collaborazione con l’emittente

Ottenere rendimenti potenziali a doppia cifra attraverso un certificato costruito esclusivamente su indici azionari consente di combinare un flusso cedolare potenziale con sottostanti generalmente caratterizzati da una maggiore diversificazione rispetto a un paniere composto da singole azioni. La struttura permette quindi di mantenere un’esposizione ai principali mercati azionari senza ricorrere necessariamente a titoli 

Da questo punto di vista merita attenzione il nuovo Phoenix Worst Of Autocallable di Mediobanca, ISIN IT0005733446, con sottostanti Nasdaq-100, EURO STOXX Banks e Nikkei 225. Il certificato presenta un premio condizionato mensile dello 0,84% con barriera di pagamento al 70%, equivalente a un rendimento potenziale del 10,08% annuo sul valore nominale, a fronte di una barriera capitale posta al 60% degli strike iniziali e rilevata esclusivamente alla scadenza.

Ed è proprio la combinazione tra questi elementi a rappresentare, a nostro avviso, il principale punto di interesse della struttura: un rendimento potenziale del 10,08% costruito non su singole azioni, ma su tre indici azionari internazionali.

Perché gli indici possono fare la differenza

Quando si analizza un certificato worst of, uno degli aspetti fondamentali è la natura dei sottostanti.

Con un paniere composto da singole azioni, un profit warning, una trimestrale negativa, un problema regolamentare o una crisi specifica di una società possono provocare movimenti particolarmente violenti e modificare rapidamente il profilo rischio-rendimento del certificato.

Un indice presenta invece una caratteristica strutturalmente diversa: raccoglie al proprio interno numerosi titoli e riduce quindi il peso del rischio specifico legato alla singola azienda.

Questo non significa che gli indici siano privi di volatilità. Il Nasdaq-100 resta fortemente esposto alla tecnologia USA, mentre l’EURO STOXX Banks è un indice settoriale esposto ai titoli bancari europei, ma beneficia ancora di una redditività elevata e di dividend yield generalmente superiori alla media del mercato europeo. Il Nikkei 225, invece, aggiunge diversificazione geografica e un’esposizione ampia al mercato giapponese, sostenuto negli ultimi anni anche da una maggiore attenzione a dividendi, buyback e redditività del capitale.

Il vantaggio rispetto a un basket di singole azioni resta quindi soprattutto uno: il rischio specifico societario viene diluito all’interno di indici molto più diversificati. Il certificato Mediobanca combina tre aree differenti: tecnologia e large cap statunitensi attraverso il Nasdaq-100, settore bancario europeo attraverso l'EURO STOXX Banks e mercato azionario giapponese attraverso il Nikkei 225. Il payoff rimane comunque di tipo worst of: per determinare cedole, autocall e rimborso finale viene osservata la performance del sottostante peggiore rispetto al proprio strike nella relativa data di osservazione.

Premio mensile dello 0,84%

La caratteristica che rende particolarmente interessante questa emissione è il rapporto tra la tipologia dei sottostanti e il rendimento offerto.

Il Phoenix prevede infatti un premio mensile condizionato dello 0,84% a partire dal 2 novembre 2026, quindi 0,84 euro per ogni 100 euro di valore nominale. Su dodici mesi il flusso potenziale raggiunge così il 10,08%.

Perché la cedola venga corrisposta è necessario che, alla relativa data di valutazione, il worst of del basket si trovi almeno al 70% del proprio valore iniziale. In concreto, a ogni osservazione mensile nessuno dei tre indici deve trovarsi a oltre il 30% sotto il rispettivo fixing iniziale. La struttura può quindi continuare a pagare il premio in presenza di moderati ribassi dei sottostanti. 

Un altro elemento importante è la presenza dell'effetto memoria. Qualora in una determinata osservazione il worst of si trovi sotto la soglia prevista e il premio non venga corrisposto, la cedola non viene definitivamente persa. Se in una successiva data di valutazione la condizione torna a essere rispettata, vengono recuperati anche gli importi precedentemente non pagati.

Autocall da Marzo 2027

Alla struttura cedolare si aggiunge il meccanismo di rimborso anticipato.

L'autocall diventa osservabile dal 25 marzo 2027 e successivamente con frequenza mensile. Perché il certificato venga richiamato è necessario che tutti e tre gli indici, e quindi anche il worst of, si trovino almeno al 100% del rispettivo strike iniziale.

In questo scenario il prodotto viene rimborsato anticipatamente a 100 euro, terminando così l'investimento prima della scadenza naturale del 2029.

La prima finestra di autocall arriva quindi dopo circa sei mesi dall'emissione. Una caratteristica che lascia inizialmente spazio all'incasso delle cedole e che, successivamente, permette al prodotto di chiudersi anticipatamente qualora tutti gli indici sottostanti abbiano mantenuto o recuperato i rispettivi livelli iniziali.
 

Barriera capitale al 60% e osservata soltanto a scadenza

Se il rendimento rappresenta il primo elemento che cattura l'attenzione, la barriera è probabilmente quello che rende maggiormente interessante il rapporto rischio-rendimento della struttura.

La barriera capitale è fissata al 60% dei valori iniziali ed è osservata esclusivamente alla data di valutazione finale del 25 settembre 2029.

Quindi il capitale investito è protetto da ribassi fino al 40% rispetto al livello iniziale del sottostante con la performance peggiore. In caso di mancato evento di autocall, alla scadenza naturale saranno due gli scenari possibili:

  1. Se tutti i sottostanti quoteranno sopra, o allo stesso livello, della barriera, il certificate verrà rimborsato al valore nominale di 100 euro oltre al premio. L'investitore riceverà quindi anche l'ultimo premio mensile e i premi eventualmente non pagati grazie all’effetto memoria. Ipotizzando l'acquisto al prezzo di emissione, il rendimento potenziale complessivo a scadenza raggiungerebbe il 30,24%% lordo (10,08% annualizzato).
  2. Se, invece, alla scadenza finale anche solo uno dei tre sottostanti dovesse quotare sotto il 60% del valore iniziale, il certificate verrà rimborsato in proporzione alla performance del peggiore dei sottostanti all'interno del paniere. Ad esempio, con il sottostante peggiore a -45% dal livello iniziale, il rimborso sarebbe di 55 euro. 


Phoenix Mediobanca su indici: caratteristiche principali

Il quadro complessivo del Phoenix Autocallable Mediobanca ISIN IT0005733446 può quindi essere sintetizzato in pochi elementi: valore nominale di 100 euro, durata massima di tre anni, basket worst of su Nasdaq-100, EURO STOXX Banks e Nikkei 225, premio mensile condizionato dello 0,84%, soglia premio al 70%, effetto memoria, barriera capitale europea al 60% e autocall mensile al 100% a partire da marzo 2027. Il certificato è destinato alla negoziazione su EuroTLX, dove Mediobanca svolge il ruolo di liquidity provider secondo le condizioni indicate nella documentazione.

La combinazione tra indici, barriera al 60% e rendimento potenziale del 10,08% annuo rende il certificato una soluzione da analizzare con attenzione per chi cerca una struttura Phoenix orientata alla generazione di flussi periodici senza ricorrere necessariamente a singoli titoli ad alta volatilità.



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