Pensioni, uscita a 60 anni con riscatto della laurea gratis: tutti i dettagli sulla proposta

Niccolò Mencucci Niccolò Mencucci - 02/09/2026 10:15

Pensioni, uscita a 60 anni con riscatto della laurea gratis: tutti i dettagli sulla proposta

Non solo in pensione a 60 anni, ma addirittura con il riscatto degli anni della laurea a gratis.

Sarebbe questa la proposta rivolta a docenti e personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario): un nuovo canale pensionistico dedicato che permetta di riconoscere formalmente la particolare usura del lavoro svolto nelle scuole.

Ecco tutto quello che è emerso finora sulla proposta, e quando potrebbe essere disponibile.

Per saperne di più in merito all'argomento, consigliamo di approfondire al meglio la questione con questo video YouTube, con ringraziamento al canale di Tecnica della Scuola - Notizie scuola.

Tutto sulla nuova proposta di pensione a 60 anni per il personale scolastico

Promossa in prima linea dall'ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori) e rilanciata dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio, la proposta mira a garantire al personale scolastico la possibilità di uscire dal mondo del lavoro al compimento dei 60 anni di età oppure al raggiungimento di 35 anni di contribuzione.

Il tutto senza ritrovarsi con penalizzazioni sull'assegno tipiche di certe uscite anticipatorie.

Si tratta di una soluzione che cerca in primis di far riconoscere la gravosità psicofisica della professione scolastica. In effetti, lo stress costante, il carico di adempimenti burocratici, la responsabilità formativa e l'elevato rischio di burnout rendano necessaria una corsia differenziata e più tutelante per il comparto.

Anche perché il personale non ha chissà quante alternative. Come riporta il Messaggero, per il 2026 insegnanti e ATA sono tenuti a rispettare le regole ordinarie della previdenza.

Dunque, se vogliono ritirarsi con la pensione anticipata dovranno maturare 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Mentre se vogliono uscire con la pensione di vecchiaia dovranno avere 67 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi.

Ma tutto questo entro fine anno, visto che dal 1 gennaio 2027 scatteranno i nuovi requisiti (salvo nuove disposizioni da parte dell'Esecutivo).

Il bonus del riscatto gratuito della laurea

Oltre alla pensione anticipata a 60 anni, si propone per il comparto anche la possibilità di riscattare la laurea senza dover sostenere il costo normalmente previsto.

A prescindere dall'opzione scelta (riscatto ordinario o agevolato che sia), per accedere a questo istituto occorre infatti pagare.

E non poco. Nel caso del riscatto ordinario, la spesa può superare i 9.000 euro per ciascun anno da riscattare, anche se la cifra varia in base alla retribuzione percepita.

Più contenuto invece il costo per quello agevolato: l'importo fisso si attesta su circa 6.100 euro per ogni anno di studio.

Al vaglio anche la pensione di garanzia

Insieme all'uscita anticipata e alla laurea riscattabile gratuitamente, la proposta include una misura pensata per tutelare chi ha vissuto un percorso lavorativo segnato da discontinuità.

Tra le richieste, riporta sempre il Messaggero, figura anche una pensione di garanzia, fatta apposta per evitare che periodi prolungati di precariato, supplenze brevi e stipendi ridotti "si traducano in un assegno pensionistico particolarmente basso".

Un rischio abbastanza concreto per il personale scolastico, dal momento molti lavoratori iniziano (a volte proseguono) la carriera con contratti a termine, accumulando così una posizione contributiva frammentata.

Quando potrebbe arrivare tutto questo?

Non subito. bene chiarire fin da subito che si tratta di una proposta e non di una misura operativa o approvata.

Allo stato attuale, insegnanti e personale ATA non possono accedere alla pensione a 60 anni per il solo fatto di lavorare nella scuola, né esiste una norma che renda gratuito il riscatto universitario per tutti.

Affinché queste idee si trasformino in realtà, servono due passaggi fondamentali: un iter legislativo completo e la copertura finanziaria, magari quella della Legge di Bilancio 2027 (anche se la coperta difficilmente sarà abbastanza ampia per tutte le proposte quest'anno).

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