Mancano ancora pochi mesi prima del passaggio dall'ISEE 2026 a quello 2027.
Pochi mesi per poter richiedere, con l'attestazione in corso di validità, tutta una serie di agevolazioni e contributi.
Dal bonus bollette a quello per le spese veterinarie, vediamo dunque quali benefici si possono ottenere in base alla propria situazione economica equivalente.
Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Bonus e Pagamenti.
Tutti i principali bonus con ISEE da 0 a 15000
Iniziamo dalla fascia ISEE più bassa, quella necessaria per poter accedere a bonus come quello firmato ARERA per le bollette di luce, gas e acqua.
Per chi non lo sapesse, questo contributo spetta alle famiglie con un ISEE fino a 9.796 euro se si hanno al massimo tre figli a carico, mentre la soglia sale a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli.
Sempre entro questa fascia ISEE bassa rientrano l'Assegno di Inclusione (AdI) e il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), entrambi pensati per sostenere i nuclei familiari privi di redditi da lavoro. Ed entrambi con limite di soglia pari a 10.140 euro, nonché tanti altri requisiti.
A sua volta, entro la soglia dei 15.000 euro di ISEE, è possibile richiedere la carta prepagata "Dedicata a te", un contributo una tantum di 500 euro destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità.
A differenza dei precedenti bonus, qui non è prevista una domanda formale: il contributo viene assegnato in automatico tramite verifiche incrociate tra INPS e Comuni.
I bonus disponibili per chi ha un ISEE da 15000 a 35000
Salendo nella fascia intermedia, troviamo opportunità rivolte sia agli anziani sia alle famiglie con figli.
Ad esempio, per gli utenti over 65 con un ISEE inferiore a 16.215 euro è attivo, fino al 31 dicembre 2026 (salvo proroghe) il bonus spese veterinarie per gli animali da compagnia. Gestito dalle singole Regioni, il bonus prevede rimborsi annuali che oscillano tra i 200 e i 300 euro.
Per quanto riguarda invece le famiglie con figli, abbiamo l'Assegno Unico e Universale (AUU), che offre fino a 203,80 euro (maggiorazioni escluse) a chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro.
Sempre per le famiglie è disponibile il bonus asilo nido, utile per coprire le spese di frequenza dei nidi pubblici o privati. Basta rimanere sotto la soglia dei 25.000 euro di ISEE (più qualche altro requisito) per avere fino a 3.000 euro all'anno.
Cosa rimane per chi ha un ISEE sopra i 35000
Oltre i 35.000 euro di ISEE non mancano i bonus.
Tornando all'Assegno Unico, il beneficio continua ad essere erogato a tutte le famiglie, ma con importi minori: chi ha un ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro potrà ricevere solo la quota minima pari a 58,30 euro al mese per figlio.
Anche il bonus asilo nido resta accessibile a prescindere dal reddito, ma l'importo cala progressivamente. Nella fascia ISEE tra 25.000 e 40.000 euro, l'assegno annuo scende a 2.500 euro, e oltre i 40.000 euro di ISEE fino a 1.500 euro.
Infine, entro la soglia dei 40.000 euro di ISEE, è possibile fare richiesta per il bonus nuovi nati, un contributo una tantum di 1.000 euro riconosciuto per ogni figlio nato, adottato o preso in affidamento entro il 31 dicembre 2026.

Come richiedere l'ISEE 2026
Poiché manca poco al rinnovo dell'indicatore per il 2027 (che prenderà in considerazione la situazione economica fino al 31 dicembre 2025), conviene già oggi presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), necessaria per ottenere poi l'attestazione ISEE.
Con l'ISEE 2026 ora disponibile si potrà accedere già in questi ultimi mesi a bonus e agevolazioni che si potrebbero perdere in caso di futuri variazioni reddituali o patrimoniali.
Ricordiamo che è possibile richiedere l'attestazione prendendo appuntamento presso un CAF o un Patronato abilitato, portando con sé anche i documenti necessari.
In alternativa, si può fare tutto in autonomia tramite il servizio dell'ISEE Precompilato sul sito dell'INPS. Entrando con SPID, CIE o CNS, basterà verificare i dati inseriti e far confermare la DSU da tutti i componenti maggiorenni del proprio nucleo familiare.