Una misura rincorsa e tentata a più riprese da diversi Governi del passato, e che ora diventa realtà: niente bollo auto da pagare per l'anno 2027 da parte dei proprietari di vetture di piccola e media cilindrata.
Addio dunque a quell'annosa spesa annuale! Un bel sollievo, no? In realtà, se si fanno due calcoli, il risparmio potrebbe non essere così generoso come ci si potrebbe aspettare.
Vediamo meglio perché.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.
Quanto si risparmierà con lo stop del bollo auto nel 2027
Già poco dopo l'annuncio da parte del Governo Meloni dello stop al bollo auto sono uscite diverse stime.
Ad esempio, Altroconsumo stima che l'esenzione dal pagamento del bollo dovrebbe generare un risparmio medio compreso tra i 113,52 e i 141,90 euro.
Mentre per il Sole 24 Ore si andrebbe dai 129 euro previsti per una piccola vettura nuova (Euro 6) da 50 kW, ai 240 euro per i veicoli più datati e inquinanti. In media, secondo il giornale finanziario, la misura garantirebbe un beneficio di poco inferiore ai 165 euro a persona.
Va detto però che l'impatto risulterà più contenuto per i modelli ibridi (che beneficiavano già di riduzioni temporanee in diverse Regioni) e per le auto elettriche.

Un risparmio sufficiente per gli automobilisti?
È più che altro un piccolo cuscinetto rispetto a quanto dovranno spendere nei prossimi mesi gli automobilisti italiani (o meglio il 70% dei potenziali beneficiari, secondo i calcoli del Governo) se i prezzi dei carburanti non dovessero scendere.
Stando agli ultimi dati redatti dall'Osservatorio prezzi del MIMIT, il prezzo medio della benzina sulla rete stradale nazionale sfiora i 2,143 euro al litro, mentre il diesel si attesta sui 2,266 euro. Lungo la rete autostradale i costi salgono ulteriormente, toccando rispettivamente i 2,236 e i 2,346 euro.
Come riporta il Fatto Quotidiano, per chi guida una piccola utilitaria con serbatoio da 40 litri un pieno comporterebbe oggi una spesa di 85,72 euro per la benzina e di 90,64 euro per il gasolio. Se la capienza sale a 45 litri, il conto toccherebbe i 96,44 euro nel primo caso e i 101,97 euro nel secondo.
Quindi il risparmio effettivo con l'addio al bollo auto sarebbe poco più di un pieno.
Per averne invece due di pieni risparmiati bisognerebbe avere un'auto con potenza pari alla soglia limite prevista dal decreto, cioè 80 kW (circa 109 cavalli): per questi veicoli la tassa (e dunque il risparmio) sarebbe di 206,4 euro.
La sospensione diventerà strutturale?
L'obiettivo è quello. Durante la conferenza stampa, l’esenzione del bollo è stata presentata come già "strutturale” anche se attualmente sarà valida solo per un anno.
Come sempre, il nodo principale è quello economico. Serviranno infatti circa 2,3 miliardi di euro da trasferire alle Regioni per compensare i mancati incassi.
Per adesso la copertura finanziaria è garantita unicamente per il 2027, con lo scopo di azzerare la tassa a 14,5 milioni di veicoli (oltre 13,2 milioni tra auto medio-piccole e la restante parte rappresentata da moto).
Per rendere la misura definitiva occorrerà reperire le relative risorse nelle prossime Manovre di Bilancio, un'operazione non semplice se i fondi pubblici a disposizione sono già per il grosso indirizzati ad altre misure.
Va infine considerato che il costo complessivo potrebbe crescere ulteriormente, dato che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha auspicato un graduale addio alla tassa per qualsiasi categoria di veicolo e una revisione al ribasso del superbollo sulle auto più potenti.