Modello 730 2026, novità dal Fisco per i contribuenti: come cambiano bonus e detrazioni

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 03/03/2026 10:15

Modello 730 2026, novità dal Fisco per i contribuenti: come cambiano bonus e detrazioni

L'Agenzia delle Entrate ha finalmente reso disponibile il nuovo Modello 730 per il 2026, e con tanto di relativo Provvedimento attuativo.

Con questa pubblicazione prende ufficialmente il via la campagna dichiarativa, e già nei prossimi mesi i contribuenti potranno accedere alla dichiarazione precompilata nella loro area riservata. Tra l'altro, dalle istruzioni già disponibili emergono numerose novità che riguardano detrazioni, bonus e agevolazioni fiscali.

Ecco le principali novità sul Modello 730/2026, tra detrazioni, bonus e incentivi.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Caf Fenalca.

Cosa cambia nel Modello 730 del 2026: detrazioni per lavoro e famiglia

Con l?entrata in vigore del nuovo schema IRPEF, che costituisce la base di calcolo anche per i Modelli 730 presentati nel 2026, la galassia delle detrazioni e dei bonus cambia sensibilmente.

Ad esempio, come riporta Fisco e Tasse, viene rafforzata la detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi: per chi non supera i 15.000 euro annui, lo sconto fiscale sale a 1.955 euro.

Inoltre, aumenta a 1.000 euro il limite massimo detraibile per le spese di istruzione sostenute per ciascun studente del sistema scolastico nazionale. E a 1.100 euro la detrazione forfetaria riconosciuta ai non vedenti per il mantenimento dei cani guida.

Di contro, si rafforza il meccanismo di contenimento dei benefici fiscali per i redditi medio-alti.

Stando a Sky TG24, le spese detraibili non sono più riconosciute integralmente per chi ha redditi medio-alti, ma vanno calcolate applicando un coefficiente su un importo base che diminuisce al crescere del reddito: si va da 14.000 euro per redditi tra 75.000 e 100.000 euro fino a 8.000 euro per chi supera i 100.000 euro.

L?importo finale viene poi modulato in base alla presenza di figli a carico, con coefficienti crescenti legati alla dimensione della famiglia. Sono però escluse da questa limitazione alcune voci essenziali, come le spese sanitarie.

Cambiano anche le regole sulle detrazioni familiari, che ora non spettano più in caso di figli con oltre 30 anni, salvo casi di disabilità. La detrazione resta dunque valida per i figli tra 21 e 30 anni, o senza limiti di età in presenza di disabilità certificata. Per gli altri familiari a carico, il beneficio viene limitato ai soli ascendenti conviventi.

Cosa cambia nel Modello 730 del 2026: bonus edilizi e non solo

Passando ai bonus, si conferma quanto già annunciato nei mesi passati: le agevolazioni per ristrutturazioni, efficientamento energetico e interventi antisismici sostenuti nel 2025 vengono ora riconosciute nella misura ordinaria del 36%.

L'aliquota però sale al 50% quando i lavori riguardano l?abitazione principale del contribuente o di chi detiene un diritto reale di godimento sull?immobile.

Altro beneficio confermato per il 2026 è il bonus mobili ed elettrodomestici, che consente di detrarre il 50% delle spese fino a 5.000 euro per gli acquisti destinati a un immobile in fase di ristrutturazione.

Al di fuori del mondo edilizio, tra le novità più significative si segnala inoltre una misura a favore dei neoassunti a tempo indeterminato nel 2025: i rimborsi erogati dal datore di lavoro per affitto e manutenzione dell?alloggio non concorrono a formare reddito imponibile per i primi due anni, fino a un massimo di 5.000 euro annui.

Quando si fa il Modello 730 del 2026

Per il 2026, le tempistiche per la compilazione del Modello 730 restano sostanzialmente le stesse dell?anno scorso.

Entro il 16 marzo 2026 i contribuenti dovrebbero ricevere dal sostituto d?imposta la propria Certificazione Unica (CU 2026), mentre dal 30 aprile 2026 dovrebbe essere possibile accedere alla propria dichiarazione precompilata sul sito dell?Agenzia delle Entrate.

La scadenza per l?invio del 730 rimane il 30 settembre, con i rimborsi o le trattenute che dovrebbero essere erogati tra luglio e novembre 2026, secondo le regole su rateazione e interessi.

Chi non dovesse riuscire a presentare la dichiarazione tramite 730 potrà sempre ricorrere al Modello Redditi, con scadenza fissata al 31 ottobre 2026.

Ricordiamo che l?accesso al Modello 730 precompilato 2026 avviene tramite SPID, CIE (Carta di Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In alternativa alla gestione diretta online, la dichiarazione può essere curata tramite CAF o professionisti abilitati, come dottori commercialisti o consulenti del lavoro, oppure tramite il proprio sostituto d?imposta se presta assistenza fiscale.

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