La Borsa di New York ha chiuso in calo alla vigilia della pubblicazione dell'inflazione di gennaio, influenzata dai timori sull'impatto dell'intelligenza artificiale nelle aziende di software. Il Dow Jones ha perso l'1,34%, l'S&P 500 l'1,57% e il Nasdaq Composite il 2,03%. Tra i titoli in evidenza, Cisco Systems ha registrato un calo del 12,32% nonostante risultati superiori alle attese per il secondo trimestre dell'esercizio 2026.
Consulta la panoramica degli indici statunitensi in tempo reale.
I conti trimestrali
Nel trimestre concluso il 24 gennaio, Cisco ha riportato un utile per azione (eps) di 1,04 dollari su ricavi in crescita del 10% annuo a 15,3 miliardi, sopra le previsioni di 1,02 dollari e 15,1 miliardi. Gli ordini legati all'intelligenza artificiale sono aumentati a 2,1 miliardi rispetto a 1,3 miliardi del periodo precedente. Per il trimestre in corso, Cisco prevede ricavi tra 15,4 e 15,6 miliardi, superiori ai 15,2 miliardi attesi. Tuttavia, il margine rettificato è calato al 67,5%, sotto il 68,14% previsto, a causa dell'aumento dei costi dei chip di memoria.
Panoramica tecnica di Cisco System
Nelle ultime sedute il titolo ha subito un andamento negativo e debole, determinato anche dalla situazione generale degli indicatori e medie mobili nel breve periodo. Tuttavia il trend di medio e lungo periodo risulta neutrale.
Il titolo potrebbe continuare a mostrare debolezza e instabilità nei prossimi giorni, con resistenza sopra agli 80 dollari, mentre il supporto chiave si trova in area 74 dollari.
Il consenso degli esperti rimane pressochè neutro, suggerendo cautela.
Maggiori dettagli sull' analisi tecnica di Cisco System ed altri titoli di tuo interesse con AI in Visual Trader Online.
Big tech a confronto e dati macro
Tra le "sette magnifiche", Apple ha perso il 5%, Nvidia l'1,64%, Amazon il 2,2%, Meta Platforms il 2,82% e Tesla il 2,62%. Sul fronte macroeconomico, le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono scese a 227.000 unità nella settimana chiusa il 6 febbraio, rispetto alle 232.000 precedenti, leggermente sopra le 225.000 attese. Inoltre, la National Association of Realtors ha riportato che a gennaio le vendite di abitazioni esistenti si sono attestate a 3,91 milioni di unità (dato annualizzato), in calo rispetto ai 4,27 milioni di dicembre, rivisti da 4,35 milioni, e sotto il consensus di 4,18 milioni.
(NEWS Traderlink)