Pensione agosto 2026, assegno più basso del solito? La colpa è di queste trattenute

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 28/07/2026 10:15

Pensione agosto 2026, assegno più basso del solito? La colpa è di queste trattenute

Tra pochi giorni saranno disponibili i pagamenti delle pensioni di agosto 2026, e in diversi si ritroveranno con qualche soldo in più nel cedolino.

Oppure con qualche soldo in meno, come nel caso di tutti quei pensionati con l'assegno mensile pieno di trattenute (addizionali, conguagli e molto altro).

Vediamo meglio quali trattenute in particolare, e come evitare in futuro di ritrovarsele.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.

Tutte le trattenute che possono ridurre la pensione di agosto 2026

Tra le trattenute più comuni figurano le addizionali IRPEF regionali e comunali, previste nelle pensioni soggette a tassazione ordinaria.

La prima (quella regionale) è relativa al 2025 e, sebbene sia disposta a inizio anno, viene recuperata in undici rate tra gennaio e novembre 2026.

Lo stesso periodo vale per la seconda trattenuta, ossia il saldo dell'addizionale comunale, anche questa riferita all'anno precedente. Di contro, per l'acconto dell'addizionale comunale relativo al 2026 il periodo di applicazione va da marzo a novembre.

Un'altra trattenuta riguarda il 5% dell'importo lordo della pensione corrisposta a luglio 2026. Tale prelievo sarà applicato sia ad agosto sia a settembre e nel cedolino comparirà con la dicitura "Trattenuta per mancata comunicazione reddito".

Come già raccontato tempo fa, questa trattenuta interessa esclusivamente i pensionati che percepiscono prestazioni collegate al reddito e che non hanno ancora comunicato all'INPS i dati reddituali relativi al 2022.

Il caso del conguaglio 730 per le pensioni di agosto

A essere precisi, tutti gli importi sopramenzionati sono già presenti nei cedolini dei mesi precedenti: non rappresentano dunque una nuova trattenuta introdotta nel mese di agosto.

Tuttavia, come fa notare Affari Italiani, queste voci possono sommarsi al conguaglio del modello 730, facendo risultare un importo netto inferiore rispetto a quello percepito a luglio.

Con il rateo di agosto prendono infatti il via anche le operazioni di conguaglio del modello 730/2026 per tutti i contribuenti che hanno indicato l'INPS come sostituto d'imposta.

Il conguaglio, però, non comporta necessariamente una trattenuta. Chi risulta a credito, perché nel corso dell'anno ha versato imposte superiori a quelle effettivamente dovute, riceve direttamente sulla pensione il rimborso IRPEF.

Chi risulta invece a debito perché non ha versato imposte a sufficienza, dovrà sorbirsi una trattenuta, che può ridurre anche in modo consistente la somma accreditata.

Non tutto deve però essere pagato ad agosto. Qualora il pensionato abbia richiesto la rateizzazione del debito, la trattenuta complessiva proseguirà anche nei mesi successivi, con conclusione prevista entro novembre.

Come evitare queste trattenute

Per quanto riguarda le addizionali regionali e comunali non ci sono grandi speranze. L'unico modo per ridurre il carico sarebbe trasferire la propria residenza in un Comune o in una Regione che applicano aliquote più basse: una soluzione decisamente poco conveniente, oltre che difficilmente percorribile.

Mentre per la trattenuta al 5%, occorre solo trasmettere la documentazione mancante tramite una domanda di ricostituzione reddituale il prima possibile, entro massimo il 15 settembre 2026.

Nel caso del conguaglio a debito del modello 730, invece, basta ridurre il più possibile l'imposta dovuta, sfruttando tutte le detrazioni fiscali previste dalla normativa.

Ad esempio quelle per le spese sanitarie, per figli e familiari fiscalmente a carico, oltre alle detrazioni riconosciute direttamente sui redditi da pensione.

Altrimenti toccherà essere percettori di prestazioni non tassate: alcune prestazioni previdenziali e assistenziali non sono infatti soggette alla normale tassazione IRPEF.

il caso, ad esempio, delle prestazioni di invalidità civile, delle pensioni sociali e degli assegni sociali, alle quali si aggiungono altre prestazioni che la legge prevede come detassate in presenza di specifiche condizioni.

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