Bonus genitori separati, tutto pronto per il contributo fino a 500 euro al mese: le ultime novità

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 17/09/2026 10:15

Bonus genitori separati, tutto pronto per il contributo fino a 500 euro al mese: le ultime novità

Ormai siamo vicini al lancio ufficiale del bonus genitori separati.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato che il contributo da 500 euro al mese è entrato nella fase operativa, con prossimo passo la pubblicazione del bando ministeriale in autunno.

Vediamo dunque cosa sapere, e quali sono i requisiti da ricordare.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di DIGITAL CDL: lavoro, paghe, fisco, pensioni.

Le ultime novità sul bonus genitori separati

Secondo quanto spiegato dal ministro Salvini, il bonus genitori separati è entrato nel vivo e gli uffici di via Nomentana sono pronti a far partire la procedura.

Dovrebbe infatti arrivare in autunno il bando per accedere ai contributi, con i primi versamenti che dovrebbero arrivare entro la fine del 2026, stando anche alle anticipazioni di Sky TG24.

C'è da dire però che questa misura, inserita nella Legge di Bilancio 2026, necessita ancora di un decreto attuativo per definire nei dettagli le tempistiche di erogazione e le modalità operative.

Sempre secondo Sky, una volta sbloccate le coperture da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la priorità nella distribuzione dei fondi verrà assegnata alle Regioni con una maggiore concentrazione di genitori separati o divorziati e con tassi più alti di emergenza abitativa.

Per questo il bando autunnale sarà determinante per fare totale chiarezza. Solo con il testo ufficiale si conosceranno l'ordine di graduatoria, i documenti esatti da allegare, la durata precisa dell'aiuto e le categorie di beneficiari che ne avranno diritto.

Quali sono i requisiti noti finora

Riepiloghiamo brevemente i requisiti oggi noti sul bonus genitori separati.

Intanto, come si può intuire dal nome, la misura si rivolge ai genitori separati o divorziati, in particolare a quelli che non hanno ottenuto l'assegnazione della casa familiare di proprietà e che, di conseguenza, devono farsi carico delle spese per una nuova sistemazione.

Con una dote stimata di 20 milioni di euro per ogni anno del triennio 2026-2028, il bonus andrebbe a sostenere il genitore nel pagamento dell'affitto, coprendo fino al 50% del canone mensile, con un tetto massimo di 6.000 euro all'anno (equivalenti a 500 euro al mese).

L'essenziale è rispettare i seguenti requisiti chiave, ossia:

  • ?

    avere almeno un figlio a carico fino a 21 anni di età;

  • ?

    essere titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato;

  • ?

    essere in regola con i pagamenti dell'assegno di mantenimento;

  • ?

    avere un reddito IRPEF annuo non superiore a 35.000 euro.

Attenzione: il contributo non risulterebbe cumulabile con altre agevolazioni pubbliche previste per le locazioni.

Le alternative al bonus per genitori separati

Se alla pubblicazione dei documenti ufficiali si scopre che i requisiti sono più stringenti di quelli finora trapelati, o a prescindere non si ha nemmeno oggi la possibilità di accedere al bonus, è comunque possibile beneficiare di qualche agevolazione per l'affitto.

Ad esempio quella "classica" prevista dal comma 1-bis dell'articolo 16 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi): una detrazione fiscale che però si rivolge ai lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro.

In questo caso non serve aspettare bandi o decreti: basta inserire le relative informazioni nella dichiarazione dei redditi, all'interno della sezione riservata ai canoni di locazione.

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