Bonus scuole paritarie 2026, manca poco all'inizio dell'anno scolastico: cosa sapere per averlo

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 31/08/2026 10:15

Bonus scuole paritarie 2026, manca poco all'inizio dell'anno scolastico: cosa sapere per averlo

Meglio non farsi cogliere impreparati, visto che tra non molto inizia il nuovo anno scolastico.

C'è infatti ancora tempo per richiedere (pure per l'anno appena trascorso) il bonus scuole paritarie, un contributo fino a 1.500 euro per ogni figlio iscritto presso questi istituti.

Vediamo meglio cosa sapere per richiedere il bonus il prima possibile.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di DIGITAL CDL: lavoro, paghe, fisco, pensioni.

I principali requisiti del bonus scuole paritarie

Come già anticipato tempo fa, il contributo da 1.500 euro è pensato per ogni studente iscritto a un istituto privato non statale (purché rientri nel sistema nazionale di istruzione). Di contro, il bonus non è previsto per i figli che frequentano le scuole dell?infanzia, le primarie e gli ultimi tre anni delle scuole superiori.

Inoltre, stando all'articolo 1, comma 519 della Legge di Bilancio 2026, la somma spetta "per ciascuno studente frequentante" le strutture ammesse. Tradotto: non ci sarebbero limiti al numero di figli per cui fare richiesta all'interno dello stesso nucleo familiare.

L'essenziale (per le famiglie richiedenti) è che si possieda un'attestazione ISEE in corso di validità non superiore ai 30.000 euro annui.

Nota sulla compatibilità. Secondo le FAQ del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MiM), l'erogazione del bonus per le scuole paritarie non pregiudica l?ottenimento di altri contributi all'istruzione di carattere regionale.

A patto però che "non superino i valori del Costo medio studente stabilito dal Ministero per l?anno scolastico 2025/2026, pari a ? 7.161,37 per la scuola secondaria di primo grado e ? 7.852,29 per la scuola secondaria di secondo grado".

Come richiedere il contributo da 1.500 euro

Per ottenere il bonus basta solo trasmettere l'istanza all'interno dell'area riservata del portale Unica del MiM entro lunedì 21 settembre.

Durante la compilazione del modulo online occorrerà inserire l'IBAN del conto corrente su cui si intende ricevere l'accredito, il nome dell'intestatario e un recapito e-mail (o PEC) valido per eventuali comunicazioni.

A trasmissione completata, la piattaforma mostrerà l'esito della richiesta insieme alla fascia di reddito assegnata. Tuttavia, la cifra definitiva che verrà effettivamente erogata si conoscerà solo dopo la chiusura dei termini, ossia oltre la data del 21 settembre.

L'assegnazione finale dell'importo sarà confermata tramite un messaggio di posta elettronica inviato al genitore o al tutore, oltre a essere consultabile direttamente nell'area personale di Unica.

Altri bonus e agevolazioni per i figli studenti

Niente panico se non si possiedono i requisiti per accedere al contributo: a prescindere, non mancano le agevolazioni per gli studenti.

Come il bonus libri scolastici, disciplinato dall'articolo 1 comma 518 della Manovra 2026, che offre ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 30.000 euro un supporto economico per le spese relative all?acquisto di libri scolastici, anche digitali, per la scuola secondaria di secondo grado.

Oppure la Carta della cultura giovani e la Carta del merito, pensate per acquistare libri, biglietti per mostre e spettacoli, oltre a corsi e prodotti culturali. Attenzione: questi due bonus verranno sostituiti nel 2027 dal nuovo Bonus valore cultura.

In alternativa, ci sono le detrazioni fiscali previste dall'articolo 12 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che permettono di recuperare una parte delle spese sostenute per i figli fiscalmente a carico.

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