S&P500 contro Treasury al 5%: la struttura delle opzioni sta ancora sostenendo il mercato?

Bruno Nappini Bruno Nappini - 30/09/2026 08:58

Il mercato obbligazionario continua a mettere sotto pressione l’azionario, ma per il momento l’S&P500 sta mostrando una capacità di assorbimento sorprendente. Il rendimento del Treasury decennale ha raggiunto il 5,293%, nuovo massimo dal 2007, mentre il trentennale si è spinto sui livelli più elevati dal 2002. Nonostante questo, nella seduta di martedì l’S&P500 ha perso appena lo 0,17%. È proprio questa divergenza a rendere interessante la lettura: i tassi stanno salendo con forza, ma il prezzo dell’indice continua a lavorare vicino ai massimi.

Il grafico daily mostra un S&P500 ancora inserito nella parte alta della struttura costruita dopo i minimi primaverili. Le ultime settimane hanno però prodotto soprattutto una fase laterale, con ripetuti tentativi di estensione seguiti da rapide ricomposizioni. Il prezzo si trova leggermente sotto la Vwap e quindi senza una piena conferma di forza, mentre il Directional Fast è tornato in territorio positivo. La IV ATM Proxy rimane contenuta intorno al 12,3%, ma il percentile è in aumento: la volatilità non segnala ancora stress, anche se sta iniziando a muoversi da livelli molto compressi.

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Il punto interessante emerge osservando la ripartizione Mc4. Con il future intorno a 7739, la Va+40 passa in area 7800, mentre la Va-40 rimane molto più lontana, intorno a 7300. Il prezzo si trova quindi ancora all’interno dell’area di indifferenza, ma molto vicino al suo limite superiore. Questo significa che il mercato non è ancora entrato stabilmente in una vera fascia di momentum, ma è sufficiente uno spostamento relativamente contenuto perché la struttura monetaria cambi configurazione.

Gli Open Interest mostrano bene il confronto in corso. Immediatamente sotto il prezzo troviamo una concentrazione Put molto rilevante in area 7700, seguita da masse ancora più importanti a 7500 e 7300. Sopra il mercato, invece, la componente Call cresce progressivamente tra 7900 e 8100. Il differenziale dell’ultima settimana conferma inoltre nuova costruzione Put su diversi strike inferiori, particolarmente evidente in area 7400, mentre sopra il prezzo continuano a comparire incrementi Call tra 7800 e 7900. Non siamo quindi davanti a un mercato privo di coperture: gli operatori stanno costruendo protezione sotto il prezzo mentre mantengono una struttura Call sopra.

La gamma sintetica rende ancora più netta questa separazione. Sopra il prezzo la gamma sensibilità call diventa progressivamente dominante, con concentrazioni importanti da 7900 fino a 8300. Sotto 7700 la configurazione cambia invece rapidamente e prevale la gamma sensibilità put, con eccessi particolarmente marcati a 7500, 7300, 7200 e più in basso.

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Area 7800 assume quindi un significato particolare. Non è soltanto la Va+40 della ripartizione Mc4: rappresenta anche il passaggio verso una struttura nella quale la componente Call e la gamma sensibilità call diventano progressivamente più importanti. Un recupero stabile sopra questa fascia riporterebbe l’indice in una condizione quantitativa di momentum e manterrebbe aperto il confronto con le concentrazioni superiori.

Lo scenario opposto diventa invece più interessante sotto 7700. Qui troviamo una delle maggiori concentrazioni Put vicine al prezzo e, scendendo ulteriormente, la gamma sensibilità put aumenta sensibilmente. Una perdita stabile di questa fascia accompagnata da Vwap negativa, aumento della IV ATM Proxy e ritorno del Directional Fast sotto zero modificherebbe quindi la qualità della struttura molto più di quanto suggerirebbe il semplice movimento di qualche decina di punti.

È questo il dato che rende particolare l’attuale resistenza dell’S&P500 ai Treasury sopra il 5%. Il mercato sta assorbendo un aumento molto significativo del costo del denaro senza mostrare, almeno per ora, una vera espansione della volatilità. Anche a livello globale i bond stanno attraversando uno dei mesi peggiori degli ultimi anni, mentre l’azionario continua a mantenersi relativamente resiliente.

La lettura Mc4 non suggerisce quindi che i tassi elevati siano irrilevanti, ma mostra dove la loro pressione dovrebbe iniziare a diventare visibile anche nella struttura dell’indice. Finché il prezzo rimane tra 7700 e 7800 siamo ancora in una zona di confronto. Sopra 7800 aumenta il peso della componente Call e si apre nuovamente la fascia di momentum; sotto 7700 il mercato entra invece progressivamente nella parte della distribuzione dove Put e gamma sensibilità put assumono maggiore importanza.

Il vero test non è quindi chiedersi quanto a lungo l’S&P500 possa “ignorare” Treasury sopra il 5%. È osservare se il deterioramento del mercato obbligazionario riuscirà finalmente a modificare prezzo, volatilità e posizionamenti nello stesso momento. Per ora questo passaggio non è ancora avvenuto.

Bruno Nappini by Sunnymoney

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