Pensioni più ricche ad agosto, ma non solo: in arrivo un milione di lettere dall'INPS, ecco per cosa

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 15/07/2026 10:15

Pensioni più ricche ad agosto, ma non solo: in arrivo un milione di lettere dall'INPS, ecco per cosa

Nella casella di posta, molti pensionati potrebbero ritrovarsi, nelle prossime settimane, due novità importanti.

La prima riguarda un possibile doppio pagamento che potrebbe comparire direttamente nel cedolino della pensione di agosto 2026. La seconda, invece, è l'arrivo di una comunicazione ufficiale firmata INPS.

C'è da preoccuparsi per quest'ulima? Sì e no.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta, e quali sono le altre novità che interessano i pensionati.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Mr LUL lepaghediale.

Lettere in arrivo dall'INPS per i titolari di pensione: di cosa si tratta

Sta per partire una vera e propria ondata di comunicazioni da parte dell'INPS: circa un milione di pensionati riceverà infatti una missiva (digitale) dall'Istituto.

Ma qual è il motivo? Controlli, pignoramenti dell'assegno, la revoca della pensione?

Nulla di tutto ciò. Le comunicazioni riguardano l'Indagine reputazionale 2026, l'iniziativa annuale con cui l'INPS raccoglie opinioni, suggerimenti e valutazioni da parte degli utenti per migliorare la qualità dei propri servizi e comprendere come viene percepito l'Istituto.

Lo rende noto l'INPS nel messaggio 1837/2026: circa un milione di utenti, "selezionati in modo rappresentativo per genere, età e area geografica", riceverà via email il link per accedere al questionario.

"I risultati elaborati, che saranno comunicati con un successivo messaggio, consentiranno di comprendere a fondo il grado di fiducia dei cittadini e di orientare le future strategie di comunicazione e servizio dell'Istituto", si legge a conclusione del messaggio.

In sostanza, quindi, chi riceverà questa comunicazione dovrà semplicemente decidere se partecipare o meno al sondaggio.

Ma come detto all'inizio, non è il solo avviso in arrivo dall'ente previdenziale: a breve i pensionati riceveranno anche il cedolino della pensione di agosto. E proprio quest'ultimo sarà bene controllare.

Cosa sta per arrivare nella pensione di agosto

Oltre al pagamento della pensione mensile, a partire dal cedolino di agosto 2026 l'INPS inizierà ad applicare i conguagli IRPEF derivanti dalla dichiarazione dei redditi con Modello 730.

Con la presentazione del modello 730 viene infatti ricalcolata l'imposta effettivamente dovuta, considerando tutte le detrazioni e le deduzioni maturate nel corso del 2025.

Questo però vale per i pensionati che hanno l'INPS come sostituto d?imposta. Diversa è invece la situazione di chi non ha un sostituto d'imposta oppure ha scelto di ricevere direttamente dall'Agenzia delle Entrate l'eventuale rimborso.

In questi casi il credito non verrà accreditato sulla pensione, ma sarà versato direttamente sul conto corrente indicato nella dichiarazione dei redditi.

Quando arriveranno i conguagli

Tutto dipende da quando viene trasmessa la Dichiarazione dei Redditi.

Chi ha inviato il modello 730 entro il mese di maggio riceverà normalmente il rimborso già con il cedolino di agosto. Se la dichiarazione è stata trasmessa a giugno, il conguaglio dovrebbe arrivare a settembre.

Mentre gli invii effettuati successivamente comporteranno il pagamento nel primo cedolino utile dopo la ricezione del prospetto 730 da parte dell'INPS.

Come già spiegato in altre occasioni, l'esito del conguaglio può essere: a credito, se durante l'anno sono state versate imposte superiori al dovuto; oppure a debito, qualora le trattenute effettuate siano risultate inferiori rispetto all'imposta effettivamente dovuta.

In quest'ultimo caso, l'INPS recupererà le somme trattenendole direttamente dalla pensione, ma per gli assegni fino a 18.000 euro annui e per debiti superiori a 100 euro il recupero sarà effettuato in modo rateizzato, con trattenute distribuite per tutto il resto dell'anno, fino a novembre 2026.

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