Mercati oggi: Nvidia trema, il Nasdaq arretra e oro e petrolio si preparano alla svolta

Sante Pellegrino Sante Pellegrino - 25/08/2026 16:28

Nvidia è il vero ago della bilancia

La risposta al titolo è chiara: oggi, martedì 25 agosto 2026, i mercati stanno aspettando soprattutto i risultati trimestrali di NVIDIA, attesi domani, mercoledì 26 agosto, dopo la chiusura di Wall Street. La trimestrale è diventata il principale catalizzatore della settimana perché il titolo rappresenta uno dei termometri più importanti dell’intero comparto dell’intelligenza artificiale.

La pressione su NVIDIA è già evidente. Nell’ultima seduta disponibile il titolo ha chiuso a 208,48 dollari, in calo del 2,91%, dopo aver toccato un massimo di 215,59 e un minimo di 207,37 dollari. La capitalizzazione indicata dai dati finanziari è pari a circa 5.050 miliardi di dollari, mentre i volumi hanno superato 134 milioni di azioni. 

Il mercato non si accontenterà di una semplice sorpresa positiva sugli utili. Gli investitori guarderanno soprattutto alla qualità della crescita, alla domanda per i sistemi Blackwell e H100, alla capacità dell’azienda di mantenere margini molto elevati e alle indicazioni per il trimestre successivo. Il consenso disponibile indica ricavi intorno a 92 miliardi di dollari e un utile per azione rettificato di circa 2,09 dollari, con una stima per il business dei data center superiore a 85 miliardi. 

La variabile più delicata riguarda la guidance. Secondo le attese riportate dal calendario finanziario, il mercato considera circa 103 miliardi di dollari una soglia importante per le indicazioni relative al prossimo trimestre. Una previsione inferiore potrebbe essere interpretata come un rallentamento, mentre una guidance superiore potrebbe riaccendere gli acquisti sul comparto tecnologico. 

Il Nasdaq paga l’attesa

Il Nasdaq 100 sta mostrando un atteggiamento prudente perché l’esposizione ai grandi titoli tecnologici rende l’indice particolarmente sensibile alla trimestrale di NVIDIA. L’indice ha chiuso l’ultima seduta a 29.023,18 punti, con una perdita dello 0,97%, dopo essersi mosso tra 28.875,97 e 29.151,97 punti. 

La struttura di breve periodo evidenzia una fase di consolidamento dopo il massimo di 30.084,50 punti raggiunto il 13 agosto. Da quel momento il Nasdaq 100 ha progressivamente arretrato, fino a portarsi sotto l’area psicologica dei 29.300 punti. Nell’ultimo mese, tuttavia, l’indice rimane ancora in rialzo rispetto alla chiusura del 27 luglio, quando aveva terminato la seduta a 28.039,21 punti. 

La zona tra 28.875 e 29.000 punti è ora il primo riferimento tecnico da monitorare. Una tenuta di quest’area potrebbe favorire un rimbalzo verso 29.300 punti e successivamente verso 29.700-30.000 punti. Al contrario, una violazione decisa dei minimi recenti aumenterebbe il rischio di una correzione più profonda, soprattutto se i risultati di NVIDIA dovessero deludere le aspettative.

Il punto centrale è che il Nasdaq non sta reagendo soltanto agli utili di una singola società. NVIDIA ha un peso rilevante nel sentiment sull’intelligenza artificiale e una delusione sulle prospettive di spesa per i data center potrebbe coinvolgere anche altri produttori di semiconduttori e le società che forniscono infrastrutture cloud. Le notizie di mercato della vigilia hanno infatti evidenziato la debolezza di NVIDIA, Micron e Broadcom, mentre gli investitori attendevano il dato trimestrale.

Il petrolio torna sotto pressione

Il petrolio è l’altro elemento di rilievo della seduta: la quotazione del greggio è scesa con decisione dopo il recente recupero. Il contratto indicato come crude oil ha registrato un prezzo di 84,28 dollari, in calo del 2,98% rispetto alla seduta precedente, con un massimo intraday di 85,84 e un minimo di 84,21 dollari. 

La lettura tecnica mostra una fase di forte volatilità. Il petrolio era sceso fino a 75,22 dollari il 5 agosto, ma nelle settimane successive aveva recuperato terreno, arrivando a 87,83 dollari il 20 agosto. Il ritorno verso 84 dollari segnala che l’area compresa tra 85 e 88 dollari sta incontrando una certa pressione in vendita. 

La prima soglia da osservare al ribasso è 84 dollari. Una perdita stabile di questo livello potrebbe riportare il prezzo verso 82 dollari e, in caso di ulteriore debolezza, verso 80 dollari. Per riattivare uno scenario positivo sarebbe invece necessario un ritorno sopra 86-87 dollari, seguito da una rottura dei massimi recenti.

Il comportamento del petrolio è importante anche per gli altri mercati. Un greggio in discesa può ridurre le pressioni inflazionistiche e offrire sollievo alle obbligazioni, ma una flessione troppo marcata potrebbe anche alimentare timori sulla domanda globale.

Il mercato sta inoltre valutando le implicazioni delle nuove misure statunitensi e del quadro geopolitico, fattori che possono provocare movimenti rapidi in entrambe le direzioni. 

L’oro cerca protezione sopra i 4.600 dollari

L’oro si muove in direzione opposta rispetto al petrolio e continua a beneficiare della domanda difensiva. Le quotazioni spot riportate nella stampa finanziaria si sono avvicinate a 4.700 dollari l’oncia, con un prezzo indicato intorno a 4.689,40 dollari e un rialzo giornaliero dell’1,1%. 

Il metallo prezioso sta raccogliendo interesse in un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica, attesa per i segnali della Federal Reserve e debolezza del dollaro. La permanenza sopra 4.600 dollari mantiene costruttiva la struttura di breve termine, mentre il superamento di 4.700 dollari potrebbe aprire la strada a nuovi massimi.

La cautela riguarda però la velocità del movimento. Quando un mercato sale rapidamente e raggiunge livelli record o comunque molto elevati, aumenta il rischio di prese di profitto. Una correzione verso 4.600-4.620 dollari non comprometterebbe necessariamente il quadro rialzista, mentre una discesa sotto questa fascia potrebbe indicare una fase di consolidamento più ampia.

L’oro sta quindi svolgendo una funzione diversa rispetto al petrolio. Il greggio riflette soprattutto le aspettative sulla crescita, sulla domanda e sull’offerta energetica; l’oro, invece, incorpora maggiormente la ricerca di protezione, le attese sui tassi e la percezione del rischio. Il risultato è una divergenza significativa tra le due materie prime.

La settimana può cambiare il trend

La settimana dei mercati non è condizionata soltanto dalla trimestrale di NVIDIA. Gli investitori attendono anche nuovi segnali sull’inflazione statunitense e il discorso del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, previsto per venerdì 28 agosto durante il simposio di Jackson Hole. 

Questo rende il contesto particolarmente sensibile ai tassi d’interesse. Se i dati sull’inflazione dovessero rafforzare l’ipotesi di una politica monetaria più accomodante, il Nasdaq potrebbe trovare nuovo sostegno e l’oro potrebbe proseguire la sua corsa. Se invece i dati mostrassero pressioni persistenti, i rendimenti obbligazionari potrebbero salire, aumentando la pressione sulle valutazioni dei titoli tecnologici.

NVIDIA arriva all’appuntamento con una dinamica tecnica indebolita. Il titolo ha raggiunto 227,49 dollari il 14 agosto, ma da allora ha perso terreno fino a 208,48 dollari, una flessione di circa l’8,4% dal massimo indicato.  Il mercato ha quindi già ridotto parte dell’esposizione prima dei risultati, ma le aspettative rimangono molto elevate.

La reazione dopo la pubblicazione sarà probabilmente più importante del dato in sé. Un risultato superiore alle attese, accompagnato da una guidance convincente, potrebbe spingere NVIDIA verso 215-220 dollari e sostenere il Nasdaq. Una trimestrale positiva ma priva di una revisione significativa delle prospettive potrebbe invece produrre una reazione deludente, perché il titolo incorpora già aspettative di crescita eccezionali.

Il quadro tecnico da seguire

Il quadro complessivo descrive un mercato in attesa, non ancora necessariamente entrato in una fase di inversione strutturale. Il Nasdaq 100 sta consolidando dopo i massimi recenti, NVIDIA sta correggendo in vista dell’evento più importante della settimana, il petrolio sta arretrando dopo un forte recupero e l’oro continua a essere sostenuto dalla domanda difensiva.

La seduta odierna va quindi letta attraverso tre livelli di attenzione. Per il Nasdaq, la tenuta di 28.875-29.000 punti sarà importante per evitare un’accelerazione ribassista. Per NVIDIA, la fascia tra 207 e 208 dollari rappresenta il supporto immediato, mentre il ritorno sopra 215-216 dollari migliorerebbe il quadro di breve periodo. Per il petrolio, 84 dollari è il livello da difendere, mentre per l’oro la permanenza sopra 4.600 dollari mantiene attiva la pressione rialzista. 

La conclusione operativa è che il mercato non sta cercando soltanto numeri migliori delle previsioni: vuole conferme sulla sostenibilità del ciclo dell’intelligenza artificiale. NVIDIA dovrà dimostrare che la domanda resta solida, che la transizione verso le nuove architetture procede senza ostacoli rilevanti e che la crescita dei data center può mantenersi su livelli eccezionali. Fino alla pubblicazione dei risultati, la volatilità resterà probabilmente elevata e ogni movimento dovrà essere interpretato con prudenza, evitando di confondere una reazione emotiva con una nuova tendenza di mercato.

Formazione Edu-Fin 2026: Master "Finanza e Trading di Borsa"

Per l’agenda formativa di settembre 2026 c’è un appuntamento da segnalare agli amici trader: Pepperstone sostiene il progetto EduFin, un percorso di educazione finanziaria dedicato al trading di borsa, pensato per chi vuole unire formazione teorica e applicazione pratica in un format davvero strutturato.

Il programma prevede tre incontri online il 4, 11 e 18 settembre 2026, in fascia 17:00–18:30, seguiti da una giornata conclusiva in presenza a Bari il 25 settembre 2026. Una formula ibrida che consente di costruire le basi nei webinar e poi trasformarle in confronto diretto, networking e approfondimento operativo dal vivo

EduFin si presenta come un master sul trading di borsa con taglio pratico, rivolto a chi vuole andare oltre la teoria e lavorare su metodo, strumenti e lettura dei mercati. 

Per chi segue con attenzione formazione, operatività e occasioni di aggiornamento, è un’iniziativa che merita di essere messa in agenda.

A sostenere l’iniziativa oltre che al Premium Partner Pepperstone anche Webank e Mexem ma soprattutto Traderlink che per l’occazione mette a disposizione uno sconto per il software di borsa online Visual Trader che include anche l’uso dell’Intelligenza Artificiale!

Immagine che contiene testo, schermata, grafica, Carattere  Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Non perdere la formazione gratuita di settembre iscriviti subito!

Un percorso formativo avanzato per trader, investitori e professionisti che vogliono leggere i mercati finanziari in modo più chiaro e strategico.

Un vero Master professionale in formula ibrida: moduli online per le basi teoriche, seguiti da sessioni live con top trader, gestori di capitali e analisti riconosciuti a livello internazionale. Numero di posti limitato.

Clicca qui per scoprire l'evento EDU-Fin 2026 oppure per approfondire il Programma, conoscere i Relatori e se vuoi Iscriviti subito i posti sono limitati!

Sante Pellegrino - https://www.workatwallstreet.it/

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »