Quella di oggi, mercoledì 29 luglio, è una delle sedute più importanti della settimana. Nel giro di poche ore il mercato dovrà infatti digerire la decisione della Federal Reserve e, subito dopo la chiusura di Wall Street, le trimestrali di due protagonisti assoluti del settore tecnologico: Microsoft e Meta Platforms.
Il primo appuntamento è fissato alle 20,00 italiane, quando il FOMC comunicherà la propria decisione sui tassi di interesse. Alle 20:30 inizierà invece la conferenza stampa del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh.
Le attese prevalenti sembrano orientate verso il mantenimento dei tassi sugli attuali livelli. Come spesso accade, però, la decisione formale potrebbe essere meno importante delle parole utilizzate durante la conferenza stampa.
Il mercato cercherà soprattutto di capire se la Federal Reserve considera ancora prioritario il contrasto all’inflazione oppure se sta iniziando a preoccuparsi maggiormente della crescita economica. Un messaggio più rigido del previsto potrebbe spingere nuovamente al rialzo i rendimenti obbligazionari e il dollaro, penalizzando soprattutto il Nasdaq e i titoli con valutazioni più elevate. Un tono meno aggressivo potrebbe invece favorire una distensione dei rendimenti e un recupero degli asset più sensibili alla liquidità.
Il contesto è reso ancora più delicato dall’andamento del comparto tecnologico. Le forti spese legate all’intelligenza artificiale hanno sostenuto per mesi le aspettative degli investitori, ma adesso Wall Street pretende risultati concreti. Non basta più annunciare nuovi investimenti, nuovi data center o una maggiore capacità di calcolo: il mercato vuole comprendere quando queste spese inizieranno a trasformarsi in ricavi, margini e flussi di cassa.
Dopo il FOMC arrivano Microsoft e Meta
La seconda parte della giornata si sposterà sui risultati societari. Microsoft e Meta figurano tra le principali società attese oggi, con la pubblicazione dei conti dopo la chiusura di Wall Street.
Per Microsoft l’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla crescita di Azure, sulla domanda di infrastrutture cloud e sull’entità degli investimenti necessari per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Le aspettative indicano ricavi trimestrali intorno agli 87,6 miliardi di dollari e un utile per azione vicino a 4,24 dollari, ma il vero elemento decisivo sarà probabilmente la guidance sugli investimenti futuri.
Anche per Meta il confronto si giocherà tra crescita del business pubblicitario e aumento delle spese. La società pubblicherà ufficialmente i risultati del secondo trimestre dopo la chiusura del mercato, con conference call prevista alle 22,30 italiane.
Le attese si collocano intorno a 60,2 miliardi di dollari di ricavi e 7,18 dollari di utile per azione. Tuttavia, difficilmente saranno questi numeri, presi singolarmente, a determinare la reazione del titolo. Gli investitori valuteranno soprattutto il livello degli investimenti, l’impatto sui margini e la capacità di Meta di monetizzare l’intelligenza artificiale attraverso pubblicità, piattaforme social e nuovi servizi.
Il titolo da seguire oggi: Meta Platforms
Tra i titoli che pubblicheranno i risultati, Meta appare quello più interessante da analizzare attraverso la struttura del mercato delle opzioni.
Il titolo si trova infatti al centro di diverse forze contrapposte. Da una parte conserva un’attività pubblicitaria estremamente profittevole e una capacità notevole di generare cassa. Dall’altra sta sostenendo investimenti sempre più elevati nell’intelligenza artificiale, nelle infrastrutture tecnologiche e nei progetti collegati a Reality Labs.
Il mercato potrebbe quindi reagire positivamente anche davanti a spese molto elevate, purché la società riesca a dimostrare che tali investimenti stanno migliorando la qualità della pubblicità, il coinvolgimento degli utenti e le prospettive di crescita futura. Al contrario, un ulteriore aumento dei costi privo di indicazioni convincenti sulla monetizzazione potrebbe diventare il principale elemento di fragilità.
Meta è interessante anche perché la trimestrale arriverà dopo la riunione del FOMC. Il titolo sarà quindi esposto contemporaneamente alla reazione generale del Nasdaq, al movimento dei rendimenti obbligazionari e alle informazioni specifiche contenute nei risultati societari.
Per questo motivo una lettura preventiva della ripartizione monetaria e della scadenza settimanale può aiutare a individuare l’area di indifferenza, il Gamma Flip, le principali gamma sensibilità call e put e gli eccessi che il mercato delle opzioni sta già incorporando.
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Attenzione ai primi movimenti
La seduta potrebbe trascorrere in una fase di attesa fino alla pubblicazione del comunicato della Federal Reserve. Dopo le 20:00 è invece probabile un aumento significativo della volatilità, con movimenti rapidi e potenzialmente contraddittori tra indici, obbligazioni e dollaro.
Il primo movimento successivo al FOMC non deve necessariamente essere considerato quello definitivo. Il mercato reagisce inizialmente al testo del comunicato e successivamente corregge la propria interpretazione durante la conferenza stampa.
Lo stesso principio vale per le trimestrali. Un titolo può muoversi violentemente nei primi minuti dopo la pubblicazione dei risultati e invertire completamente la direzione durante la conference call, quando vengono comunicate le prospettive future e gli analisti iniziano a porre domande su margini, investimenti e guidance.
La giornata richiede quindi prudenza. Tra FOMC e conti delle Big Tech, il mercato riceverà informazioni capaci di modificare aspettative, volatilità e posizionamenti. Più che anticipare la direzione, sarà importante osservare la reazione dei prezzi rispetto alle aree monetarie già costruite e distinguere un semplice movimento emotivo da un reale riposizionamento degli operatori.