L'Equilibrio Precario tra Inflazione e Resilienza
Analisi della sessione precedente
I mercati globali hanno vissuto una seduta interlocutoria, segnata da una moderata volatilità che ha visto divergere le sponde dell'Atlantico. A Wall Street, il Nasdaq ha registrato un progresso dello 0,42%, trainato dal recupero tecnico del comparto dei semiconduttori, mentre lo S&P 500 ha chiuso in sostanziale parità con un marginale incremento dello 0,08%. Il driver principale è stato il dato sulle vendite al dettaglio superiore alle attese, che se da un lato conferma la forza del consumo americano, dall'altro solleva dubbi sulla velocità dei prossimi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Gli investitori europei rimangono focalizzati sulla debolezza della domanda interna e sulle incertezze legate alle politiche doganali internazionali, che continuano a pesare sulle prospettive di crescita dell'area euro nel breve termine.
Quadro generale e prospettive odierne
Le prime battute della giornata odierna mostrano un orientamento al rischio contenuto, con i future americani che oscillano in range in attesa di nuovi catalizzatori macroeconomici. Il sentiment asiatico è stato contrastato, influenzato da dati sulla produzione industriale cinese che non hanno pienamente convinto gli operatori sulla solidità della ripresa asiatica. Per la sessione europea si attende un'apertura piatta, con l'attenzione rivolta alla pubblicazione dell'indice ZEW sulla fiducia dei mercati in Germania, considerato un termometro vitale per la locomotiva tedesca. Se il dato dovesse confermare il trend di stabilizzazione, potremmo assistere a un recupero dei titoli ciclici. Tuttavia, la tenuta dei rendimenti obbligazionari sui massimi di periodo suggerisce una persistente prudenza; i mercati potrebbero restare confinati in un range stretto, in attesa di indicazioni più chiare sulla traiettoria inflattiva globale e sulle prossime mosse comunicative della BCE.

Lettura dei posizionamenti monetari sulla scadenza Giugno
S&P500
Chiusura di put a strike 6700 e riposizionamenti su strike molto otm a 6200 e 5800. Sul lato call si assiste a nuovi ingressi a strike 7050 e 7150

NASDAQ
Forti chiusure di put a strike 23000 e 21000 e pochissimi riposizionamenti lungo la chain delle opzioni

FTSEMIB
Pochissime movimentazioni e quasi esclusivamente sul lato put con un piccolo ingresso a strike 40500
