Pensione, taglio a sorpresa nel cedolino di agosto? Aspettatene altri: ecco perché

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 04/08/2026 10:15

Pensione, taglio a sorpresa nel cedolino di agosto? Aspettatene altri: ecco perché

Ti è arrivato il cedolino della pensione di agosto e hai trovato una trattenuta (o anche più di una) sull'importo finale?

Significa che forse sei tra quelli che ha subito il recente taglio disposto dall'INPS. Con il messaggio 2514 del 2026, l'istituto ha infatti dato il via al recupero di alcune somme erogate in passato.

Vediamo meglio cosa sta accadendo, e cosa fare se sei finito in questa situazione.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.

Pensione, il perché del taglio nel cedolino di agosto

In sintesi, da questo mese parte la fase di recupero della quattordicesima, con la prima trattenuta sull'assegno che parte proprio ad agosto e andrà avanti per due anni, esattamente come riportato dall'INPS nella comunicazione dello scorso 29 luglio 2026.

La causa di tutto ciò? L'eventuale mancata presentazione del modello RED. Questa comunicazione è fondamentale per chi non fa confluire nel 730 o nel modello Redditi tutte le entrate che incidono sulla prestazione.

Nello specifico, la misura colpisce i pensionati della Gestione privata integrata a cui la somma aggiuntiva era stata erogata in via provvisoria per l'anno d'imposta 2021.

Queste persone avrebbero dovuto dichiarare al Fisco i redditi non presenti nelle banche dati dell'Istituto. Non avendolo fatto, sono scattate per loro la revoca definitiva della quattordicesima e la restituzione dell'importo in 24 rate mensili. Lo stesso vale per l'importo aggiuntivo di 154,94 euro legato alla tredicesima di dicembre, che invece viene recuperato in 12 rate.

La trattenuta incide sull'assegno lordo e riguarda un'unica annualità, cioè quella legata ai redditi 2021, che l'INPS potrebbe aver pagato a luglio 2021 oppure attribuito nel corso del 2022.

A questa decurtazione se ne somma però un'altra, già avviata a luglio e prevista fino a settembre: un prelievo cautelare del 5% applicato a chi non ha comunicato i redditi del 2022.

A quanto ammonta il prelievo nel cedolino

Dipende dalla somma aggiuntiva che hai percepito nel 2021.

Per calcolare la rata mensile dovrai dividere l'importo della quattordicesima di quell'anno, che in genere oscilla tra 336 e 655 euro, per ventiquattro.

Sostanzialmente, nel primo anno, la trattenuta mensile potrebbe oscillare indicativamente tra i 27 e i 40 euro circa, per poi ridursi nel secondo anno alla sola quota della quattordicesima.

Nel caso del prelievo in corso da luglio per chi non ha denunciato i redditi 2022, il taglio vale poco più di 30 euro al mese per due mensilità.

In effetti, non sono pochi i soldi in meno a fine mese.

Come evitare altri tagli nei prossimi mesi

Per quanto riguarda il recupero sulla quattordicesima del 2021, la decisione è ormai definitiva: la revoca sull?anno reddito 2021 si è già perfezionata con il messaggio INPS.

Al limite, essendo un provvedimento relativo a pensioni e recupero di indebiti, si potrebbe tentare il ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla data di ricezione dell?atto impugnato.

Diversa è la situazione per la trattenuta del 5% sui redditi 2022: in questo caso si tratta di un prelievo cautelare che viene bloccato non appena si regolarizza la propria posizione.

In questo caso puoi fare tutto con calma: c'è tempo fino al 15 settembre 2026 per inviare i dati relativi al 2022.

Però è meglio non perdere quest'occasione. Come precisa l'INPS nel messaggio 2394/2026 del 17 luglio 2026, superata questa data, l'ente trasformerà il taglio in una revoca definitiva, avviando un nuovo piano di recupero analogo a quello del 2021.

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