Alla luce dei conti Q2 di Microsoft (MSFT) mostra una reazione di prezzo molto interessante. Il titolo prova a costruire una base di recupero sopra i supporti chiave ma deve ancora rompere la fascia 393–405 dollari per confermare un nuovo ciclo rialzista credibile.
Fondamentali forti, mercato in attesa del breakout
Microsoft ha pubblicato il quarto trimestre fiscale 2026, chiudendo un esercizio con ricavi annuali oltre 331 miliardi di dollari e una crescita intorno al 18%, trainata dal cloud e dalle soluzioni AI. Nel trimestre il segmento Microsoft Cloud ha generato ricavi stimati attorno ai 59 miliardi di dollari, con una crescita superiore al 25% su base annua, confermando la centralità di Azure e dei servizi AI nella narrativa di crescita.
A livello di prezzo, MSFT tratta nell’area dei 390 dollari dopo una correzione importante dai massimi storici in zona 538–555 dollari. Il minimo relativo degli ultimi mesi poco sopra 356 dollari ha rappresentato una base da cui il titolo ha tentato un rimbalzo verso 390–400, in un contesto però ancora volatile e con volumi di recupero inferiori rispetto alla fase di discesa di giugno.
Microsoft: banda 355–405 e nodo tecnico a 393–405
Sul grafico daily, il precedente impulso ribassista ha costruito una sequenza di massimi e minimi decrescenti fino all’area 355–360, identificata come supporto chiave e minimo a 52 settimane. Da qui è partito il movimento di recupero che ha riportato il titolo a testare la fascia 393–405 dollari, dove si concentrano il 38,2% di ritracciamento Fibonacci, una resistenza statica e un cluster di medie mobili rilevanti, inclusa la 200 periodi in area 399–400.
La fascia operativa principale per MSFT si colloca oggi tra 355 e 405 dollari: 380–372 come primo supporto dinamico collegato al SuperTrend rialzista e a precedenti pullback, e 393–405 come resistenza immediata che per ora ha respinto più tentativi di breakout. Finché il prezzo rimane sopra 372–375, il bias di breve-medio può essere letto come neutrale-positivo, con spazio per ulteriori test della resistenza; una rottura netta sotto 355 rimetterebbe invece in discussione l’intero tentativo di base, riaprendo margini di discesa verso 340 dollari.
Sul fronte del momentum, analisi su timeframe daily e 4 ore evidenziano un MACD tornato in configurazione rialzista dall’area 380, con RSI in progressivo riassorbimento dell’ipervenduto visto a giugno. La struttura tecnica resta però mista: prezzo ancora intrappolato sotto la media 200 e dentro una fascia di resistenze tra 393 e 405, ma con un pattern di minimi crescenti e SuperTrend rialzista che suggeriscono un recupero in costruzione.
Sintesi operativa: MSFT in fase di test
Nel quadro dei big tech USA, MSFT, pur ancora lontana dai massimi storici, mostra invece segnali più costruttivi, ma ha bisogno di un breakout pulito sopra 405 dollari per rendere credibile uno scenario di ritorno graduale verso 430–450 e, solo in seconda battuta, verso area 500 nel medio periodo.
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