Pensioni, stop all'assegno per questi pensionati dal 3 agosto: ecco perché, e cosa fare

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 29/05/2026 10:15

Pensioni, stop all'assegno per questi pensionati dal 3 agosto: ecco perché, e cosa fare

A partire dal 3 agosto 2026 i pensionati dovranno adeguarsi alle nuove regole se vorranno continuare a ricevere la pensione.

Più precisamente, a riscuotere l'assegno mensile in contanti presso gli uffici postali, come fanno ormai molti pensionati, soprattutto quelli più anziani.

Vediamo meglio il motivo di questa scadenza, e come "aggirare" questo blocco in tempo.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di La tua Pensione.

Perché dal 3 agosto non si potrà riscuotere la pensione in contanti

Come ufficializzato da Poste Italiane, dal 3 agosto 2026 scatterà un nuovo obbligo per i clienti agli sportelli, ossia quanto previsto dal Regolamento europeo n. 1208 del 12 giugno 2025.

In soldoni, non sarà più possibile utilizzare la carta d?identità cartacea come documento valido per l?identificazione in determinate operazioni, compreso il ritiro della pensione in contanti. E questo "anche se sul documento è riportata una data di scadenza successiva", si legge nel comunicato.

Per evitare interruzioni o rifiuti allo sportello, sarà quindi necessario presentare un documento di riconoscimento valido e aggiornato.

A prescindere la pensione di agosto verrà comunque erogata regolarmente, ma appunto a partire dal 3 agosto 2026 qualsiasi operazione postale che richieda l?identificazione del titolare potrebbe essere rifiutata in assenza di un documento valido.

Il che potrebbe essere un bel problema per i pensionati, soprattutto quelli più anziani.

Come giustamente fa notare Money.it, sono proprio loro a essere (il più delle volte) ancora in possesso della vecchia carta d?identità cartacea. E di continuare a preferire il ritiro della pensione in contanti presso gli uffici postali, invece dell?accredito su conto corrente.

Come evitare di non perdere la pensione in contanti

Davanti a questa scadenza (anche se non imminente), è meglio muoversi con anticipo e procedere alla sostituzione della carta d?identità cartacea con quella elettronica.

Appunto, la Carta d?identità elettronica (CIE). Basta solo recarsi presso il proprio Comune di residenza e seguire la procedura indicata dall?amministrazione comunale.

E soprattutto pagare. Il rilascio della Carta d?identità elettronica ha un costo di 16,79 euro, al quale possono aggiungersi eventuali diritti fissi o di segreteria stabiliti a livello comunale.

Fortunatamente, una volta completata la procedura, i tempi di rilascio sono di norma brevi: dalla richiesta alla consegna del documento, non passa più di una settimana.

Piccola nota: ai fini del ritiro della pensione in contanti, valgono comunque come alternative alla carta d'identità elettronica altri documenti ufficiali come la patente di guida o il passaporto.

Quando arriverà la pensione ad agosto 2026

Rispetto agli altri mesi dell'anno, quello di agosto prevede tempistiche differenti per quanto riguarda l'incasso.

Ad esempio, alle Poste la pensione sarà disponibile (anche per il ritiro in contanti) a partire dal 1 del mese, secondo la consueta turnazione alfabetica per cognome applicata agli sportelli.

Diverso il caso dell?accredito su conto corrente bancario, che avviene invece dal 3 del mese.

Da segnalare inoltre che, proprio a partire dal mese di agosto, arriverà il conguaglio IRPEF (a credito o a debito) relativo al Modello 730/2026, e quindi eventuali accrediti o trattenute a seconda della dichiarazione dei redditi.

A patto però che la documentazione sia stata trasmessa entro il 31 maggio. In caso di invio successivo, gli eventuali rimborsi o trattenute verranno eseguiti nei mesi dopo.

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