La settimana appena conclusa è stata dominata dalla Fed, che ha alzato i tassi di 25 punti base portandoli al 3,75-4,00%, mantenendo un’impostazione restrittiva per contrastare un’inflazione ancora elevata. Il Treasury decennale ha lavorato vicino al 5% e il petrolio è rimasto sopra 100 dollari, mentre l’S&P500 ha chiuso la settimana quasi invariato e il Nasdaq ha mostrato maggiore tenuta grazie soprattutto ai semiconduttori. Venerdì, inoltre, la scadenza delle quattro streghe ha concentrato rollover e riposizionamenti, aumentando volumi e movimenti tecnici.
La prossima settimana avrà un calendario macro meno carico, ma diversi appuntamenti sensibili: PMI flash USA, richieste di sussidio, vendite di nuove case e ordini di beni durevoli. Saranno importanti anche gli interventi dei membri Fed, perché il mercato cercherà conferme sul percorso dei tassi dopo il recente rialzo. Sullo sfondo restano Treasury, petrolio e geopolitica, oltre al confronto USA-Cina.
Sul daily l’S&P500 chiude in area 7.724. La regressione lineare ha perso la forte inclinazione rialzista precedente e il Mc4 Trend Strength Oscillator mostra un recupero ancora moderato: il mercato sta ricostruendo forza, ma non è ancora in piena accelerazione.
![Wall Street tra Fed speaker, Pmi e livelli monetari sensibili 1]()
Gli Open Interest mostrano i primi livelli Put in funzione supportiva da area 7.650, mentre sopra 7.800 iniziano le concentrazioni Call più importanti. La Ripartizione Mc4 mantiene il prezzo dentro l’area di indifferenza e il Synthetic Market Exposure lo colloca praticamente sulla mediana del range, quindi in una zona realmente neutrale.
Da qui la lettura diventa semplice: sopra 7.800/7.850 aumenterebbe la gamma sensibilità call, con volatilità in calo e possibile accelerazione verso l’area di eccesso superiore intorno a 8.025. Sotto 7.650 crescerebbe invece la gamma sensibilità put e quindi la reattività del movimento; solo la perdita della Va-40 in area 7.350 modificherebbe realmente la struttura monetaria, aprendo spazio verso l’eccesso inferiore in area 7.000.
Per la prossima settimana S&P500 parte esattamente dalla mediana del range: sopra 7.800/7.850 tornerebbe forza direzionale, sotto 7.650 aumenterebbe la fragilità. Dopo le quattro streghe sarà soprattutto il nuovo posizionamento degli operatori a dirci da quale lato il mercato vorrà uscire.
![Wall Street tra Fed speaker, Pmi e livelli monetari sensibili 2]()
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